27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 12:48:00

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La lirica accende la luce in Valle d’Itria

foto di La presentazione del festival della Valle d’Itria
La presentazione del festival della Valle d’Itria

BARI – “Fiat lux” è questo il titolo della 47ª edizione del Festival della Valle d’Itria presentata ieri a Bari presso il Circolo della Vela. Il prestigioso appuntamento martinese che si svolgerà quest’anno dal 17 luglio al 5 agosto, vede un cartellone ideato dal direttore artistico Alberto Triola e dal direttore musicale Fabio Luisi, con l’approvazione dalla Fondazione Paolo Grassi, ente promotore del Festival, presieduta da Franco Punzi.

Alla presentazione erano presenti l’Assessore Regionale alla Cultura, Massimo Bray, il Sindaco di Martina Franca, Franco Ancona, Alberto Triola, Direttore artistico del Festival e Fabio Luisi, Direttore musicale e Franco Punzi, Presidente della Fondazione Paolo Grassi. Un nome evocativo è stato assegnato a questa edizione che anche quest’anno, come l’anno passato, segna il risveglio culturale dopo mesi di chiusure che hanno annichilito ogni attività musicale. Una scommessa già vinta lo scorso anno quando si dimostrò che è possibile fare spettacolo all’aperto pur nel rispetto della normativa anti Covid. Alberto Triola ha spiegato come questa edizione prenda le mosse dal barocco napoletano di Alessandro Scarlatti e Nicola Porpora per arrivare al Classicismo viennese di Haydn e quindi fino a Schubert.

«Fiat lux è una sintesi efficace di voler affermare l’occasione di ripensare il nostro modo di vivere e non c’è miglior modo di farlo se non attraverso l’arte – ha detto Alberto Triola nel presentare il cartellone per poi continuare: La produzione culturale cos’è se non il passaggio di testimone per le future generazioni? L’identità del Festival della Valle d’Itria vuole far questo, proponendo opere rare, opere che possano dare nuove chiavi di lettura per interpretare la realtà di oggi e mantenendo in vita partiture fondamentali per la nostra storia musicale». Ben venti gli appuntamenti complessivi del ricco cartellone che vedrà quattro opere, undici concerti disseminati tra l’atrio del Palazzo Ducale, il Chiostro di San Domenico, la Basilica di San Martino, svariate masserie, il Castello Aragonese di Taranto ed il Teatro Romano di Grumento Nova (PZ).

Il Festival si inaugurerà sabato prossimo 17 luglio con La Creazione di Franz Joseph Haydn (17, 23 e 31 luglio nell’atrio di Palazzo Ducale), direttore Fabio Luisi. Si tratta dell’oratorio di Haydn, su libretto del barone Gottfried van Swieten – ispirato oltre che alle pagine del Libro della Genesi, al Paradise Lost di Milton (1667) presentato in forma scenica con la regia di Fabio Ceresa, le scene di Tiziano Santi e i costumi di Gianluca Falaschi, Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari ed il prestigioso coro Ghisleri di Pavia. Le coreografie saranno eseguire dai danzatori della Fattoria Vittadini. Fabio Luisi ha poi aggiunto: «Questo Festival mi accompagna da 41 anni e per me è una forma di orgoglio essere ancora legato a questa manifestazione che nella mia vita ha segnato importanti momenti sia artistici che personali. Ripresentare La Creazionequest’anno è un segno di continuità e innovazione: già negli anni Ottanta era stato ascoltato dal pubblico di Martina Franca l’oratorio di Haydn ma in forma di concerto; adesso è proposto in forma scenica con uno spettacolo più moderno, che stimola i nostri altri sensi di percezione, per avvicinarla a noi e rilevare anche aspetti meno evidenti della partitura».

