03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

News Provincia di Taranto

Vertenza Leonardo, «L’azienda superi la monocommittenza»

foto di Vincenzo Di Gregorio con i lavoratori della Leonardo
Vincenzo Di Gregorio con i lavoratori della Leonardo

GROTTAGLIE – Vertenza Leonardo: dopo la seduta monotematica del Consilio comunale gli interventi del deputato Gianpaolo Cassese e dei consiglieri regionali Vincenzo Di Gregorio e Massimiliano Stellato. “Ho partecipato con grande interesse alla seduta dedicata alla questione della Stabilimento Leonardo, in cui abbiamo avuto la possibilità di un confronto ampio tra rappresentati delle diverse istituzioni su una delle vertenze più significative aperte nel nostro territorio e che meritano tutta l’attenzione della politica- dice Cassese- nel condividere la grande preoccupazione sul futuro dello stabilimento e sul destino dei 1800 attuali lavoratori (diretti, dell’indotto e di società collegate) ho provato a dare il mio contributo riportando l’esito degli ultimi colloqui avuti con l’azienda per chiedere rassicurazioni e soprattutto maggiore chiarezza sui progetti futuri.

A chi denuncia il disinteresse della politica su questa problematica mi sento di rispondere che, per quanto mi riguarda, non ho cessato un momento di occuparmene. Non sono sorpreso di quanto ha affermato l’amministratore delegato Profumo nei giorni scorsi nel corso di una audizione alla Camera circa la grave crisi che attraversa il settore delle aerostrutture, considerando il calo vertiginoso dei voli intercontinentali causati dal Covid che hanno aggravato la situazione. Ma proprio alla luce di questa evidente realtà è giusto che l’azienda spieghi in quali tempi e modalità intende dare attuazione a progetti alternativi per quegli stabilimenti che, come a Grottaglie, vivono di monocommittenza, un clamoroso errore che stiamo pagando e che va superato, esattamente nel settore più problematico quale quello degli aerei civili intercontinentali.

Proprio alla luce di tale evidenza, oltre agli strumenti consueti degli atti parlamentari presentati, in questo ultimo anno ho continuamente sollecitato l’azienda, in modo diretto, a fornire risposte chiare e convincenti ai lavoratori e al territorio, in primo luogo perché fosse garantito l’organico, un punto cruciale. Dai colloqui avuti in questi giorni mi è stata data garanzia che lo stabilimento di Grottaglie sul piano occupazionale non sarà colpito da fenomeni traumatici, poiché si sta lavorando a soluzioni alternative- prosegue il deputato grottagliese-mi è stata inoltre confermata la volontà dell’azienda di non sottrarsi dal settore delle aerostrutture, benché in crisi, semmai di volerlo rafforzare con l’intervento di eventuali partner anche europei.

Per quanto riguarda il progetto relativo al drone Euro Male, che Leonardo intende far partire nel nostro stabilimento, sembra sia prossimo a concludersi il lungo iter ministeriale affinché il documento arrivi in Commissione difesa alla Camera, dove lo seguirò per una sua rapida approvazione Bisogna vigilare, tutti insieme, rappresentati istituzionali della politica e dei sindacati, affinché questa vertenza trovi uno sbocco positivo”. Per il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio “le istituzioni, a tutti i livelli e in piena sintonia con i rappresentati dei lavoratori, devono mobilitarsi per immaginare e costruire il futuro dello stabilimento Leonardo. Occorre rilanciare gli impianti agendo su due fronti: la salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti diretti e dell’indotto; il superamento della condizione di monocommittenza dal progetto Boeing 787.

Lo scorso 30 giugno, in occasione dello sciopero indetto unitariamente dai sindacati – continua Di Gregorio – ho partecipato al presidio dinanzi allo stabilimento. Ho ribadito la necessità di non far cadere l’attenzione sulla vicenda Leonardo. Finora, grazie ai sacrifici dei lavoratori e alla disponibilità dell’azienda, è stato evitato il ricorso agli ammortizzatori sociali per i dipendenti diretti. Non altrettanto per quelli dell’appalto, purtroppo. Ma la situazione nei prossimi mesi potrebbe diventare ben più drammatica. Siamo passati dalla produzione di 14 coppie di fusoliere al mese alle 4 attuali. Certo, viviamo una situazione particolare dovuta al crollo dei trasporti aerei a causa della pandemia, ma non possiamo solo sperare nella ripresa del mercato. Leonardo spa fa capo ad un gruppo a partecipazione pubblica e ha il dovere di ricercare nuove soluzioni produttive per lo stabilimento di Grottaglie che, forse, è l’unico del Gruppo in una condizione di monocommittenza.

Il nostro territorio non può permettersi di perdere un solo posto di lavoro, né di sopravvivere nell’incertezza attraverso gli ammortizzatori sociali. L’impianto di Grottaglie è stato costruito con finanziamenti pubblici, per cui l’azienda nei confronti del territorio ionico e dei lavoratori ha obblighi e responsabilità in più. Se qualcuno lo dimentica o fa finta di non ricordarsene, gli rinfrescheremo la memoria”. Il consigliere regionale Massimiliano Stellato avanza due proposte: “Superare la monocommittenza nello stabilimento Leonardo di Grottaglie con la diversificazione e riqualificare il personale verso il comparto militare. Nessun allarme, oggi, dal punto di vista occupazionale ma bisogna farsi trovare pronti ad ogni ipotetica evenienza incardinando la questione, in via precauzionale, presso la struttura della task force regionale guidata da Leo Caroli”.

Stellato aggiunge: “Il confronto della filiera istituzionale e delle organizzazioni sindacali già avviato con l’assessore allo Sviluppo economico Delli Noci deve proseguire sulla scia del rilancio del progetto del polo logistico integrato porto-aeroporto, strategico e funzionale per le prospettive del settore aerospaziale.Insomma, da una parte è necessario che le istituzioni, a tutti i livelli, facciano quadrato per blindare il futuro dello stabilimento e difendere i lavoratori diretti e dell’indotto. Dall’altra serve un pressing sull’azienda, che va ricordato è a partecipazione pubblica, perché superi il limite della monocommittenza vista l’acclarata riduzione della produzione di fusoliere”.

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