20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

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Il capo della Squadra Mobile, Fulvio Manco parla della sparatoria in discoteca

Sarà interrogato stamattina Umberto Sardiello, il 37enne fermato dalla Squadra Mobile per la sparatoria nello Yachting Club, a San Vito, che ha causato dieci feriti. Assistito dall’avvocato Marino Galeandro sarà ascoltato dal gip Rita Romano. Gli investigatori diretti da Fulvio Manco e coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone e dal sostituto procuratore Enrico Bruschi, hanno raccolto testimonianze riguardo al movente della lite tra Sardiello e i due giovani grottagliesi che è poi sfociata nel ferimento a colpi di pistola. Non è escluso che abbiano litigato per una ragazza.

In parallelo all’attività investigativa, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa hanno avviato i primi approfondimenti a seguito dei quali al titolare dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande del bar annesso allo stabilimento balneare è stato notificato un verbale di contestazione di illecito amministrativo. “Dalla visione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, appare evidente la presenza, nell’area adibita alla somministrazione antistante, di circa 200 avventori, privi di protezione delle vie respiratorie, ad una distanza interpersonale inferiore a quanto stabilito dalla normativa anti Covid-19- si legge in una nota stampa della Questura- oltre alla sanzione di 400 euro, è stata disposta la chiusura per 5 giorni dell’attività del bar.

Anche al titolare della discoteca è stato notificato un verbale di con testazione di illecito amministrativo per non aver sospeso l’attività da ballo- prosegue la nota-numerosi gli avventori, senza alcuna protezione delle vie respiratorie, intenti a danzare all’interno della pista da discoteca. La circostanza che si trattasse di una serata danzante con la presenza di consolle e disc jockey è stata confermata da alcuni avventori lì presenti”. Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa stanno eseguendo ulteriori accertamenti per verificare eventuali violazioni della normativa a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Sul fronte delle indagini com’è noto gli investigatori della Squadra Mobile durante la perquisizione eseguita nella abitazione di Sardiello hanno rinvenuto il jeans, la maglietta e le scarpe che l’uomo indossava duranta la sparatoria.

Il trentasettenne, che è già conosciuto dalle forze dell’ordine, risponde di duplice tentato omicidio pluriaggravato, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, lesioni volontarie aggravate, ricettazione e spari in luogo pubblico. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti intorno alle 2 della notte tra martedì e mercoledì dopo diverse segnalazioni. Secondo la ricostruzione fatta dalla Polizia di Stato Sardiello ha sparato tre colpi di pistola contro due persone già conosciute dalle forze dell’ordine e con le quali ha avuto un diverbio. Poi per guadagnare la fuga ha esploso altri tre colpi che hanno ferito alcuni giovani che in quel momento erano nella struttura. I poliziotti della Scientifica sul posto hanno rinvenuto sei bossoli e due ogive. Tra i dieci feriti medicati presso il pronto soccorso dell’ospedale “SS.Annunziata”, sette sono stati dimessi con una prognosi di quindici-trenta giorni. Degli altri tre, uno risulta in condizioni serie, ed è in prognosi riservata presso il reparto di Chirurgia Vascolare del SS.Annunziata. Gli altri due, non in gravi condizioni, sono ricoverati presso il reparto di Ortopedia dello stesso nosocomio di via Bruno. Intanto si registra l’intervento del presidente della Commissione speciale Antimafia della Regione Puglia, Renato Perrini.

“La gravità della sparatoria tra giovanissimi a Taranto apre uno scenario preoccupante, sebbene io speri si sia trattato di un episodio isolato- ha sottolineato Perrini- è per questo che ho deciso di iniziare il mio giro nelle province pugliesi -come già detto il giorno della mia nomina a presidente della Commissione speciale Antimafia della Regione Puglia- proprio da Taranto città. Incontrerò il Prefetto, il Questore e il Comandante dei Carabinieri per comprendere qual sia la situazione tarantina e le eventuali dinamiche che si celano dietro questi episodi, in modo da attivarci subito come Commissione e studiare il fenomeno”.

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