Seconda opera in cartellone sarà “La Griselda” di Alessandro Scarlatti sarà in scena a Palazzo Ducale (24, 29 luglio e 1 agosto) nell’anno del trecentesimo anniversario dalla prima rappresentazione al Teatro Capranica di Roma nel 1721. Alla guida dell’orchestra La Lira di Orfeo, ensemble volta al repertorio profano barocco, e del Coro Ghisleri, sarà il direttore greco Georg Petrou, che ritorna a Martina Franca dopo il successo del 2019 con L’Orfeo di Porpora. La regia sarà firmata da Rosetta Cucchi, con le scene di Tiziano Santi e i costumi di Claudia Pernigotti. Griselda sarà il soprano Carmela Remigio, al suo quarto debutto consecutivo a Martina Franca. Terzo titolo al Palazzo Ducale: L’Angelica (30 luglio e 3 agosto), serenata a sei voci e strumenti di Nicola Porpora del 1720, composta sul primo libretto firmato da Pietro Metastasio, tratto dalle gesta eroiche narrate nell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto vedrà regia, scene e costumi di Gianluca Falaschi, costumista che ha creato abiti di scena per i teatri più importanti del mondo, al suo debutto assoluto nella regia.

Sul podio Federico Maria Sardelli a dirigere la Lira di Orfeo e un cast che vede nel ruolo di Orlando il mezzosoprano Teresa Iervolino e in quello di Angelica Francesca Aspromonte. Nel trio pastorale di Licori, Titiro e Tirsi ci saranno rispettivamente Gaia Petrone, Sergio Foresti e Barbara Massaro. Quarta opera in cartellone il 18 e il 19 luglio, al Chiostro di San Domenico un interessantissimo appuntamento con la produzione in forma semiscenica di Le dernier sorcier, opera da salotto della compositrice francese Pauline Viardot, nel bicentenario della nascita. Partitura, scritta con finalità didattiche e dimostrative delle potenzialità della tecnica belcantistica, eseguita dai giovani artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti. Una coproduzione internazionale con il Festival Littleopera di Zamora.

Vi è poi il ciclo di concerti in masseria “Canto tra gli ulivi”, quattro appuntamenti il 20, 22, 27 e 28 luglio nelle masserie Capece a Cisternino, Del Duca a Crispiano, Belvedere a Mottola e Palesi a Martina Franca con Julie Fuchs, Vivica Genaux, Marianna Pizzolato, e Veronica Simeoni. Il 25 luglio al Castello Aragonese si terrà il concerto del soprano americano Angela Meade, mentre il 26 il tradizionale concerto sacro nella Basilica di San Martino con musiche di Scarlatti e Porpora, Coro Ghislieri, accompagnati dai musicisti de La Lira di Orfeo diretti da Giulio Prandi. Per il ciclo Novecento e oltre il 21 e 23 luglio il Duo Anastasia e Liubov Gromoglasova il 21 luglio al Chiostro di San Domenico ed il 23 al Teatro Romano di Grumento Nova eseguiranno musiche di Igor Stravinskij, Darius Milhaud e Béla Bartók. La sera del 2 agosto sarà assegnato il tradizionale Premio del Belcanto “Rodolfo Celletti” al celebre direttore d’orchestra Richard Bonynge, protagonista di storiche e ormai leggendarie esecuzioni e incisioni del repertorio belcantistico insieme a Joan Sutherland, sua compagna di vita e alla quale sarà esteso, in memoria, il riconoscimento.

Dopo la premiazione il Concerto del Belcanto con protagonista una delle interpreti più apprezzate di oggi, il soprano Lisette Oropoesa con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli diretta da Christopher Franklin, musiche di Rossini, Massenet, Gounot, Gimenez, Barbieri, Chapì, Verdi. Il 4 agosto vi sarà a Palazzo Ducale l’esecuzione in forma scenica del ciclo di Lieder Winterreise (“Viaggio d’inverno”) di Franz Schubert: 24 brani per voce e pianoforte su testi poetici di Wilhelm Müller affidati al baritono austriaco Markus Werba e al pianista e direttore Michele Gamba con la messa in scena di Libero Stelluti. Concluderà questa 47ª edizione del Festival della Valle d’Itria con un agran serata conclusiva che dedicata alla musica di Astor Piazzolla nel centenario della nascita. Un gran concerto che vedrà come protagonista il tenore maltese Joseph Calleja, accompagnato al bandoneon da Mario Stefano Pietrodarchi e dall’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Gianluca Marcianò. I biglietti dal costo tra i 20 a 70 euro possono essere acquistati sul sito Vivaticket o direttamente alla biglietteria del Festival in piazza Roma 14, a pochi passi dal Palazzo Ducale, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21. Negli stessi orari sarà anche attivo il numero telefonico 080.4834714 e l’indirizzo e-mail biglietteria@festivaldellavalleditria.it.

Daniele Lo Cascio

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