04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 06:24:25

foto Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie
Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie

Incroceranno le braccia per due ore ogni turno i lavoratori dello stabilimento Leonardo di Grottaglie. Oggi 30 giugno è il giorno dello sciopero indetto da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil. Le ragioni della giornata di protesta sono state ribadite anche alla vigilia in un nuovo comunicato congiunto diffuso dai sindacati metalmeccanici confederali. In cima alla lista c’è il futuro dell’insediamento industriale più grande della provincia ionica, con 1500 dipendenti. Futuro su cui le tre sigle lamentano l’assenza di chiarezza.

A ciò si aggiunge, fra l’altro, l’accordo sindacale sottoscritto a dicembre dello scorso anno e rimasto sulla carta, da quanto spiegano in un documento congiunto delle segreterie provinciali dei metalmeccanici: “L’accordo sindacale del 17 dicembre 2020 garantisce da un lato gli strumenti per la gestione del vuoto lavoro che interessa lo stabilimento di Grottaglie (raggiungendo soluzioni non traumatiche per tutto il 2021) e dall’altro i carichi di lavoro aggiuntivi previsti, con il fine di restituire a tutti i lavoratori – si legge nel comunicato congiunto di Fim, Fiom e Uilm – la solidità di prospettive che si sono meritati negli anni e che rischiano di essere messe in discussione dalle mutate condizioni del mercato aggravate dagli effetti delle norme anti Covid-19 sul traffico aereo. Ad oggi, però, non si hanno novità – viene evidenziato- sulle progettualità future rispetto a quanto sottoscritto, generando un clima di comprensibile preoccupazione all’interno degli stabilimenti delle Aerostrutture e in particolar modo nel sito di Grottaglie, ancora fortemente legato ai vincoli della mono commessa B787”. In apprensione per il proprio futuro anche i lavoratori delle imprese dell’indotto.

“A questi problemi – proseguono Fim, Fiom e Uilm – si aggiungono le legittime preoccupazioni dei dipendenti delle aziende dell’indotto (Hb, Technoplants, Axist, Siram Veolia, Tsm) che vivono una condizione ancor più gravosa dal punto di vista salariale e di prospettiva, legati professionalmente non solo alla ripresa del mercato aeronautico ma anche alle scelte governative in materia di politiche del lavoro”. Su queste problematiche i sindacati intendono richiamare l’attenzione, facendo sentire la voce dei lavoratori “che pretendono risposte certe sul proprio futuro”. Davanti all’ingresso dello stabilimento si svolgerà un presidio al quale prenderanno parte i lavoratori. A mezzogiorno (e non più alle ore 9) è in programma una conferenza stampa.

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