03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

L'ex Ilva di Taranto
Acciaierie d'Italia

Tragedia sfiorata all’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia, il 14 luglio. Tre operai di un’impresa appaltatrice hanno inalato gas e uno di essi è stato ricoverato in ospedale. I tre dipendenti della “Lucale”, secondo fonti sindacali, hanno inalato del gas mentre erano al lavoro all’interno dello stabilimento di Taranto, nel reparto OG 2.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, i tre operai avrebbero respirato gas di altoforno in seguito, sembra, ad una dispersione. In preda a dei malori, i malcapitati sono stati trasportati nell’infermeria dello stabilimento. Qui due di essi, dopo le prime cure, si sono ristabiliti, mentre per il terzo si è reso necessario il ricovero in ospedale per essere sottoposto alle cure necessarie. Quest’ultimo, comunque, non sarebbe in pericolo di vita. Sono in corso gli accertamenti di rito in questi casi per fare luce sull’origine dell’incidente. Il rappresentante sindacale della sicurezza Fim Cisl, Francesco Demito, ha inviato una lettera sia ad Acciaierie d’Italia sia all’impresa “Lucale” ponendo il problema della sicurezza dei lavoratori e chiedendo accertamenti sulle cause all’origine dell’incidente.

“Apprendiamo da fondi aziendali Acciaierie d’Italia – è il contenuto della lettera – di un evento che ha visto coinvolti alcuni lavoratori dell’azienda ‘Lucale srl’. Chiediamo un celere incontro atto a verificare le cause che hanno determinato tale situazione e le contromisure adottate per far sì che non si verifichino nuovamente eventi di tale importanza”. “Chiediamo di visionare il coordinamento tra le parti Acciaierie d’Italia e Lucale” è l’ulteriore richiesta del sindacato che, inoltre, si riserva si ricorrere agli organi esterni competenti in materia di vigilanza e sicurezza sul lavoro qualora dalle due società non dovesse arrivare “un riscontro per la tutela e la salvaguardia di tutti i lavoratori”.

L’episodio è l’ultimo di una serie registratasi negli ultimi mesi, dopo l’esplosione, fortunatamente senza conseguenze per gli operai, verificatasi il giorno di Pasquetta alla colata continua dell’Acciaieria 2; in seguito all’accaduto l’azienda ha licenziato tre dipendenti. Un altro episodio si è verificato lo scorso maggio, sempre in Acciaieria 2 dove una siviera contenente acciaio liquido incandescente si è bucata. Anche quest’ultimo incidente, per fortuna, si è risolto senza conseguenze per i dipendenti impegnati nelle diverse operazioni. Il 14 luglio l’ultimo della serie, avvenuto nello stabilimento ma in un’azienda dell’appalto, con un bilancio che include tre dipendenti. Un episodio su cui i sindacati chiedono che venga fatta chiarezza. La questione sicurezza dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici è stata posta anche nelle sedi istituzionali, in occasione dei tavoli convocati al Ministero dello Sviluppo economico da Giorgetti alla presenza del ministro del lavoro Orlando.

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