03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

Cronaca News

Nuovi casi, numeri in rialzo a Taranto

Per il secondo giorno consecutivo la provincia ionica è quella con il maggior numero di nuovi positivi in Puglia

In leggero rialzo i numeri dei contagi da Covid nella provincia di Taranto
Emergenza coronavirus

Per il secondo giorno consecutivo in Puglia è stata la provincia di Taranto a registrare il numero maggiore di nuovi contagi da Coronavirus Sars-Cov-2.
Ieri giovedì 8 luglio in Puglia, sono stati registrati 6.127 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 58 casi positivi: 12 in provincia di Bari, 5 in provincia di Brindisi, 2 nella provincia BAT, 7 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 25 in provincia di Taranto, 1 caso di provincia di residenza non nota. E’ stato registrato un decesso, in provincia di Bari. Mercoledì, invece, a fronte di 5.770 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus erano stati registrati 49 casi positivi sul territorio regionale: 7 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 15 in provincia di Lecce, 18 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota. Numeri lontanissimi, per fortuna, dai giorni più cupi della pandemia, ma che dimostrano come la partita Covid non sia ancora chiusa. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.720.973 test in Puglia, dove 244.679 sono i pazienti guariti e 2.351 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 253.678, così suddivisi: 95.254 nella Provincia di Bari; 25.606 nella Provincia Bat; 19.841 nella Provincia di Brindisi; 45.191 nella Provincia di Foggia; 27.039 nella Provincia di Lecce; 39.558 nella Provincia di Taranto; 816 attribuiti a residenti fuori regione; 373 provincia di residenza non nota.
Per sconfiggere il virus, resta il vaccino l’arma più importante. Prosegue la campagna vaccinale anche in Asl Taranto: nella provincia jonica, dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate, in totale, quasi 554mila dosi di vaccino. Rispetto a questo dato, quasi 220mila cittadini, circa il 40% della popolazione, hanno completato il ciclo vaccinale.
Nella giornata di mercoledì, sono state somministrate 378 dosi dai medici di medicina generale, a vantaggio di pazienti fragili. Mercoledì pomeriggio, sono state somministrate oltre 2.300 dosi di vaccino negli hub, così distribuite: a Taranto 39 presso la Svam, 73 presso l’Arsenale e 1.368 presso l’hub di Porte dello Jonio; 281 dosi a Martina Franca, 109 a Grottaglie, 308 a Manduria, 61 a Massafra, 89 presso l’hub di Ginosa.
Ieri mattina sono state somministrate oltre 4mila dosi di vaccino, così distribuite: a Taranto 856 presso la Svam e 682 presso l’Arsenale; 260 dosi a Martina Franca, 694 a Grottaglie, 502 a Manduria, 704 a Massafra, 371 presso l’hub di Ginosa. Per quanto riguarda l’impatto delle varianti del coronavirus sull’efficacia delle vaccinazioni anti-Covid, “i primi studi affermano che il ciclo completo dei 4 vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le Voc (varianti che destano preoccupazione, ndr), mentre diminuisce l’efficacia che si era evidenziata dopo la prima dose”. Lo sottolinea l’Istituto superiore di sanità (Iss), nella sezione ‘Faq’ sul proprio sito. “Per quanto riguarda i farmaci in uso e in sperimentazione – aggiunge l’Iss – non ci sono ancora evidenze definitive in un senso o nell’altro. Tuttavia, alcuni articoli preliminari indicano che alcuni anticorpi monoclonali attualmente in sviluppo potrebbero perdere efficacia se usati singolarmente, mentre continuano a funzionare i mix di 2 anticorpi”.
Nel mondo, intanto, l’effetto-virus si fa sentire, ancora. I Giochi Olimpici di Tokyo in programma dal 23 luglio all’8 agosto, si svolgeranno senza spettatori a causa della ripresa dei contagi da coronavirus nella capitale giapponese. Lo ha annunciato il ministro nipponico per le Olimpiadi, Tamayo Marukawa, dopo averne discusso con gli organizzatori, riferisce l’agenzia stampa Kyodo.
In precedenza si prevedeva di accogliere solo un numero limitato di spettatori. Ora questa ipotesi è stata abbandonata dopo che il governo giapponese ha posto Tokyo in stato di emergenza fino al 22 agosto per motivi sanitari.
La decisione segue il continuo aumento di contagi in Giappone. Mercoledì sono stati confermati 920 casi contro i 714 di una settimana fa. Si tratta del numero di nuovi positivi più alto da maggio, quando furono superati i mille casi. Quattordici gli atleti pugliesi che voleranno in Giappone. Tra loro i tarantini Mauro De Filippis, Benedetta Pilato, Silvia Semeraro, Antonella Palmisano. “Quest’estate, se vuoi viaggiare, pensa bene alla necessità” di partire. E “se decidi di farlo, fallo in sicurezza”. Ammonisce così via Twitter l’Oms Europa. Sul social il braccio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’hashtag “SummerSense” e pubblica un’infografica: “Quest’estate – si legge – valutate attentamente la necessità di viaggiare. Viaggiare non è senza rischi”. Secondo la previsione dell’Oms, contenuta nel report settimanale sull’andamento di Covid-19, nella Regione Europea dell’Organizzazione mondiale della sanità la variante Delta sarà responsabile del “90% delle nuove infezioni da coronavirus entro la fine di agosto”. “Secondo i dati sottoposti alla banca dati internazionale Gisaid – ricorda l’Oms – il numero riproduttivo effettivo stimato per la variante Delta è del 55% superiore rispetto alla variante Alpha, e del 97% maggiore rispetto a mutanti non Voc/Voi”, ossia che non rappresentano né varianti ‘di preoccupazione’ né varianti ‘di interesse’. Proprio in virtù di questo vantaggio, l’agenzia ginevrina prevede che “Delta supererà rapidamente le altre varianti e diventerà il lignaggio dominante nei prossimi mesi”. Secondo le Faq pubblicate dal governo, fino al 12 agosto sarà possibile viaggiare in Europa anche senza Certificazione verde, ma esibendo le certificazioni di completamento del ciclo vaccinale, di guarigione o di avvenuto test rilasciate dalle strutture sanitarie, dai medici e dalle farmacie autorizzate. Per tali certificazioni valgono gli stessi criteri di validità e durata della Certificazione verde. La certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi in ogni caso ad uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali: Comirnaty di Pfizer-BioNtech, Moderna, Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson). Attenzione però: se in Italia basta (almeno per ora) la sola prima dose per ottenere il Green pass, non in tutti i Paesi d’Europa avviene lo stesso.

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