03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

Cronaca News

Slow Fish, successo per la cozza tarantina

Apprezzato “Il sugo alla tarantina” di Isola Blu, il marchio del Centro Ittico Taranto per la promozione e commercializzazione di prodotti ittici lavorati

Lo stand tarantino a Slow Fish
Lo stand tarantino a Slow Fish. Nella foto, Luciano Carriero e l’assessore Paolo Castronovi

Si è concluso a Genova Slow Fish 2021, ed il Centro Ittico Taranto – Isola Blu, ospitato nel padiglione Regione Puglia in piazza Carimento, rientra in sede.
Un edizione quella della rassegna ligure contrassegnata inoltre da un “sentito” appello lanciato al governo inerente l’approvazione della legge SalvaMare.
«Si tratta dell’esigenza paventata dai pescatori di poter portare a terra i rifiuti pescati in mare, senza che vengano considerati speciali – si legge in una nota del Centro Ittico –
In un momento in cui i nostri mari affogano sommersi dai rifiuti, e solo i pescatori potrebbero e vorrebbero fare la loro parte, questi hanno le mani legate, visto che i rifiuti pescati accidentalmente o generati dall’attività di pesca sono considerati “speciali” e soggetti a una procedura di raccolta e trattamento, complessa e onerosa che scoraggerebbe chiunque».
«La trasferta ligure è stata un’occasione di confronto e fortemente “identitaria” per il Centro Ittico Taranto – conferma Luciano Carriero – non solo per gli scambi di vedute tra gli operatori del settore, ma, più profondamente per essere stata sede di discussione e valutazione sull’importanza delle biodiversità, sulla sostenibilità ambientale, sull’educazione alla cultura del mare, sul ciclo dell’acqua, nonché come occasione di crescita per lo sviluppo di attività commerciali legate alla pesca come il turismo, le lavorazioni di prodotti della pesca e dell’itticultura, l’enogastronomia, le degustazioni».
Grande successo ha riscontrato in proposito “Il sugo alla tarantina” prodotto realizzato dal Centro Ittico Taranto, “esportato” in anteprima a Genova, con oltre il 30% di frutto naturale, la cozza di Taranto, appunto, che per la prima volta arriva sulle nostre tavole come prodotto confezionato, pronto e fruibile. «L’idea della lavorazione e della distribuzione di prodotti lavorati della pesca e della mitilicoltura, tra cui il Sugo alla tarantina – è stato molto apprezzato a Genova – ha confermato Luciano Carriero – francamente – ha continuato – alla prima uscita non mi aspettavo un successo simile».
Presente a Genova, in occasione di Slow Fish, Paolo Coastronovi, assessore all’Ambiente del Comune di Taranto. «A Genova abbiamo portato la tipicità dei mari di Taranto, ma soprattutto un modello di tutela e promozione che si basa sul principio della sostenibilità. La nostra cozza è un prodotto eccezionale, per questo merita ancora maggiori attenzioni: grazie alla collaborazione con Slow Food Puglia ne faremo un presidio, un prodotto autentico che darà ulteriore forza a iniziative imprenditoriali come quella del Centro Ittico Tarantino. Il piano “Ecosistema Taranto”, l’ambizioso programma politico del nostro sindaco Rinaldo Melucci, tra le altre cose ci restituisce proprio questo obiettivo: costruire filiere che ridiano dignità e forza al territorio».

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