30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 21:23:00

Cronaca News

Una legge a tutela delle birre “made in Puglia”

foto di Donato Pentassuglia
Donato Pentassuglia

Valorizzare le birre artigianali pugliesi. E’ questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dall’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia e dai consiglieri regionali Francesco Paolicelli e Filippo Caracciolo. La proposta è approdata il 15 luglio in Commissione Industria, Commercio, Artigianato, Turismo, Agricoltura e Foreste, Pesca Professionale, Acquacoltura. Contiene nove articoli nei quali vengono indicati i prodotti da valorizzare, le modalità e le risorse per raggiungere questo obiettivo, gli strumenti di programmazione degli interventi e anche le attività di formazione per favorire la qualificazione professionale degli operatori del settore, oltre che di informazione e di promozione.

La proposta di legge mira a tutelare e a valorizzare le produzioni pugliesi di birra, nello specifico quella artigianale prodotta “da piccoli birrifici indipendenti non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione”, la birra agricola “prodotta da un’azienda agricola che utilizza nel ciclo produttivo materie prime provenienti in prevalenza dalla coltivazione del fondo”, come si legge nel testo della proposta. Per birrificio artigianale indipendente la proposta di legge intende un birrificio legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio. Mentre il micro birrificio deve avere una produzione annua non superiore ai 200.000 ettolitri. Le legge sostiene non solo la produzione della “bionda” ma anche delle materie prime necessarie, in particolare della filiera dell’orzo e del luppolo.

Si tratta di una forma di sostegno nuova a imprese di piccole dimensioni nate grazie all’impegno e alla passione dei proprietari, spesso giovani. Per l’anno 2021, l’obiettivo è quello di ottenere una copertura finanziaria fino a 100.000 euro con fondi regionali, in attesa di attivare altri canali di finanziamento finalizzati ad attingere alle risorse europee e a quelle statali. Per l’approvazione la legge dovrà passare al vaglio del Consiglio Regionale, mentre la Giunta (entro 90 giorni dall’approvazione) dovrà adottare il regolamento di attuazione.

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