03 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Agosto 2021 alle 22:56:00

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I frati Cappuccini nella storia di Taranto


La chiesa di San Lorenzo da Brindisi

Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica settimanale, oggi si soffermerà sulla presenza dei Cappuccini nella storia di Taranto. Questi i santi della settimana: Federico, Simmaco, Elia profeta, Lorenzo da Brindisi, Maria Maddalena, Brigida e Cristina.

Questi gli approfondimenti su alcuni santi: San Simmaco fu eletto Papa in contrapposizione all’Antipapa Lorenzo. Convocò nel 499 un concilio che decise di eleggere il Papa a maggioranza e non più all’unanimità. Sant’Elia fu uno dei profeti dell’Antico Testamento. Combattè contro le religioni pagane e contro il diavolo scatenò tre anni di siccità cosicchè il popolo linciò i sacerdoti del Dio pagano. Sant’Elia è patrono di Roccaforzata, in provincia di Taranto e si festeggia il 20 luglio. Nel passato in questo giorno i pescatori di Taranto in devoto pellegrinaggio a piedi si recavano al Tempio di Sant’Elia per ringraziarlo e donargli l’olio per il faro. Infatti, dal 1864, sul Colle Sant’Elia, nei pressi della Chiesa, si teneva perennemente accesa una lampada offerta dai naviganti ai quali serviva di notte come guida per entrare nel Porto di Taranto. Santa Maria Maddalena è la prima figura femminile che il Vangelo di Luca ricorda al seguito di Cristo.

Fu infatti presente alla crocifissione, alla deposizione dalla Croce e alla sepoltura di Cristo. Fu testimone della Resurrezione e informò i discepoli della stessa. È patrona dei penitenti. Santa Brigida di Svezia è fondatrice dell’Ordine del SS. Salvatore. È stata scelta con Santa Caterina è da Siena come patrona d’Europa. In vita dialogò col Cristo, fondò ospedali e aiutò i poveri. Santa Cristina di Bolsena nacque da genitori pagani, si convertì e il padre la fece legare ad una lastra di pietra e la fece gettare nel lago, ma miracolosamente Cristina tornò a riva sana e salva. Questa settimana la Chiesa cattolica venera la Madonna sotto i titoli di: Santa Maria della Liberazione, della Provvidenza e Avvocata nostra. Questi i detti della settimana: “Chi risparmia sudore non risparmia dolore”, “Vento di fessura, vento di sepoltura”, “Chi presta soldi agli amici perde i soldi e si fa nemici”, “Certi privilegi si conoscono quando si perdono”, “Quando piove con il solleone lascia l’aia al padrone”, “Coscienza e denaro non si sa chi le tiene”.

Giuseppe Cravero nelle sue effemeridi ricorda che il 23 luglio 1865 per la prima volta una nave attraversò da Mar Grande a Mar Piccolo, si trattò della Nave “Vinzaglio” anche se non era stato ancora scavato l’attuale Canale Navigabile. Il 24 luglio 1858 nella casa di via Duomo 184 al secondo piano nacque il grande musicista tarantino Mario Cataldo Costa che morì a Montecarlo il 27 giugno 1934. Queste le effemeridi di Fornaro: il 21 luglio 1689 a Taranto ci fu un violento terremoto. Il 19 luglio 1911 nei pressi della sede della Banca d’Italia furono trovate sette tombe romane. Il 20 luglio 1913 si formò la prima cooperativa fra ostricoltori e mitilicoltori. Il 23 luglio 1889, per decreto reale, il Liceo “Archita” divenne Regio Liceo. Questo l’approfondimento di Fornaro su San Lorenzo da Brindisi il cui etimo significa “colui che è nato tra lauri”.

Dal 1958 in viale Magna Grecia funziona la parrocchia intitolata a San Lorenzo da Brindisi (nella foto in alto), ma è molto antica e interessante la presenza dei Cappuccini a Taranto. Vennero in città nel 1534 e vissero per 20 anni in un piccolo convento vicino al Galeso. Nel 1556 costruirono la nuova chiesa e il convento della Consolazione che si trova subito dopo il Cavalcavia. I Cappuccini fondarono anche nel 1597 il Convento dei Battendieri sul mar Piccolo e la Chiesa della Croce a ridosso della Stazione Ferroviaria tra il 1720 e il 1725. Il culto del Santo è diffuso a Brindisi, a Taranto, nel Veneto, nella Baviera e a Praga. Fornaro ricorda che sono stati ben quattro i frati Cappuccini dichiarati dalla Chiesa Servi di Dio. Questi vissero tra la seconda metà del 1500 e il primo decennio del 1600. Fra questi troviamo Francesco di Taranto, del quale si hanno poche notizie, infatti si sa soltanto che era di bassissima statura, che morì il 28 aprile 1613, che fu il primo compagno di San Lorenzo nella missione di Boemia, che assistette a Praga gli appestati e che fu con San Lorenzo cappellano dell’Esercito imperiale contro i Turchi.

Nel 1613 tornando da Roma fu colto da febbre nel convento di Manfredonia e morì dopo undici giorni. La sua tomba si trova in quella dei Cappuccini di Manfredonia. Questi gli altri tre servi di Dio: Fra Egidio da Taranto, morto nell’ottobre del 1566, Fra Eusebio da Taranto morto l’8 novembre 1560 e Fra Silvestro da Taranto, morto nel 1580. Lorenzo nacque a Brindisi il 22 luglio 1559 e si chiamava Giulio Cesare Russo. Diventò sacerdote molto giovane, fu predicatore e generale dell’Ordine dei Cappuccini. Di lui si dice che quando celebrava la messa questa durava dodici ore.

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