27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 13:59:00

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I laboratori di scrittura a Ceglie Messapica

foto di La piazza di Ceglie Messapica
La piazza di Ceglie Messapica

Questa nota vuole far conoscere alcuni scampoli del progetto di scrittura, un ciclo di seminari estivi, Scrivereaceglie.

L’avventura della parola e della conoscenza, che, dai primi anni del Millennio, viene vissuto da una nutrita comunità di docenti, professionisti, tante donne, amanti della scrittura, e numerosi giovani, e realizzato a Ceglie (in provincia di Brindisi), un’antica cittadina messapica, che si racchiude fra Piazza vecchia e Piazza Plebiscito, su cui si affacciano palazzi gentilizi (tra i quali palazzo Principalli che conserva numerosi affreschi di stile pompeiano dell’inizio del ‘700) e in cui si erge l’ottocentesca Torre dell’orologio, un unicum nell’ambito delle torri civiche del Mezzogiorno in quanto formata da quattro quadranti. Avviati nel mese di luglio (a cominciare da quello del 2004), sostenuti da Comune di Ceglie, e proseguiti negli anni successivi, i laboratori di scrittura coordinati da Cosimo Laneve, in collaborazione con le Università pugliesi, sono divenuti veri e propri semenzai di idee, animati, nel corso degli anni, da quel gruppo di scrittori del Sud: Raffaele Nigro, Domenico Starnone, Cosimo Argentina, Alessandro Leogrande, Mario Desiati, Nadia Terranova, Daniele Giancane, Paolo Giordano, Paolo Di Paolo.

E tanti altri ancora. Il tutto avvolto dall’incanto dei meriggi estivi della ridente campagna cegliese con la sua l’imperdibile fioritura dalle mille cromie e con il profumo dei vigneti carichi di grappoli quasi maturi, arredato da sontuosi ulivi, lucenti lentischi, inebrianti lavande, e reso accogliente dal bianco dei trulli, freschi dentro per i materiali usati (le chianche e le “chiancarelle”, lastre di pietra calcarea pugliese) Si svolgono in spazi suggestivi quali il normanno Castello ducale del sec. XI, il MAAC, Museo Archeologico e di Arte Contemporanea, che conserva i reperti della storia della cittadina, che ha dato i natali a Pietro Gatti (1913-2001), il poeta che rappresenta «il punto più alto della poesia dialettale del Salento» (cfr.Valli (a cura), 2010) e che ha raccontato in versi la sua terra « bruciata con rabbia […] piena di pietre di tutto un mondo crollato», il palazzo Allegretti, risalente al ‘700, che ospita la Pinacoteca comunale con opere di Emilio Notte, figlio illustre di Ceglie ed esponente dell’avanguardia futurista, il Convento dei domenicani, che ospita la scuola di gastronomia (Med Cooking School), e continuano talora nelle stradine e nelle piazzette della cittadina messapica, occhieggianti fornelli pronti, talaltra in antiche masserie quali la Casina Vitale, la Casina Terramore, la masseria Castelluzzo, la Casamassima, lo Iazzo, il più frequentato (anche all’alba per uno sguardo alla natura che si sveglia e a sera per seguire spettacoli ed eventi particolari).

Cosimo Laneve

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