04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 01:55:00

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Il culto per Santa Maria Goretti a Crispiano

foto di Santa Maria Goretti
Santa Maria Goretti

Questa settimana il prof. Antonio Fornaro, oltre a rendere nota la vita nei particolari dei Santi in calendario, farà un approfondimento sulla vita di Santa Maria Goretti che viene venerata in modo particolare a Crispiano dove alla giovane e santa martire è intitolata una parrocchia cittadina. Questi i santi della settimana: Elisabetta di Portogallo, Antonio Maria Zaccaria, Maria Goretti, Pateno, Veronica Giuliani e Vittoria.

Questa settimana la Chiesa Cattolica ricorda la Madonna sotto i titoli di: Madonna delle Gioie, del Monte, dei Carcerati, della Misericordia e della Consolazione. Questi gli approfondimenti sui santi della giornata ad opera di Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa nostra rubrica settimanale. Santa Elisabetta di Portogallo era la figlia del re di Spagna Pietro III. A 12 anni sposò Dionigi, il re del Portogallo. Alla morte del marito donò i suoi beni ai poveri e ai monaci e si fece terziaria francescana. Questi gli altri approfondimenti: Sant’Antonio Maria Zaccaria visse nel 1500, diventò prete a 26 anni e a 28 fondò a Milano la comunità dei Barnabiti, poi le Angeliche di San Paolo e, quindi, i Maritati di San Paolo che erano dei laici sposati. Fu denunciato come eretico ma fu assolto.

Morì a poco più di 36 anni. San Pateno di Alessandria visse nel II secolo e si convertì al cristianesimo. Si dice che evangelizzò l’Oriente ma tornò ad Alessandria dove morì. Santa Veronica Giuliani fu settima figlia dei suoi genitori; a 17 anni entrò nel convento delle Clarisse con il nome di Suor Veronica. Visse reclusa tutta la sua vita. Ricevette le stimmate e lasciò un diario spirituale in 44 quaderni. Morì il 9 luglio del 1727 e fu canonizzata nel 1839. Santa Vittoria visse fra il III e IV secolo. Insieme alla sorella Anatolia ruppe il fidanzamento con due giovani pagani che le rapirono e le segregarono in Sabina, dove miracolosamente le due giovani e il soldato che le doveva uccidere si convertirono. Santa Vittoria e la sorella Anatolia morirono martiri.

Santa Vittoria è patrona di Fermo e di Monteleone Sabino. Questi i detti della settimana: “Gli amici di buon tempo cambiano come il vento”, “Di Santa Filomena o si miete o si pena”, “Il medico impara l’arte e il malato se ne parte”, “Chi spera teme; chi ama freme”, “Perdonare a tutti è la regola dei santi”, “Amico con tutti, nemico con nessuno”, “Un nemico è troppo, cento amici non bastano”. Queste le effemeridi della settimana di Giuseppe Cravero che ci ricorda che il 28 giugno 1896 fu inaugurato il Palazzo degli Uffici (oggi si denomina Palazzo Archita). I lavori durarono 10 anni e furono eseguiti sotto la guida dell’ing. Saverio Greco.

Costarono un milione e 300 mila lire e il palazzo prese il posto del vecchio Orfanotrofio. Sempre Cravero ci ricorda che l’8 luglio 1919, a causa del carovita che si venne a determinare dopo la Prima Guerra Mondiale a Taranto, ci furono rivolte popolari che causarono tre morti, trenta feriti e più di cento arresti. Cravero continua ancora col ricordarci che il 9 luglio 1960 fu messa la prima pietra per il costruendo Stabilimento Siderurgico di Taranto. Queste le altre effemeridi che sono state curate da Antonio Fornaro: il 5 luglio 1574 mons. Lelio Brancaccio diventò arcivescovo di Taranto. L’8 luglio 1878 sotto l’attuale Palazzo degli Uffici fu tro-vato il sepolcreto ebraico. Il 7 luglio 1383 muore il principe Jacopo del Balzo e il suo corpo viene sepolto nella cattedrale di San Cataldo. Il 9 luglio 1803 arriva in città il Generale francese Laclos, celebre scrittore. Il 10 luglio 1888 vengono chiuse le case per le prostitute e da quel momento le stesse possono operare dove ritengono opportuno.

Antonio Fornaro questa settimana dedica l’approfondimento a Santa Maria Goretti, una santa del secolo scorso ma la cui attualità è molto presente anche ai tempi nostri tanto che si dice che i giovani dovrebbero guardare e restare sulla scia di Santa Maria Goretti. A Crispiano una parrocchia è intitolata alla santa. La parrocchia fu istituita il 30 marzo 1986 da Mons. Motolese e la nuova chiesa fu aperta al pubblico nel 1993. Santa Maria Goretti è la compatrona di La-tina e Nettuno ma, soprattutto, è modello delle fanciulle cristiane. All’età di 9 anni la famiglia, composta dai genitori e da sei figli, si trasferì a pochi chilometri da Nettuno e nel 1902 un suo coetaneo, du-rante un tentativo di violenza, la uccise colpendola più volte con un punteruolo. La ragazza morì il giorno dopo perdonando il suo uccisore. Diventò santa nel 1950 e alla cerimonia di canonizzazione fu presente la sua mamma. Il suo culto è diffuso in tutto il mondo. A lei si rivolgono le ragazze in cerca di marito e coloro che devono sostenere gli esami. Il suo assassino scontò 27 anni di carcere e finì la sua vita nel convento dei Cappuccini di Ascoli Piceno.

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