28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 09:00:49

Cronaca News

“Il Tecnopolo rischia di essere ridimensionato”

foto di Gianfranco Solazzo
Gianfranco Solazzo

Uno dei temi del tavolo del Cis ha riguardato l’Istituto di Ricerche Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile, con sede a Taranto, di cui il 2 aprile 2021 in Gazzetta Ufficiale era stato pubblicato il Regolamento ed erano stati sbloccati primi 8 milioni.

“Per la Cisl Taranto Brindisi, il Tecnopolo è e rimane occasione imprescindibile per l’intero Mezzogiorno, utile a consentire al nostro Paese di vincere una delle sfide cruciali del tempo presente, ovvero il percorso di transizione ecologica una tra le missioni principali del Pnrr”. E’ il commento del segretario generale Cisl Taranto-Brindisi Gianfranco Solazzo che sottolinea l’importanza del progetto ritenendolo una “opportunità sul versante della ricerca e della sperimentazione su tecnologie verdi, energie rinnovabili e nuovi materiali, con ancoraggio al territorio ionico e al resto del Sud, passando da una nuova qualità dell’offerta formativa e di indirizzi scolastici ed universitari, capace inoltre di sollecitare competenze, professionalità coerenti e spendibili su scenari operativi che, nel tempo, avranno sempre più caratura internazionale”.

Solazzo teme che il progetto venga ridimensionato. Per questo sollecita, “senza ulteriori attese”, l’avvio della “trattativa con il Governo nazionale, con la partecipazione del partenariato economico sociale, così irrobustendo la capacità contrattuale del territorio”. Ecco i timori del segretario generale Cisl Taranto-Brindisi: “Nel corso della riunione del Cis abbiamo appreso la notizia di un’interlocuzione tra il Mise, il Miur e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionico, finalizzata quasi a devitalizzare il progetto Tecnopolo in una sorta di Centro del Mare Sostenibile in sinergia con Fincantieri. Non ci ha rasserenati, al riguardo, la tiepidezza manifestata dalle istituzioni territoriali e regionali in merito al rilancio di tale importante opportunità, in particolar modo l’idea che auspicherebbe una sorta di unificazione del Tecnopolo di Taranto con il Biopolo di Lecce (biotecnologie in campo medico), finanziato solo dalla Regione Puglia a differenza del primo. Pensiamo, dunque, che tutte le componenti del territorio, istituzioni, politica, forze sociali, sistema imprenditoriale, Scuola, Università, Ricerca, debbano far sentire la propria voce e, soprattutto, non accettare passivamente tali dinamiche”.

E’ questa, dice Solazzo, “l’ennesima sfida, con la quale il sistema Taranto è chiamato a misurarsi”.

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