23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 10:41:00

Cronaca News

Mare eccellente. In provincia ionica 71 tratti costieri al top

foto di Il mare cristallino della provincia di Taranto
Il mare cristallino della provincia di Taranto

In provincia di Taranto sono ben 71 i tratti costieri con acque di balneazione eccellenti al 100%. Sono 9 a Castellaneta, 5 a Ginosa, 5 a Leporano, 7 a Lizzano, 6 a Pulsano, 9 a Manduria, 7 a Maruggio, 3 a Massafra, 4 a Palagiano, 15 a Taranto, 1 a Torricella.

I dati relativi al mare della provincia ionica sono scaturiti dai controlli e dai monitoraggi del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, la rete che coordina le Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale tra cui l’Arpa. Sono gli stessi dati dai quali emerge che la Puglia è al primo posto in Italia tra le regioni costiere per qualità delle acque di balneazione risultate “eccellenti”, seguita da Toscana e Sardegna. Lo stato di balneabilità delle acque in Italia è disciplinato dal Decreto Legislativo n. 116/2008 e s.m.i. (che recepisce la Direttiva 2006/7/CE – Bathing Water Directive), reso attuativo dal Decreto Ministeriale del 30 marzo 2010, quest’ultimo modificato dal D.M. 19 aprile 2018. Per la stragrande maggioranza delle regioni italiane la verifica di tale condizione è affidata alle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente che appunto effettuano il monitoraggio delle acque per il controllo (con frequenza mensile) dei due parametri microbiologici.

La normativa prevede che, per essere idonee alla balneazione, le acque destinate allo specifico uso da parte dei bagnanti devono essere conformi rispetto a valori soglia dei due parametri microbiologici: per quanto attiene le acque marine e di transizione, i valori soglia da non superare sono stati stabiliti a 200 Ufc (Unità Formanti Colonie) per gli Enterococchi intestinali e 500 Ufc per Escherichia coli. In merito ai risultati ottenuti durante i monitoraggi, qualora Arpa Puglia rilevi, nel corso del monitoraggio routinario mensile, il superamento dei limiti previsti dalla norma per Enterococchi intestinali e per Escherichia coli, comunica immediatamente l’informazione al sindaco del comune territorialmente competente, il quale, sulla base della comunicazione, emette apposita ordinanza per l’interdizione temporanea dell’acqua di balneazione in cui si è verificato il superamento, informando la cittadinanza con i mezzi più idonei. Oltre alle singole verifiche di conformità, al termine di ogni stagione balneare le acque di balneazione pugliesi vengono classificate sulla base dei risultati del monitoraggio degli ultimi 4 anni, utilizzando un calcolo statistico (calcolo del 95° percentile – o 90° percentile); ne deriva un giudizio variabile tra quattro classi, “scarsa”, “sufficiente”, “buona” e “eccellente”, ai sensi del D.Lgs. 116/2008.

“Da Riva dei Tessali passando per Lido Silvana, Lido Cisanello, Campomarino, Torre Colimena è tutto uno straordinario susseguirsi di tratti di litorale di acqua cristallina. Un bene comune che la Regione Puglia continua a preservare”. E’ il commento di Mino Borraccino, consigliere del presidente della Regione per l’attuazione del Piano per Taranto. “Si tratta di uno straordinario risultato – prosegue Borraccino – ottenuto grazie alla grande attenzione per la risorsa mare in Puglia. Non possiamo non rimarcare l’impegno del presidente Emiliano per la salvaguardia di questo bene prezioso. La Puglia è ambita meta turistica internazionale per le bellezze naturalistiche, paesaggistiche, storiche, culturali, enogastronomiche, folkloristiche e questa certificazione è estremamente importante per tutto il sistema economico regionale”. Infine, Borraccino elogia il “lavoro fatto egregiamente dall’Arpa Puglia che ogni anno esamina circa 8.500 campioni”,

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