02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 16:55:00

Cronaca News

Vaccini, a Taranto oltre quota 547.000

Continua la campagna anti-Covid. Ieri nella nostra provincia riscontrati diciotto nuovi casi positivi

Prosegue in Puglia ed a Taranto la campagna vaccinale contro il Covid
Prosegue in Puglia ed a Taranto la campagna vaccinale contro il Covid

I numeri restano molto bassi, ma a livello statistico emerge che ieri, mercoledì, la provincia di Taranto è quella che in Puglia ha visto il maggior numero di nuovi casi positivi al Covid. Ieri mercoledì 7 luglio in Puglia sono stati registrati 5.770 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 49 casi positivi: 7 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 15 in provincia di Lecce, 18 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota. E’ stato registrato 1 decesso, in provincia di Lecce. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.714.846 test. 244.488 sono i pazienti guariti. 2.485 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 253.620 così suddivisi: 95.242 nella Provincia di Bari; 25.604 nella Provincia Bat; 19.836 nella Provincia di Brindisi; 45.184 nella Provincia di Foggia; 27.033 nella Provincia di Lecce; 39.533 nella Provincia di Taranto; 816 attribuiti a residenti fuori regione; 372 provincia di residenza non nota. Sono 3.827.218 le dosi di vaccino anticovid somministrate sino in Puglia (dato aggiornato alle ore 17.00 di ieri dal Report del Governo nazionale. Le dosi sono il 93 % di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza, 4.114.663, dato che conferma la Puglia anche oggi prima regione italiana nel rapporto dosi somministrate-dosi consegnate).
Prosegue la campagna vaccinale anche in Asl Taranto: nella provincia jonica, dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate, in totale, oltre 547mila dosi di vaccino. Rispetto a questo dato, oltre 213mila cittadini hanno completato il ciclo vaccinale. Nella giornata di martedì, sono state somministrate 18 dosi a domicilio e 387 dosi negli ambulatori dei medici di medicina generale, a vantaggio di pazienti fragili.
Gli hub vaccinali di Taranto e provincia continuano regolarmente le attività della campagna vaccinale, come da prenotazioni dei cittadini e programmazione degli anticipi delle seconde dosi.
Ieri mattina sono state somministrate poco meno di 3.400 dosi di vaccino, così distribuite: a Taranto 511 presso la Svam e 597 presso l’Arsenale; 428 dosi a Martina Franca, 475 a Grottaglie, 550 a Manduria, 343 a Massafra, 484 presso l’hub di Ginosa. Martedì pomeriggio, invece, sono state somministrate oltre 4.200 dosi di vaccino negli hub, così distribuite: a Taranto 442 presso la Svam, 162 presso l’Arsenale e 1.103 presso l’hub drive di Porte dello Jonio; 417 dosi a Martina Franca, 549 a Grottaglie, 738 a Manduria, 522 a Massafra, 352 presso l’hub di Ginosa.
“Anche in questi giorni di forte calura estiva prosegue le campagna vaccinale nel territorio cittadino, con il prezioso contributo delle Forze Armate e, nello specifico, dell’Aeronautica e della Marina Militare. Ho ritenuto doveroso, pertanto, recarmi personalmente nelle sedi della Svam e dell’Arsenale per constatare da vicino la perfetta organizzazione che caratterizza l’accoglienza, la somministrazione delle dosi e la consulenza medica fornita ai cittadini in entrambe le strutture. Ho potuto apprezzare inoltre l’elevata professionalità e la disponibilità di tutto il personale coinvolto (da quello sanitario al servizio d’ordine militare e ai volontari della protezione civile) per offrire il massimo all’utenza. E se qualche piccolo disagio si è verificato nei giorni scorsi, in conseguenza della chiusura dell’hub vaccinale Palaricciardi, vi si è posto subito rimedio con ammirevole solerzia”. Lo dichiara Lucio Lonoce, presidente del Consiglio comunale di Taranto. “Ho quindi ringraziato – come cittadino e come Presidente del Consiglio comunale di Taranto – tutti coloro che, anche a livello militare, sono impegnati in questa massiccia e complessa campagna vaccinale, coordinata dalla nostra Asl, che continua senza soste anche in piena estate.
L’ennesimo esempio di proficua collaborazione tra le Forze Armate e la città” chiosa Lonoce.
Andare a cercare in maniera ‘’ancor più proattiva’’ il personale scolastico, docente e non docente, che non ha per ora aderito ‘’alla campagna vaccinale, coinvolgendo anche i medici competenti per sensibilizzare la comunità scolastica in maniera ancor più capillare’’.
E’ quanto chiede, a quanto apprende l’Adnkronos, il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo in una lettera inviata alle Regioni e alle Province autonome, sottolineando che alcune hanno raggiunto risultati positivi attestandosi all’85%, mentre altre si trovano decisamente al disotto della media nazionale che è dell’80%.
Il commissario sottolinea la necessità di ‘’incentivare la vaccinazione’’ per il ‘’personale scolastico, docente e non docente’’ considerandola ‘’prioritaria nella prenotazione e riservandole corsie preferenziali anche presso gli hub vaccinali’’.
‘’Nell’ambito del positivo andamento della campagna vaccinale anti Sars-Cov2/covid-19, in previsione della prossima riapertura degli istituti di formazione con l’inizio del nuovo anno didattico, sono state emanate raccomandazioni’’, si legge nel testo della missiva, ‘’al fine di creare le idonee condizioni di sicurezza per la ripresa delle lezioni in presenza’’. ‘’Ciononostante, pur avendo registrato un incremento percentuale relativo alla copertura della platea del personale scolastico, docente e non docente, che è cresciuto dello 0,5% passando dall’84,5% del 23 giugno all’85% odierno, rimangono ancora diverse Regioni e Province autonome ben al di sotto dell’80%’’, sottolinea Figliuolo.
“Gli over 60 non vaccinati corrono un rischio per loro stessi, non solo per la società. A ottobre ci sarà una recrudescenza della circolazione del virus e, purtroppo, con questa circolazione, anche se non paragonabile allo scorso anno, in ospedale andrà prevalentemente chi non si è vaccinato. Ed è un rischio troppo alto”: lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto alla trasmissione Omnibus, su La 7. Gli over 60 ancora non vaccinati “dovrebbero andare a vaccinarsi non solo per proteggere la comunità ma per se stessi. Il rischio è che avremo i bambini più piccoli non vaccinabili, perché non c’è un vaccino per loro, poi avremo una fascia di persone sopra i 60 che non si è vaccinata”, con la possibilità di infezione che passa dai bambini ai nonni non vaccinati che poi “vanno in terapia intensiva e muoiono. Oggi morire di nuovo coronavirus, avendo un vaccino, è una stupidaggine. Con la vaccinazione le possibilità di morte sono vicinissime allo zero”, ha affermato. Quanto alla campagna vaccinale, Sileri sostiene che “da metà luglio il numero di persone che chiederà di vaccinarsi contro Covid tenderà a scendere”. Considerando “chi va in vacanza e chi dice ‘perché devo vaccinarmi quando poi devo fare la terza dose?’, e rimanda. Oppure gli esitanti o quelli che non sono no-vax ma poco manca. Le persone tenderanno a non vaccinarsi e dobbiamo aumentare la nostra campagna di informazioni e spingerli verso la vaccinazione. Io sono preoccupato di questo”.

 

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