27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 17:56:00

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Enzo Gentile: «Non ci sono più i tormentoni estivi di una volta»

Il nuovo libro, "Onda su onda", del giornalista e critico musicale

Il giornalista e critico musicale, Enzo Gentile, accanto alla scultura luminosa di Marco Lodola
Il giornalista e critico musicale, Enzo Gentile, accanto alla scultura luminosa di Marco Lodola

«Scatta esattamente sessant’anni fa la storia dei brani pensati e lanciati per attraversare i mesi caldi, accompagnare gli italiani in vacanza, raccontare tra la leggerezza dei balli e il languore degli amori nati e consumati con una tintarella di luna, con le prime canzoni dell’intrattenimento facile e immediato, eppure mai sciocche o banali».
Lo ha affermato il giornalista e critico musicale Enzo Gentile parlando del suo libro “Onda su onda, Storie e canzoni nell’estate degli italiani” per Zolfo Editore,
«Non ci sono più i tormentoni di una volta – ha osservato – Con una parola d’ordine che sentiamo ripetere da anni, anche questa estate riparte la battaglia campale per diventare la canzone più battuta, scaricata, ribadita sulle spiagge, nelle radio o dalle auto in viaggio verso le vacanze».
Il nuovo libro di Enzo Gentile racconta l’evoluzione dei gusti, delle mode e dei suoni delle hit estive, dagli anni ’60 ad oggi attraverso più di 500 canzoni italiane.
«Ci sono centinaia di titoli che in questi decenni hanno fatto da colonna sonora, rimanendo come un’impronta indelebile nella nostra memoria – ha sottolineato – Sono canzoni capaci di evocare con poche note, un ritornello monello o un testo malandrino, un pezzo di vita: ognuno ha il proprio tormentone di riferimento, una canzone che ci ricorda e ci riporta con precisione a come eravamo, dove, perché, con chi».
Il libro, con la prefazione di Claudio Bisio e la postfazione di Enrico Vanzina, analizza come nel corso degli anni gli artisti e le loro produzioni si siano intrecciati alla cronaca e alla cultura, facendo da termometro dei tempi e delle tendenze del Paese.
«Nonostante i dubbi e le insidie di una stagione difficile, così come nel 2020 a pandemia tutt’altro che sconfitta – ha sostenuto Gentile – Il clima musicale italiano appare più che mai incerto: nonostante oggi non si vendano dischi e siano complicati tour o concerti, piazzare un tormentone stagionale può funzionare da status symbol professionale».
Un racconto che va da “Sei diventata nera” a “Figli delle stelle”, da “Vamos a la playa” a “50 special” passando per “Sei nell’anima”, fino ad arrivare alla più recente “Roma-Bangkok” con l’intento di osservare, partendo dalla nascita, la percezione e la trasformazione dei tormentoni estivi.
«A seconda dei periodi, guardando dietro di noi, ci hanno aiutato la radio o le immagini su YouTube, un mangiadischi o il juke-box, invenzione che importiamo dall’America – ha precisato – Arriva in Italia nel 1955, i primi passi sono timidi, ma in breve tempo si assisterà a una crescita impetuosa, a una diffusione capillare che nel 1964 giustifica addirittura una manifestazione, il Festivalbar, centrato proprio sulle scelte dei consumatori: da cui anche un nuovo verbo, gettonare. E il Festivalbar, il Disco per l’Estate e soprattutto l’itinerante Cantagiro, nati un paio di anni prima, saranno determinanti nel forgiare un gusto, uno spirito lieve e una disponibilità piena verso questo nuovo corso».
Un viaggio accurato quello di Gentile, ma mai nostalgico, tra le classifiche e le manifestazioni (come il Cantagiro, il Festivalbar, il Disco per l’estate) che hanno ospitato le hit estive, cantate sia dalle più celebri star del panorama musicale italiano, sia dalle meteore che hanno calcato le scene per una sola estate.
Ad arricchire ulteriormente il libro, vi sono un inserto fotografico con più di 50 immagini rare o inedite scattate negli anni Sessanta e le testimonianze dirette di un centinaio di artisti e interpreti.
Enzo Gentile, milanese, parla e scrive di musica e dintorni dalla metà degli anni settanta, quando inizia la sua attività a Radio Popolare; da allora ha pubblicato articoli su un centinaio di testate (la Repubblica, La Stampa, Il Mattino, Il Sole 24 Ore, La Lettura, Epoca, L’Europeo, Linus, Il Diario, ecc..) e una quindicina di libri: da “Note di pop italiano” (1977) a “Hendrix 68-The Italian Experience” (2018), lavorando per tutti i maggiori editori. Le più recenti pubblicazioni sono state “Amico Faber” (2018) e “The story of life – Gli ultimi giorni di Jimi Hendrix” (2020).
Enzo Gentile ha alle spalle un’intensa produzione radiotelevisiva (principalmente con la Rai: Fuori Giri il ciclo più significativo, su RadioDue), e la curatela di numerose mostre ad argomento musicale.
Ha fatto da consulente per il cinema e varie istituzioni teatrali ed è stato direttore artistico di diversi festival: tra questi le diciannove edizioni di “Suoni e Visioni” e, negli ultimi anni, di “Naturalmente pianoforte”. Insegna all’Università Cattolica di Milano, dove tiene il corso di Storia della musica pop-rock.

Franco Gigante

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