02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 16:55:00

Cronaca News

Il Gruppo Ferretti “sbarca” a Taranto

foto di Michele Emiliano con Alberto Galassi
Michele Emiliano con Alberto Galassi

Il Gruppo Ferretti, leader mondiale nella progettazione, costruzione e vendita di yacht a motore e da diporto di lusso, con un portafoglio di otto marchi prestigiosi ed esclusivi e un fatturato medio negli ultimi anni pari a 700 milioni di euro e con circa 1.500 dipendenti, investe A Taranto per la creazione di un cantiere navale anche grazie all’intervento della Regione Puglia.

Formalizzata la domanda di accesso al contratto di sviluppo nazionale da parte di Ferretti Tech, interamente controllata da Ferretti spa, per un investimento in attivi materiali e ricerca di circa 62,6 milioni di euro, l’investimento complessivo che si realizzerà nell’area di Taranto prevede un intervento pubblico aggiuntivo di 137,6 milioni di euro necessari ad assicurare il pieno recupero ambientale dell’area, con una partecipazione diretta della Regione Puglia pari a 41,5 milioni di euro destinati alla bonifica dell’area ex Yard Belleli. L’investimento in questione prevede la costruzione di edifici e capannoni per circa 65.500 mq coperti su un’estensione totale dell’area di circa 220.000 mq. in grado di assicurare un impatto occupazionale diretto di oltre 200 addetti cui si aggiungeranno le positive ricadute sull’indotto. Tale iniziativa si inserisce all’interno delle strategie del CIS di Taranto che vede la Regione Puglia attivamente impegnata per promuovere lo sviluppo dell’area, come confermato dall’ulteriore sostegno finanziario messo a disposizione dalla Regione per i servizi ambientali nel comune di Taranto che vedranno positivamente coinvolti per oltre un biennio i lavoratori dell’ex Isola Verde.

Con la firma odierna dell’istanza da parte dell’amministratore delegato del Gruppo Ferretti Alberto Galassi, alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, è stata attivata la procedura per la sottoscrizione dell’accordo di programma. “La nautica ritorna a Taranto per la volontà di una grande impresa, Ferretti Tech, che è una delle più grandi aziende italiane del settore, e grazie alla Regione Puglia, che bonificherà con 41 milioni di euro l’area industriale ex Belleli, area che verrà utilizzato dalla Ferretti Tech per dare vita ad un investimento di grandissime proporzioni, con un investimento di capitale proprio importantissimo – dichiara il Presidente della Regione Michele Emiliano – 1.500 lavoratori italiani diretti, impiegati in questo Gruppo che ha previsioni di utili molto rilevanti e soprattutto un indotto che potrà supplire alle tante necessità economiche che l’area ha, ma soprattutto che potrà dare la possibilità a tanti lavoratori, a tanti manager tarantini, che hanno fatto esperienze importanti in altre aziende, di non andar via e di rimanere nella propria terra, a lavorare per l’emancipazione di Taranto dalle tante piaghe che la affliggono.

La salute prima di tutto, una fabbrica green che consentirà di allentare la pressione occupazionale, ma che contemporaneamente dimostrerà che Taranto è anche una città industriale nella quale non è necessario inquinare per produrre utili e per far lavorare la gente. Una grande giornata e ringrazio davvero l’azienda per lo sforzo che sta facendo. Questo è solo l’inizio. È solo il calcio di inizio di una grande partita per Taranto”.

“Oggi Ferretti Tech che è una società controllata al 100% da Ferretti Group, secondo gruppo nautico mondiale, 1500 dipendenti, 2500 di indotto, 700 milioni di euro fatturato e aspettiamo il 2021, inizia un percorso di investimenti i portante a Taranto per sviluppare carbonio, vetroresina, centro di ricerca e tecnologia avanzata sui materiali e una divisione di ingegneria – dichiara l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferretti avvocato Alberto Galassi – voglio sottolineare che siamo qui perché vogliamo essere in Puglia e siamo qui per la Puglia: una realtà dove ci sono industrie, dove c’è imprenditoria, dove c’è un territorio sano di gente operosa. Non vedo l’ora nel nostro piccolo di poter contribuire a parlare di Taranto in maniera positiva”.

2 Commenti
  1. Alberto 2 settimane ago
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    Buongiorno, sembra più un’opportunità e tornaconto per l’azienda che non per la città di Taranto e per la ricaduta
    Occupazionale .
    L’azienda investe appena il 30% mentre l’investimento maggiore è tutto sul pubblico 137mil (70%).
    Non è così che si fa impresa non è così che si risolleva l’economia di un territorio.

  2. Franco 2 settimane ago
    Reply

    Taranto riparte, non vi preoccupate!
    Altri soldi pubblici spesi bene… che magari finiranno in qualche “tasca” di qualche ben emerito.
    Nel frattempo, andando oltre le parole di qualche figlio di papà che siede in regione, la realtà di Taranto la si vede ogni singolo giorno : filiera produttiva morta… politici incapaci… sindacati inetti…vertenze arenate(Leonardo,Ilva, Marcegaglia,.,….,….) ma non vi preoccupate… andrà tutto bene….

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