04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 08:57:00

Cronaca News

Ex Ilva, il futuro fra proteste e tavoli

L'ex Ilva
L'ex Ilva

Dalla protesta al tavolo istituzionale. Comincia il 1° luglio una settimana intensa per il Siderurgico di Taranto. La mattina del 1° luglio si svolgerà il preannunciato sit in del “Comitato cittadino ambiente e salute” per chiedere la chiusura della batteria 12 dello stabilimento. Alle ore 10 presidio davanti alla Prefettura, in via Anfiteatro. Alle 10,30 incontro col prefetto Demetrio Martino e a mezzogiorno conferenza stampa.

Questo il programma della manifestazione. La data del 1° luglio non è casuale. E’ stata scelta in concidenza col giorno in cui, stando al decreto del ministro della Transizione economica Roberto Cingolani dl 25 giugno scorso, Acciaierie d’Italia deve procedere allo spegnimento della batteria. Cingolani non ha concesso la proroga chiesta dall’azienda. Sul sito di Peacelink, il Comitato preannuncia un brindisi per festeggiare la chiusura del reparto. “Chi vuole portare qualcosa per festeggiare lo faccia pure. Anche perché ArcelorMittal ha deciso di non investire più su Taranto e l’Unione Europea non darà più contributi per l’Ilva. Brindiamo ad un futuro migliore, senza carbone e senza veleni. Noi non spintoneremo i poliziotti, come è accaduto a Genova.

Offriremo tè biologico ai poliziotti e brinderemo assieme a loro ad un futuro migliore. Il fermo della batteria arriva dopo un pressing del Comitato cittadino per la salute e l’ambiente sul ministro Cingolani che ne ha decretato il fermo”. Il ministro Cingolani, dopo la firma del decreto in cui dice no alla proroga, ad alcune testate nazionali ha spiegato i progetti del suo dicastero: “L’obiettivo è fare di Taranto l’acciaieria più verde e sostenibile d’Europa. Poi sarà necessario che l’Italia e l’Europa facciano un grande lavoro per tutelare un prodotto di alta qualità e sostenibilità, il cui prezzo rischia però di essere maggiore di quello dei concorrenti non sostenibili”.

L’8 luglio prossimo vertice al Mise. Al tavolo col Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e col Ministro del Lavoro Andrea Orlando ci saranno azienda e sindacati. Lo stesso giorno del vertice istituzionale si torna in aula per una sorta di “appendice” del processo Ambiente Svenduto. E’ in calendario l’udienza davanti alla Corte d’Assise che ha emesso il verdetto il 31 maggio scorso per discutere le richieste dei difensori di alcuni imputati e di alcune parti civili. Gli imputati lamentano errori nelle provvisionali che chiedono di rivedere ritenendole troppo pesanti e disposte con criteri che contestano. Per analogo motivo alcuni hanno anche presentato ricorso in Cassazione per “decisioni abnormi” per le quali chiedono l’annullamento del dispositivo della sentenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche