28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 09:59:00

foto di L'hotspot di Taranto
L'hotspot di Taranto

Quattro morti a Taranto per il Covid. Un numero a cui ci si era diabituati, e che fa paura, quello che emerge dalla lettura del quotidiano bollettino della Regione Puglia. In aumento anche i contagi. Ieri mercoledì 21 luglio in Puglia sono stati registrati 7.301 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 139 casi positivi: 35 in provincia di Bari, 14 in provincia di Brindisi, 14 nella provincia Bat, 8 in provincia di Foggia, 36 in provincia di Lecce, 31 in provincia di Taranto, 2 fuori regione. Un caso precedentemente attribuito a provincia non nota, è stato classificato, per cui il totale resta di 139 casi positivi. Sono stati registrati 5 decessi, 1 a Bari e 4 a Taranto.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.796.793 test. 245.974 sono i pazienti guariti. 1.824 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 254.462, così suddivisi: 95.448 nella Provincia di Bari; 25.653 nella Provincia Bat; 19.930 nella Provincia di Brindisi; 45.288 nella Provincia di Foggia; 27.289 nella Provincia di Lecce; 39.647 nella Provincia di Taranto; 835 attribuiti a residenti fuori regione; 372 provincia di residenza non nota.

A destare preoccupazione è anche la situazione relativa all’hotpost migranti: «Non ci stupisce purtroppo quanto abbiamo appreso dai colleghi, ossia che due poliziotti in forza al Reparto Mobile e impegnati nei servizi legati all’immigrazione, siano risultati positivi al Covid-19, dopo quanto avvenuto nell’hotspot di Taranto che ha ospitato i 300 migranti sbarcati a Lampedusa, 30 dei quali positivi. A farne le spese sono sempre gli uomini in divisa: lo dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap). «La fallimentare gestione dell’emergenza immigrazione a livello centrale, non può ricadere sulle prefetture e, di conseguenza sulle forze dell’ordine che rischiano in prima persona e sottopongono a pericoli le rispettive famiglie. Non ci resta che augurare ai colleghi una pronta guarigione e attendere che chi di dovere faccia sentire la propria voce nelle sedi competenti. I poliziotti – conclude Conestà – non sono cittadini di serie B».

Si registra una nota del Gruppo regionale di Fratelli d’Italia Puglia: «Anche stavolta, con rammarico, ci troviamo a dire che avevamo avvisato delle conseguenze a cui saremmo andati incontro con lo sbarco di migranti positivi nell’Hotspot di Taranto. Innanzitutto non capiamo il motivo per cui, quando l’opposizione accende i riflettori su criticità – oltretutto evidenti -, Emiliano e la sua maggioranza chiudono occhi per non vedere. Irresponsabilmente, aggiungeremmo. Perché appena qualche giorno fa noi di Fratelli d’Italia abbiamo posto il problema del rischio di diffusione del contagio anche tra gli agenti di Polizia, ed è di un’ora fa la notizia che alcuni poliziotti, impegnati proprio nell’Hotspot, sono risultati positivi al Covid. C’è anche un’altra questione, sollevata sempre da noi addirittura un anno fa: perché l’Hotspot, di fatto struttura temporanea, sarebbe dovuta restare lì per pochi mesi ed invece oggi è ancora attiva? Qualcuno dovrà, anche stavolta, darne conto ai tarantini e poi a noi interroganti».

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