28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 07:09:00

Cronaca News

Meno vaccini anti-covid, «Stop alle prime dosi per i giovani»

foto di Emergenza Coronavirus
Emergenza Coronavirus

“I nostri dati mostrano che due dosi dei quattro vaccini approvati proteggono contro la variante Delta, questi dati sono rassicuranti. E’ importante continuare la vaccinazione con particolare attenzione alle persone più vulnerabili e gli anziani”. Lo ha detto Marco Cavaleri dell’Agenzia europea del farmaco (Ema).

“Attualmente l’Ema non è in grado di fornire una raccomandazione definitiva sull’uso di diversi vaccini anti-Covid per le due dosi” del ciclo di vaccinazione, ma “i dati preliminari di studi in Spagna e Germania mostrano una buona risposta immunitaria e nessun problema di sicurezza”. Ha aggiunto il responsabile della strategia sui vaccini dell’Agenzia europea del farmaco. “La strategia di vaccinazione eterologa ha storicamente dimostrato di essere di successo, è stata utilizzata per altri vaccini e ha una solida logica scientifica”, ha concluso Cavalieri.

“Tutti e cinque i trattamenti selezionati dalla Commissione europea nell’ambito della sua strategia terapeutica” contro il Covid-19 “sono attualmente in fase di revisione continua da parte dell’Ema, che continuerà durante l’estate. I primi pareri sono attesi entro la fine dell’anno” ha anche aggiunto l’Ema. Ma sulla campagna vaccinale si deve registrare uno stop, anche se parziale. L’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, al termine di una riunione con i referenti dei nuclei operativi aziendali delle Asl, ha comunicato che “come già reso noto nei giorni scorsi, nel mese di luglio la Puglia riceverà circa 400mila dosi in meno di vaccino Pfizer rispetto al quelle previste e rispetto ai quantitativi del mese di giugno. Per tale ragione è necessaria una riprogrammazione delle agende e delle prenotazioni. Restano confermate tutte le seconde dosi e anche gli appuntamenti per le prime dosi dei cittadini over 50.

Dovremo invece sospendere in tutte le Asl pugliesi, a partire dal 5 luglio, la somministrazione delle prime dosi per gli under 50. In tutto, nelle nostre agende, sono 219.450 le prenotazioni degli under 50 che saranno riprogrammate. Sarà cura delle ASL comunicare telefonicamente o attraverso un servizio di messaggistica la sospensione dell’appuntamento ai diretti interessati. Ovviamente questi appuntamenti saranno riprogrammati non appena avremo comunicazione da parte della struttura commissariale delle successive consegne di vaccino. Ci tengo a dire che la velocità della campagna vaccinale è connessa alla quantità di dosi che ci consegna il Governo di volta in volta”.

Proprio Lopalco aveva scritto un post su Fb sui vaccini come arma contro le varianti: “Per capire cosa può succedere nel prossimo futuro in Italia in seguito all’ingresso della variante delta, proviamo ad osservare cosa sia successo in Uk, il Paese a noi più vicino che ha avuto maggiore esperienza con quella variante. Il Regno Unito è certamente il Paese che meglio di altri ha documentato la pandemia, avendo maggiori capacità di testing e più esperienza epidemiologica rispetto alla media europea. Dai dati raccolti fin dall’inizio è evidente come la pandemia si sia sviluppata in due grandi ondate: nella prima i tamponi positivi erano relativamente pochi semplicemente perché si facevano pochi tamponi. La seconda ondata è stata bifasica, forse a causa dell’intervento della variante alpha (la famosa variante inglese).

Ma la situazione più interessante è quella attuale dove, per la prima volta, ad un aumento di tamponi positivi non corrisponde un aumento di ospedalizzazioni e decessi. In questo caso, l’ingresso della variante delta non sarebbe neanche stata notata se non fosse per il milioncino di tamponi giornalieri che si eseguono da quelle parti. Inutile dire che la vaccinazione è stato l’unico elemento di cambiamento fra questa e le fasi precedenti. Un aumento di circolazione virale non accompagnata ad una ondata pandemica vuol dire una cosa sola: il virus diventa endemico. Si arriva cioè a quella famosa convivenza semi-pacifica con il virus che tutti agogniamo. La situazione vaccinale italiana oggi è simile a quella del Regno Unito di metà maggio, con circa il 35% della popolazione target vaccinata con due dosi. Se oggi, dunque, la situazione virologica in Italia fosse simile a quella del 15 maggio in Uk e la circolazione virale non fosse influenzata da fattori climatici ed ambientali, il peggior scenario è che fra un mese circa potremmo osservare un’impennata di casi a cui, comunque, non seguirebbe un’ondata di ricoveri e decessi.

Personalmente credo, invece, che la componente climatica abbia un peso importante. Bisogna, dunque, spingere sempre di più a coprire con due dosi di vaccino la popolazione a rischio. Solo così, infatti, a fronte di un aumento di circolazione virale non assisteremo più ad ondate pandemiche. E se la variante delta prenderà il sopravvento sulle altre varianti, questo rientrerà nella dinamica ecologica naturale di un virus che diventa endemico. In questo caso il virus provocherà ondate epidemiche stagionali che si tradurranno per la stragrande maggioranza di casi in forme simil-influenzali. A patto che la popolazione a rischio di malattia grave sia correttamente vaccinata”.

Nel Tarantino, dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate, in totale, oltre 511mila dosi di vaccino. Rispetto a questo dato, quasi 184mila cittadini hanno completato il ciclo vaccinale. Nella giornata di mercoledì, sono state somministrate 23 dosi a domicilio e 533 dosi negli ambulatori dei medici di medicina generale, a vantaggio di pazienti fragili. Gli hub vaccinali di Taranto e provincia continuano regolarmente le attività della campagna vaccinale, come da prenotazioni dei cittadini e cronoprogramma. Ieri mattina sono state somministrate quasi 4.600 dosi di vaccino, così distribuite: a Taranto 735 presso la Svam, 750 dosi presso l’Arsenale e 386 dosi al PalaRicciardi; 508 dosi a Martina Franca, 587 dosi a Grottaglie, 451 dosi a Manduria, 659 dosi a Massafra, 488 dosi presso l’hub di Ginosa. Nel pomeriggio di mercoledì, invece, gli hub hanno registrato i seguenti dati: a Taranto, 151 all’Arsenale, 133 al PalaRicciardi, 701 al drive through di Porte dello Jonio; in provincia, 124 dosi a Martina Franca, 156 dosi a Manduria, 167 dosi presso l’hub di Ginosa. Presso l’hub Porte dello Jonio mercoledì pomeriggio sono state vaccinate 701 persone. Ieri giovedì 1 luglio in Puglia sono stati registrati 6.204 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 40 casi positivi: 5 in provincia di Bari, 5 in provincia di Brindisi, 1 in provincia di Foggia, 22 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche