04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 01:55:00

Cronaca News

Riparte il Cis, il sindaco Melucci ringrazia il ministro Carfagna

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Riparte il Cis, il sindaco Melucci ringrazia il ministro Carfagna

«La riunione di martedì mattina del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto ha sancito la ripartenza di un fondamentale percorso progettuale per la città». Il sindaco Rinaldo Melucci, insieme con il segretario generale Eugenio De Carlo e il responsabile della direzione Gabinetto Sindaco Francesco Murianni, ha espresso al ministro per il Sud Mara Carfagna la gratitudine per aver riavviato i lavori della cabina di regia, che «oggi può contare anche sul fattivo contributo del nuovo Responsabile Unico del Contratto, il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Paolo Esposito».

«Siamo soddisfatti perché l’impostazione collegiale data dal ministro ai vari tavoli che svilupperemo nei prossimi mesi – ha spiegato il sindaco Rinaldo Melucci – ci consentirà di esprimere al massimo le competenze e le professionalità delle quali disponiamo all’interno dell’ente, fornendo un contributo sostanziale alla definizione delle schede progettuali». La prospettiva tracciata dal sindaco Melucci è anche quella di offrire un supporto dal basso sui principali temi all’ordine del giorno, anche con proposte integrative o alternative. «Daremo un contributo rispetto alla velocizzazione delle bonifiche – ha aggiunto – all’evoluzione del progetto del Tecnopolo e alla definizione dell’attrattore che occuperà le aree della banchina torpediniere, che immaginiamo ispirato ai principi della “blue economy”. Quello di oggi è un ottimo segnale per il territorio, terremo alta l’attenzione garantendo al ministro Carfagna la nostra massima disponibilità».

BUONE NOTIZIE PER GLI EX “VERDE AMICO”
«Maggiori certezze per il futuro della platea di lavoratori ex “Verde Amico”, grazie al progetto presentato dall’amministrazione Melucci all’interno del Cis». Il sindaco Rinaldo Melucci ha illustrato al ministro per il Sud, Mara Carfagna, e agli altri rappresentanti istituzionali collegati in videoconferenza, la proposta che prevede l’impiego per tre anni dei circa 130 lavoratori in operazioni di bonifica leggera dei cosiddetti “relitti stradali”, porzioni di territorio compromesse dalla presenza di rifiuti abbandonati. Un progetto che vede la collaborazione sostanziale della Regione Puglia, che ha già messo a disposizione risorse per circa 6,5 milioni di euro per coprire i primi due anni. «Siamo orgogliosi di aver, ancora una volta, individuato un percorso sostenibile per garantire il reddito di questi lavoratori – le parole del primo cittadino – il Cis ha mostrato grande interesse accogliendo integralmente il nostro progetto, che ora dettaglieremo nella parte tecnica ed economica. Abbiamo presentato una proposta dal grande valore ambientale, perché oltre alla bonifica di quelle aree, procederemo anche alla messa a dimora di nuove piante; ma si tratta anche di un’operazione di eccezionale importanza sociale: traguardando i tre anni, infatti, molti tra i lavoratori coinvolti matureranno i requisiti per andare in pensione».

L’assessore all’Ambiente e alle Società Partecipate Paolo Castronovi ha spiegato che, come era stato per “Verde Amico”, anche questo progetto vedrà il coinvolgimento di Kyma Servizi: una volta esaurite le procedure amministrative propedeutiche, la partecipata del Comune di Taranto assorbirà a tempo determinato i lavoratori.

Massimiliano Stellano, consigliere regionale: «Bene l’impegno del Cis sul progetto Verde Amico, ora è fondamentale accelerare i tempi per la definizione del nuovo progetto e l’individuazione delle risorse. Per i centoventisei lavoratori ex “ Taranto Isola verde” è partita la corsa contro il tempo. Finita la naspi, rischiano di rimanere senza reddito. Gli attori della filiera istituzionale intervenuti al Cis, con l’approvazione di uno specifico ordine del giorno, hanno ben compreso la necessità di estendere il buon lavoro svolto dagli ex “Isola verde” a tutto il territorio comunale e di prolungare il progetto per un arco temporale più ampio. Un impegno questo, che consentirebbe ai lavoratori ed alle loro famiglie di avere uno spiraglio di serenità. Sono stato per giorni ad interloquire con Leo Caroli – responsabile della task force regionale per il Lavoro – per individuare le possibili soluzioni e mi sono schierato accanto a lavoratori e sindacati perché la loro non è una delle tante vertenze occupazionali, ma una attività ormai indispensabile al rilancio ed alla riqualificazione ambientale di cui Taranto non può più fare a meno».

Paolo Peluso, segretario generale Cgil Taranto: «Apprezziamo la concretezza della ministra per il Sud, Mara Carfagna e l’essersi posta in continuità con il lavoro delle precedenti gestioni del Cis per Taranto, ma la riunione di oggi (ieri, ndr) ha espresso zone d’ombra su cui sarà importante chiarire da subito alcuni aspetti». «Massima soddisfazione per la soluzione individuata per i 130 lavoratori dell’ex progetto Verde Amico. Tale soluzione, già illustrata ai Sindacali confederali nel corso di un webinar di alcuni giorni fa dalla Ministra Carfagna, prevede il finanziamento da parte di Regione di 6 mln di euro dal Fsc, anticipati appositamente dal Ministero alla stessa Regione, per un progetto con una nuova denominazione: “Recupero delle aree a verde e dei relitti stradali”. Ciò pone le basi per una prospettiva di stabilizzazione futura, atteso che sulla realizzazione di nuove aree a verde il Comune di Taranto sta progettando vari e importanti interventi e ci sarà sicuramente bisogno di cura e manutenzione che quei lavoratoti potranno garantire». Positivo anche il giudizio sull’insediamento nell’ex Yard Belleli del Gruppo Ferretti, “anche se l’originario progetto industriale – dichiara Peluso – aveva una portata occupazionale certamente più interessante, pari a 500 unità e non alle 200 rappresentate oggi. Tutto da chiarire, invece, il percorso dell’acquario green previsto nell’ex stazione torpediniera in Mar Piccolo, su cui sembrano incombere, malgrado una disponibilità di circa 42 milioni di euro, le già registrate difficoltà relative al piano per le bonifiche.

Quella proposta resta valida non tanto come attrattore turistico, quanto come luogo a valenza di ricerca scientifica – spiega Paolo Peluso – dettaglio che sembra non sia stato colto nella riunione e che invece fa il paio con la sottolineatura del Sindaco Melucci rispetto al modello di acquario diverso e innovativo rispetto a quelli della vecchia generazione (come Genova)». Più critica la posizione del sindacato tarantino su due temi cruciali all’ordine del giorno del tavolo Cis: il Tecnopolo del Mediterraneo e lo stato dell’arte delle bonifiche. «Sulle bonifiche la compiuta relazione del Commissario e Prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha permesso di avere un quadro complessivo della situazione attuale, ma anche delle criticità ereditate dalla precedente gestione – sottolinea il segretario della Cgil – Così mentre valutiamo positivamente l’idea della Ministra Carfagna di convocare un tavolo ad hoc, spiazza e risulta stucchevole l’insistenza del presidente della Regione Puglia di voler legare il tema delle bonifiche dell’area di crisi complessa di Taranto all’utilizzo dei cassaintegrati in Ilva in AS, che come opportunamente richiamato il commissario della stessa azienda in amministrazione straordinaria, Antonio Lupo, è tema di un accordo sindacale firmato nel 2018 e pertanto già soggetto a quegli impegni». Critiche ad Emiliano anche sul tema Tecnopolo.

«Apprezziamo l’impegno della Ministra, del Miur e del Mise per l’insediamento di un istituto di ricerca che potrà favorire l’insediamento di start-up e aziende che si occupano di mare in chiave sostenibile – dichiara Peluso – mentre destano perplessità le dichiarazioni di Emiliano che in tutto il suo intervento ha fatto quasi esclusivamente riferimento al Biopolo di Lecce, su cui a quanto pare la Regione sta investendo molto. Non vorremmo – continua l’esponente della Cgil – che ciò ostacolasse la nascita di un Tecnopolo e luogo di ricerca autonomo che per finalità risulta essere un unicum a livello nazionale e che ben si sposa con la nuova traccia identitaria e di sviluppo su cui Taranto sta tanto investendo». Confagricoltura accoglie con favore ed è pronta a collaborare ai nuovi tavoli previsti durante la riunione sul Contratto istituzionale di sviluppo dell’area di Taranto che si è tenuta oggi, presieduta dal ministro per il Sud Mara Carfagna.

«Non è possibile – evidenzia il presidente di Confagricoltura Taranto Luca Lazzàro – parlare di ambiente sostenibile senza la partecipazione degli agricoltori e delle aziende ittiche che tutti i giorni tutelano e valorizzano l’ambiente con il loro lavoro su terra e in mare». Durante l’incontro del Cis Taranto di ieri, martedì 13 luglio, è stato fatto dunque il punto sull’avanzamento dei progetti in corso ma si è anche parlato di nuovi tavoli specialistici da istituire. «L’ambiente e la sua tutela – sottolinea – sono solo dei principi astratti se non si coinvolgono le aziende che sulla terra e nel mare ci lavorano da sempre. Queste aziende agricole, agroalimentari e ittiche se messe nelle condizioni di poter usufruire delle migliori tecnologie, e in questo il Tecnopolo del Mediterraneo previsto a Taranto potrebbe essere strategico, possono contribuire alla difesa del patrimonio naturale e diventare le più importanti fonti produttive e di lavoro della provincia».

Mario Turco, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla programmazione economica nel Governo Conte II ed ex coordinatore del Cis Taranto: «Finalmente, dopo mesi di stallo, il Cis Taranto si è riunito in videoconferenza. Gli argomenti trattati hanno riguardato progetti già finanziati e/o avviati con il Governo Conte II. In particolare, si ratifica e si conferma il lavoro svolto con il Ministro Guerini relativo al piano di cessione di aree demaniali in favore del Comune di Taranto, come nel caso della cessione da parte della Marina Militare dell’isola di San Paolo e la creazione dell’Acquario Green di Taranto sulla banchina Torpediniere. Importante è anche la continuità dell’investimento relativo all’ammodernamento della base navale di Taranto, che potrà così continuare ad ospitare le navi della Marina Militare. Per quanto riguarda gli insediamenti produttivi, è confermato l’insediamento del Gruppo Ferretti sullo yard ex Belleli, già deliberato è finanziato nel 2020 dal Cis, dove saranno assunti oltre 300 lavoratori diretti nella cantieristica da diporto. Si conferma, inoltre, l’eco-parco, la cui progettazione avvenne grazie al supporto dei diversi enti territoriali e pubblici presenti sul territorio. Il grande lavoro iniziato con il Governo Conte II per la riconversione della città di Taranto sta proseguendo con il Governo Draghi. Sono contento di questo e ringrazio per il lavoro svolto la Ministra del Sud, Mara Carfagna.

La conferma dei progetti finanziati e già avviati dimostra che le scelte strategiche effettuate erano giuste per il rilancio e la riconversione di Taranto. Occorre adesso dare ulteriore continuità al progetto “Cantiere Taranto” con nuovi e ulteriori investimenti. Rafforzamento dell’Università, insediamenti produttivi, ricerca, riqualificazione urbana, tutela dell’ambiente e rilancio del mercato del lavoro, sono alcune delle ulteriori direttrici urgenti da sostenere e finanziare. Occorre, adesso, accelerare la spesa degli investimenti già stanziati e programmare nuovi investimenti per dare continuità al lavoro svolto, in considerazione delle urgenze che attanagliano ancora il territorio. Importante è anche la conferma – conclude il Senatore Turco – dell’impegno preso dal Governo per discutere del futuro dei 130 lavoratori ex Isola Verde/ Infrataras, per i quali la settimana scorsa ho depositato un’interrogazione parlamentare in Senato, sollecitando l’erogazione di uno specifico finanziamento per evitare il definitivo licenziamento ».

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