02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 16:55:00

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“Ottanta finestre aperte sull’Immenso”

Tanti gli eventi inseriti nel progetto curato dall’Istituto “Calò” per i 50 anni della Concattedrale di Gio Ponti

L'artista De Mitri con la docente Costantino e un gruppo di docenti
L’artista Giulio De Mitri (in piedi al centro), la docente Annunziata Costantino e un gruppo di studenti del Liceo Artistico

La città di Taranto sta celebrando da mesi in remoto – a causa delle misure di contenimento anti Covid-19 – l’anniversario per i 50 anni della Concattedrale Gran Madre di Dio, realizzata dal celebre architetto Gio Ponti (1891-1979), definita, nel primo censimento dei monumenti d’architettura dal 1945 a oggi, “un esempio di eccellenza”.
I numerosi eventi sono stati in questo periodo posticipati, dando così la possibilità, nell’afoso mese di giugno, di viverli in presenza.
Tra le tante iniziative in corso, merita una particolare attenzione il significativo progetto PCTO-Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex alternanza scuola-lavoro), intitolato “Ottanta finestre aperte sull’Immenso”, promosso e organizzato dalla sezione tarantina dell’Istituto di Istruzione superiore “V. Calò”, in collaborazione con importanti istituzioni del territorio: Concattedrale, Associazione di volontariato “Amici di Manaus”, Fondazione Rocco Spani onlus, MArTa-Lab, PaLeoS, Assessorato alla cultura del Comune di Taranto, Confcommercio. L’intero progetto, coordinato dalla docente Maria Antonietta Iavernaro, ha dato vita, dallo scorso marzo a tutt’oggi (per proseguire sino a dicembre p.v.), a un grande cantiere di creatività artistica che ha coinvolto 138 studenti in un percorso conoscitivo-espressivo e divulgativo, con incontri, conferenze, visite guidate, laboratori creativi, video, attività multimediali e lectio magistralis, per narrare a tutto tondo l’attività progettuale e il monumento di Gio Ponti, sotto vari punti di vista e diversificati saperi.
Negli scorsi mesi sono intervenuti Brigida Sforza (dirigente scolastico dell’Istituto), Monsignor Ciro Marcello Alabrese (parroco della Concattedrale), Fabiano Marti (vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Taranto).
Nei primi incontri in modalità a distanza sono stati coinvolti esperti di chiara fama con lectio magistralis su diversi temi: l’arch. Antonella Carella “Gio Ponti, inventore di modernità” e “La Concattedrale, Gran Madre di Dio a Taranto”, il prof. Vittorio De Marco “Lettera al Committente”, il prof. Giulio De Mitri “Sconfinamenti e contaminazioni tra scultura e architettura” e “L’opera d’arte tra genesi, progetto e il fare”. Sono susseguite lezioni tenute dai docenti dello stesso Istituto: Don Giuseppe Mandrillo “Il valore simbolico della Concattedrale” unitamente ad Adriano D’Altri, vicepresidente dell’Associazione “Amici di Manaus”, Emily Veccari, “Gio Ponti & Merleau-Ponty corrispondenze tra linee di pensiero”, Elena La Gioia “Gio Ponti: lettere e calligrammi come percorso spirituale”. Inoltre, gli studenti delle terze e quarte classi hanno seguito un corso di modellazione in 3D, diretto dall’architetto Francesco Ciriello del MArTa-Lab.
Contributi operativi a tutte le lezioni e agli incontri in remoto sono stati offerti dai tutor d’aula: Stefano Bianco, Rosa Carmone, Annunziata Costantino, Silvia De Vitis, Giuseppina Iavernaro, Tiziana Recchia, Concetta Solidoro, che hanno creato uno spazio di riflessione, di ricerca e di potenziale creatività per la crescita culturale degli studenti e del territorio, oltre all’importante azione di conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico tarantino.
Il progetto non è solo un’iniziativa celebrativa per l’architettura della città di Taranto, ma una vera e propria opportunità per stimolare la promozione, l’interesse e la curiosità per l’acquisizione di competenze più ampie, opportunità per i giovani e per il loro futuro proseguimento negli studi e negli sbocchi lavorativi.
Il progetto è proseguito recentemente e finalmente in presenza, fuori e dentro le mura della Concattedrale Gran Madre di Dio, con gli studenti della 4H, indirizzo “Arti figurative”, guidati dalla docente Annunziata Costantino, ospite il prof. Giulio De Mitri, massimo esponente della Light Art italiana, che nell’ambito della MAS WEEK 2019 realizzò nelle vasche della Concattedrale un’installazione ambientale site specific tra memoria storica e partecipazione pubblica. Un’opera aperta per le infinite metamorfosi di luce e colore, un work in progress, un omaggio a Gio Ponti.
Giulio De Mitri ha offerto agli studenti un importante focus sull’arte moderna, tra scultura e architettura del Novecento, spaziando tra linguaggi e pratiche artistiche nelle diverse ed eclettiche modalità creative: forme plastiche, costruzioni, oggetti, installazioni ambientali. Dalle sculture plastiche di Rodin e Medardo Rosso ai rilievi cubisti di Picasso, dai ready made di Duchamp agli artisti pop, dai concetti spaziali di Fontana alle realizzazioni tridimensionali che incorporano nell’opera lo spazio, sino a giungere all’architettura monumentale de “La Vela” di Gio Ponti, struttura identificativa della Concattedrale Gran Madre di Dio. Il progetto, come già anticipato, proseguirà fino a dicembre p.v. con ulteriori attività laboratoriali: brochure illustrative, spot pubblicitari, fotografia (con Antonello Ingenito), gadget, illustrazioni di novelle (con il fumettista Nicola Sammarco), installazioni luminose (con l’artista Giulio De Mitri).
Un laboratorio multidisciplinare che, partendo dall’analisi dell’intera opera pontiana e utilizzando diversi materiali, porterà gli studenti alla realizzazione di manufatti creativi. Linea guida di questa attività sarà la forma esagonale che campeggia e si ripete sull’intero edificio sacro.

Sara Liuzzi

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