04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 08:57:00

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Scuola, una ripartenza in salita

«Vaccinazione dei docenti e degli alunni di età 12/18 anni, questi ultimi in una percentuale complessiva almeno del 60%: a questa condizione potrà essere superato all’interno delle scuole l’obbligo del distanziamento di almeno 1 metro» e questo «consentirà, Covid permettendo, l’auspicata ripresa delle lezioni in presenza per il 100% degli alunni». A parlare è Roberto Romito, presidente regionale dell’Associazione nazionale presidi: ieri si è riunito il tavolo in vista della riapertura delle scuole a settembre con Ufficio scolastico, Regione Puglia e organizzazioni sindacali.

«Per parte nostra – dice Romito – abbiamo sottolineato la necessità di avere concretezza e regole chiare, anche per evitare errori commessi in passato». In particolare i presidi chiedono «che la Regione Puglia segua strettamente le disposizioni nazionali in materia di contrasto alla pandemia» e che «se vi saranno situazioni di maggiore rischio localizzato sui nostri territori, usi i suoi poteri discrezionali più restrittivi solo laddove necessari, d’intesa con i sindaci, e non indiscriminatamente sul tutto il territorio regionale come avvenuto in passato». Ancora, «in caso di aumento del rischio di contagio che rendesse impossibile avere la presenza a scuola del 100% degli alunni», continua Romito, «no alla scelta delle famiglie, sì alle regole fissate dalle scuole con il rispetto dell’obbligo di frequenza». I presidi chiedono poi «una tempestiva messa in opera del supplemento di organico di personale da utilizzare fin dai primi giorni di lezione» e, sulla questione dei trasporti, ribadiscono «ferma contrarietà ai doppi turni in ingresso e la richiesta di individuare misure flessibili e concertate di volta in volta con gli enti locali e le scuole». «L’anno scolastico che sta per cominciare sarà in presenza. Questo è il mio impegno» ha assicurato l’assessore all’Istruzione della Regione Puglia, Sebastiano Leo.

«La convocazione è stata tardiva, peraltro giunta in assenza di notizie certe e confortanti in merito alla ripartenza della scuola in presenza» è stato il commento del segretario generale della Uil Scuola Puglia, Gianni Verga, al termine della riunione del tavolo regionale per la ripartenza della scuola a settembre, tenutasi alla presenza dell’assessore regionale Sebastiano Leo e del vicario dell’Ust Puglia Mario Trifiletti. «La percentuale del 90% di personale docente e ATA vaccinato non rispecchia la realtà, sia perché comprende anche coloro che andranno in pensione il prossimo settembre e sia perché le migliaia di posti vacanti porteranno inevitabilmente nelle scuole un numero rilevante di personale potenzialmente non vaccinato. Una situazione in cui la marcata incertezza rispetto ai presidi sanitari, richiesti a gran voce dalla Uil Scuola e mai realmente portati a compimento, continua a farsi sentire. Sarebbe necessario presidiare la scuola che, per definizione, deve essere un luogo sicuro, con operatori sanitari, invece nonostante la delibera di giunta regionale del 1 febbraio scorso, siamo ancora nel vago campo delle ipotesi». «Se la scuola non riparte in presenza, non riparte il Paese – continua Verga -. I dirigenti scolastici rischiano concretamente di dover fare i conti con classi affollate, ingestibili in ottica di contenimento dei contagi, anche a causa di una politica miope che governa questo paese. Il piano vaccinale, per la fascia 12-18 anni, partirà il 23 agosto, francamente troppo tardi».

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