30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 21:23:00

Cronaca News

Ciak si gira… senza lavoro nero, patto Slc Cgil-Comune

foto di Andrea Lumino
Andrea Lumino

Il Sindacato Lavoratori della Comunicazione e l’Ufficio cinema del Comune di Taranto hanno avviato un confronto per stabilire regole chiare ed evitare il ripertersi di altri casi come quello del Sun Film Group. “È proprio di queste ore la notizia per la quale il Tribunale non ha ancora chiuso il procedimento sul fallimento di Sun Film Group per la complessità giudiziaria della vicenda. Quindi – si legge in una nota dell’SLC Cgil- ancora tantissimi, tra lavoratori e fornitori, sono costretti ad aspettare per ricevere il minimo sindacale dopo aver lavorato ed essere stati truffati dalla vecchia società. Taranto nel corso degli ultimi anni è stata anche un set importante di produzioni cinematografiche locali, nazionali ed anche internazionali, sia per la bellezza dei luoghi sia per la professionalità delle maestranze, tali da esportare un’immagine diversa della nostra città: ma la vicenda come quella di Sun Film impone a tutti i soggetti coinvolti di far sì che anche questo segmento della produzione culturale possa contribuire al rilancio del territorio”.

E’ questo il motivo per il quale è stato aperto un tavolo di confronto con l’Ufficio Cinema del Comune di Taranto, con la presenza dell’assessore Fabrizio Manzulli e SLC CGIL per “provare a ragionare in maniera organica e di sviluppo del settore”. Per SLC erano presenti Gaetano Colella ed Andrea Simonetti, rappresentanti del settore e il segretario Andrea Lumino. Le parti hanno apprezzato “il positivo ingresso del Comune di Taranto in Apulia Film Commission, da intendere come opportunità di sviluppo e coinvolgimento degli operatori del settore in maniera trasparente e pubblica”. E hanno manifestato “l’impegno ad aprire un tavolo di confronto che preveda la stesura di un regolamento locale per questo settore (con le sue specificità ma sull’onda del precedente confronto sullo spettacolo dal vivo) e di instaurare un meccanismo per pubblicizzare in maniera trasparente alle varie maestranze locali tutte le iniziative di produzione cinematografica a Taranto, a partire anche da quelle di Apulia Film Commission, e di avere contatti con le società cinematografiche che vorranno girare a Taranto in maniera preventiva per assicurare l’utilizzo dei contratti nazionali di lavoro, la regolarità dei pagamenti, la correttezza previdenziale e contributiva”. L’obiettivo è di scongiurare il ricorso al lavoro nero o comunque irregolare.

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