04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 08:57:00

Cronaca News

“Ex Ilva, serve un’altra ordinanza di chiusura”

L'ex Ilva di Taranto
L'ex Ilva di Taranto

Una mozione per chiedere al sindaco Rinaldo Melucci di riproporre l’ordinanza di chiusura dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto. E’ stata presentata dai consiglieri comunali Massimo Battista, Vincenzo Fornaro, Rita Corvace e Floriana De Gennaro al presidente del Consiglio comunale Lucio Lonoce perché la inserisca all’ordine del giorno della prossima seduta della massima assise cittadina in calendario il 29 luglio prossimo.

In sostanza, l’obiettivo dell’iniziativa dei quattro consiglieri è che “il consiglio comunale approvi la mozione, impegnando il sindaco a emanare una nuova ordinanza che tenga complessivamente conto non di eventi episodici, bensì dell’emergenza sanitaria ed ambientale a cui quotidianamente la città di Taranto è sottoposta, al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini, motivandola in base a quanto riportato nella sentenza del Tar di Lecce”. Battista, Fornaro, Corvace e De Gennaro fanno riferimento alle norme del Testo unico degli Enti locali sui poteri del sindaco, allo statuto comunale nella tutela del “diritto alla vita umana e alla sua qualità fin dal suo nascere e lo tutela a ogni forma di attentato”, all’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Inoltre i quattro consiglieri fanno riferimento anche alla sentenza del Consiglio di Stato del 23 giugno scorso e alle motivazioni in cui viene “specificato di non tenere in conto l’istruttoria svolta dal Tar di Lecce, bensì solo quella posta a base dell’ordinanza annullata che faceva riferimento esclusivamente ad alcuni malfunzionamenti degli impianti e non ad altri gravi situazioni pur sussistenti”. Alla luce di ciò, secondo i firmatari della mozione, “l’ordinanza può essere reiterata, ponendo a sua base sia gli accertamenti compiuti dal Tar, sia i fatti nuovi sopravvenuti quali: il rapporto sulla valutazione del danno sanitario predisposto da Arpa, Asl di Taranto ed Aress che definisce la situazione ‘inaccettabile’; l’accertamento di una ulteriore inadempienza alle prescrizioni Aia, accertata con Dm del 25 giugno 2021, n 267 in relazione alla batteria 12 delle cokerie; lo studio scientifico pubblicato sulla rivista ‘Nature’ del mese di giugno, sottoposta a peer review, il quale rileva una grave lesione di tipo neurologico che subiscono i bambini per l’esposizione alle emissioni degli impianti”.

Quindi, per i quattro consiglieri, argomentazioni e presupposti per emettere una nuova ordinanza di chiusura non mancano. Bisognerà attendere il 29 luglio per conoscere l’orientamento del Consiglio Comunale e del sindaco Melucci.

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