28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 08:42:00

Attualità News

«A 56 anni il mio esame di Maturità»

Maria Lomartire e il diploma conseguito al Cabrini. «Un’esperienza che non potrò dimenticare»

Maria Lomartire
Maria Lomartire

La Maturità, in piena pandemia. Un traguardo mai facile, quello del diploma, che in questi tempi così complessi assume un valore ancora più forte. A maggior ragione, se ci si arriva a 56 anni, riallacciando un filo lasciato cadere quarant’anni fa.
È una storia che merita di essere raccontata, allora, quella di Maria Lomartire, che il 18 giugno ha superato l’esame – anzi, l’Esame – all’istituto tecnico Cabrini di Taranto, con il massimo dei voti: 100/100. La sua classe, la Quinta C serale.
“Una esperienza bellissima” racconta Maria a Taranto Buonasera “che oltre a portarmi a concludere gli studi mi ha permesso di incontrare persone che non dimenticherò: i professori, ottimi, ed i compagni di scuola, per metà miei coetanei e per metà ragazzi, che in noi ‘grandi’ magari hanno trovato un sostegno in più”. La signora Lomartire ha affrontato un percorso triennale, anche alla luce delle scuole frequentate, da giovane, a Torino. Un indirizzo, quello interrotto, da perito aziendale corrispondente in lingue estere (“la mia grande passione”, dice) poi ‘ripreso’ al Cabrini. Gli anni in Piemonte li ha vissuti al seguito della famiglia di origine, “mio padre scelse il trasferimento non per necessità, ma perché pensava che a Torino ci sarebbero state più possibilità per il futuro dei figli. D’estate però non potevamo non tornare a Taranto, e qui ho conosciuto il fidanzato che poi sarebbe diventato mio marito e il padre dei miei figli”. La vita e la sua marcia imprevedibile, insomma, l’hanno ricondotta giù al Sud – ed ha avuto tanto: una famiglia serena, con i figli che crescono ed arrivano anche alla laurea. Non lo dice, Maria, ma forse restava quel piccolo rimpianto per il ‘foglio di carta’ scritto solo a metà. “Ho iniziato a fare la catechista alla mia parrocchia, la San Giovanni Bosco. Per farlo, ho dovuto studiare; ed allora mi è tornata in mente l’idea del diploma mai preso, ed ho chiesto al Cabrini se fosse stato possibile ricominciare. E così è iniziata questa avventura” racconta, sorridendo. E si sente ancora l’emozione nella sua voce. Il primo ostacolo, pure per una appassionata di lingue straniere, “è stato il tedesco; ma con lo studio si supera”. Molto più difficile è stato affrontare il cambiamento dovuto al Male che ha sconquassato i nostri tempi.
“La didattica a distanza, dopo lo scoppio della pandemia, è stata difficile. Ero completamente estranea al computer, figuriamoci com’era l’idea di seguire le lezioni ed inviare i compiti online…ma non potevo rinunciare un’altra volta. Non l’ho mai pensato. Ho imparato: ed è stato giusto così”. E quindi, il 18 giugno il cerchio aperto nella Torino di quarant’anni fa si è chiuso nella Taranto di oggi. Lo ribadisce, Maria Lomartire: “Un’esperienza faticosa, certo; ma bellissima. Ho conosciuto amicizie vere, ed ho sentito sempre accanto a me la mia famiglia ed il suo importantissimo supporto”.

(g.d.m.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche