06 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

Cronaca News

Uilpa: «Subito le body-cam alla Polizia penitenziaria»

foto di Le body-cam per la Polizia penitenziaria
Le body-cam per la Polizia penitenziaria

“Dopo Santa Maria Capua Vetere, ma anche dopo San Gimignano, Torino, Firenze, Viterbo, , indipendentemente dall’accertamento dei fatti e fermo restando che confidiamo che gli appartenenti alla Polizia penitenziaria potranno dimostrare, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, il loro corretto operato, riteniamo che non sia più rinviabile dotare il Corpo di body-cam al fine di riprendere ogni fase operativa all’interno delle carceri”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.De Fazio prosegue: “lo chiediamo da anni e lo abbiamo sollecitato recentemente nelle occasioni di confronto che abbiamo avuto con la guardasigilli Cartabia; il Corpo di polizia penitenziaria è sano e non ha nulla da nascondere, anzi, è suo interesse pubblicizzare, perché per comprendere il carcere bisogna aver visto, come affermato da Calamandrei; e noi vogliamo che si ved. Peraltro – spiega il segretario generale della Uilpa Polizia penitenziaria –, sul tema già anni fa il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha acquisito il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali. Allora non procedere di conseguenza alimenta il legittimo sospetto che altri e non il Corpo di polizia penitenziaria abbiano qualcosa da nascondere. Perché, lo ribadiamo, nelle carceri lo Stato pretende di imporre il rispetto della legge non osservandola a sua volta, finanche nei confronti dei suoi stessi servitori. Occorre una presa di coscienza della politica e del Governo ed è indispensabile che il presidente del consiglio Draghi, dopo le parole pronunciate nella replica alla discussione sulla fiducia in Parlamento, dia un segnale di coerenza

. Si prenda atto –aggiunge Gennarino De Fazio, –, anche per il giustificato timore della Polizia penitenziaria nell’effettuare qualsiasi intervento e la cognizione di ciò nell’animo dei detenuti, la situazione rischia di divenire irrecuperabile”. Dopo il caso Santa Maria Capua Vetere De Fazio ha commentato: “continuiamo a nutrire incondizionata fiducia nella magistratura e, più in generale, negli organi inquirenti, nonostante la spettacolarizzazione che abbiamo denunciato durante la prima fase delle indagini, ma nutriamo altrettanta fiducia nella generalità degli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria, al di là di possibili casi isolati di eccesso o, addirittura di Agenti infedeli, che vanno individuati, isolati e perseguiti”.

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