04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 06:15:17

News Spettacolo

Donato Sasso canta la voglia di essere altrove

foto di Donato Sasso
Donato Sasso

«Ho concepito i brani di questo mio secondo album durante il periodo di pandemia dello scorso anno quando tutti avremmo voluto essere altrove. Di qui il titolo “Out of there”, fuori da qui, ma dove? La mia risposta è stata nel creare brani con l’intenzione di trasportare la mente lontano da una realtà tragica». È l’interrogativo che si è posto Donato Sasso, di Castellaneta, con l’album “Out of there” contenente sette brani.

«Questo cd è la mia seconda opera composta di brani originali interamente autoprodotti e mixati presso Officina Musicale a Castellana Grotte – ha osservato – Mi sono avvalso della collaborazione alle tastiere di Nando Perna, del contributo fotografico di Gianmarco Di Maio che ha dato concretezza visiva all’intera opera, e dell’artista Vito Addabbo. Le atmosfere sonore si avvalgono soprattutto dell’apporto di una chitarra acustica e di una classica che creano sonorità che risentono dei silenzi vissuti, dell’isolamento e del viaggio mentale che abbiamo fatto nei piccoli spazi delle nostre abitazioni». “Out of there” è il primo brano che ha dato il titolo all’intera raccolta. «Il primo brano è un volo dell’anima che, partendo, da un intro di tastiera, fa volare su distese sonore tranquille, ma profonde, con la tastiera che suona scale e note acute», ha accennato Sasso.

Estate, sole, ritmi caldi caratterizzano “Muy bien”. «Già il titolo ci porta in ambienti mediterranei e iberici dove la chitarra acustica suona dissonanze piene di colori vivaci e forti – ha sottolineato l’artista – Le ritmiche suonate smuovono la mente lasciando anche smarriti di fronte a sonorità definibili ‘out of tone’». Sasso esprime tutta la sua capacità chitarristica in “The cat’s dream”. «È il brano più intimistico dell’intero cd – ha fatto notare – Ricorda la pace che viviamo quando vediamo un gattino dormire; per questo le note sono appena accennate da due chitarre classiche che si rincorrono in un duetto dai suoni pacati ma profondi». “Minds of sands” definisce l’amore del suo autore per la musica brasiliana d’autore. «La chitarra classica introduce un arpeggio che accompagna tutto il brano portando ad uno sviluppo sonoro latineggiante dove è possibile riconoscere autori sudamericani noti – ha rivelato sasso – La chitarra elettrica duetta con la tastiera creando sonorità ampie e sognanti».

Castellaneta Marina è “Landscape of sea” nei ricordi di Donato Sasso. «Paesaggi di mare che osserviamo sempre mi hanno ispirato questi arpeggi – ha ricordato – Le tonalità aperte degli arpeggi si rincorrono a cercare un incastro sonoro armonioso ricco di armonici naturali suonati su corde libere della chitarra acustica». “Red lady” è l’unico brano con chitarra elettrica dell’album. «Sognare una signora dai capelli rossi è stata una divagazione simpatica e, dal punto di vista sonoro, unica in tutto il cd – ha confidato Sasso – La chitarra elettrica distorta propone un arpeggio che gioca sulle ‘none’ e che ricorda i Police. Il tema è sviluppato da una elegante chitarra acustica che accompagna per mano la gentile signora in rosso». A chiudere l’album è “Without eyes”. «Cosa si può fare se non possiamo vedere il mondo? – ha riflettuto – La mia risposta è suonare con gli occhi chiusi e partorire questi arpeggi: una chitarra acustica ed una elettrica che creano un ‘interplay’ sonoro molto vivace».

Questo cd è stato concepito durante la pandemia e, sia il titolo, che soprattutto i brani, risentono di questa situazione di ‘chiusura’; Sasso ha utilizzato la chitarra acustica e la classica per dare una sonorità più intima ai brani che hanno una ‘intenzione’ mediterranea con riferimento al ‘viaggio dell’anima’ quando ci si sente persi e confusi. Donato Sasso è nato a Castellaneta ma vive a Polignano: ha iniziato a studiare musica all’età di 11 anni appassionandosi alla chitarra e a 15 anni ha studiato ‘fingerpicking’ con il maestro Vito Donatone di Gioia del Colle. A 20 anni inizia a far parte di diverse band musicali, chitarrista elettrico e acustico con Tempo Reale, cover band di Francesco Renga, chitarrista lead con Plug&Play, progetti solistici composti di brani originali, quali il primo album “Fly on” e questo “Out of there”.

Franco Gigante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche