05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

foto di Mario Vattani
Mario Vattani

Egregio Direttore,

si rivolge a questo studio il Dottor Mario Vattani, il quale mi riferisce che in data 15 luglio 2021 è stato pubblicato su Tarantobuonasera un articolo (reperibile in https://www. tarantobuonasera.it/news/121037/ vattani-ambasciatore-lanpi-diceno/) a firma di Riccardo Pagano, Presidente provinciale Anpi Taranto, contenente dichiarazioni che ledono gravemente la reputazione del mio assistito. Tale articolo, infatti, ha superato ogni limite entro il quale può essere esercitato il diritto di cronaca o di critica e viene segnalato affinchè Lei, quale direttore responsabile, intervenga per interrompere questa condotta diffamatoria. Riprendendo articoli del Fatto Quotidiano, in relazione ai quali il Dottor Vattani sta già intraprendendo le opportune iniziative in sede giudiziaria, nell’articolo in parola si racconta di un fatto risalente ad ormai trent’anni fa, per il quale il Dottor Vattani è stato assolto “per non aver commesso il fatto” ed in relazione al quale ha acquisito il diritto di non vedere la sua immagine ancora accostata a tali episodi e a tali accuse.

Un diritto che il Dottor Vattani ha maturato non tanto e non solo per il tempo ormai trascorso, ma soprattutto per la chiara statuizione della Corte d’Assise di Roma che ha riconosciuto la sua estraneità ai fatti, alla luce dall’assenza di qualsiasi elemento di prova a carico. Ebbene tali notizie di fondamentale rilievo sono state radicalmente omesse nell’articolo in questione, nel quale al contrario si insinuano dubbi circa le ragioni dell’assoluzione, ed i motivi per i quali le vittime furono risarcite (nello specifico, ci si riferisce alle gravissime illazioni evocate dagli interrogativi: “Chi e perché ha versato quel denaro? E a quale scopo? Non ci sono risposte”). Mio tramite il Dottor Vattani precisa che non si trattò del pagamento di una provvisionale, istituto quest’ultimo che induce il lettore a credere che vi sia stata condanna, ma al contrario di un risarcimento che, a prescindere da ogni ammissione di colpevolezza, fu corrisposto non dal solo Vattani ma da tutti gli imputati, e prima del giudizio, come prescrive l’art. 62 c.p. Per tali ragioni Le chiedo di intervenire tempestivamente per impedire l’aggravarsi degli effetti diffamatori della pubblicazione, fermo restando che il mio assistito si riserva il diritto di agire per la tutela della propria reputazione e il risarcimento dei danni finora patiti. Distinti saluti.

Avv. Domenica Naike Cascini

Prendiamo atto della replica dell’avvocato Cascini, che pubblichiamo integralmente, e ricordiamo che il nostro giornale ha ospitato un intervento del presidente provinciale dell’Anpi, Riccardo Pagano

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