18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 21:07:14

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Pazienti nefropatici, c’è lo psicologo clinico

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Pazienti nefropatici, c’è lo psicologo clinico

I pazienti che afferiscono al reparto di Nefrologia e Dialisi del Ss. Annunziata ora possono contare anche sul servizio di consulenza e supporto psicologico all’interno della struttura. È operativa infatti, e disponibile a pieno regime, la figura dello psicologo clinico per i degenti ricoverati in reparto e per gli utenti in dialisi e con trapianto.

È un tassello importante nel processo di “umanizzazione” delle cure, che dovrebbe tener conto globalmente della persona e dell’armonia tra la dimensione strettamente fisica e la componente psico-emotiva. Il paziente con patologia renale presenta spesso diverse condizioni di fragilità tali da richiedere un intervento di supporto psicologico: dalla pre-dialisi all’inizio del trattamento sostitutivo, fino a tutti i momenti di difficoltà successivi che diventano parte della routine quotidiana. La pandemia ha appesantito ulteriormente l’equilibrio emotivo degli utenti e delle famiglie. Questo servizio è il risultato di un nuovo protocollo operativo, elaborato in stretta collaborazione tra il dr. Morrone e la dr.ssa Dora Chiloiro, dirigente responsabile della Psicologia Clinica Asl Taranto, e sostenuto dalla direzione strategica Asl. Il fulcro dell’attività di supporto psicologico è l’ambulatorio di “pre-dialisi”, il luogo di preparazione alla dialisi nel quale il paziente si approccia all’idea di dover avviare un percorso di dialisi o finalizzato al trapianto: è un momento impattante, spesso traumatico, che richiede la metabolizzazione del cambiamento dello stile di vita.

“La necessità di un supporto psicologico è emerso in modo più evidente in questo perimetro di intervento iniziale – dichiara il primario Morrone – Apprendere la necessità di doversi sottoporre a dialisi a vita o a trapianto e scegliere, subito dopo, la modalità di dialisi più idonea alle proprie esigenze è un momento duro per i pazienti. Non è però l’unico ambito di intervento: rileviamo anche forme di sensibilità nei pazienti trapiantati che, avendo ricevuto un “dono” speciale, sono più apprensivi. Abbiamo letto questo bisogno e ci siamo attivati per intervenire, trovando ampia collaborazione in azienda”. La psicologa che presta servizio in Nefrologia, nello specifico, è la dr.ssa Ylenia Manni, che si rapporta direttamente con i pazienti, con le famiglie e, in alcuni casi, anche con la figura dell’assistente sociale, quando è necessario gestire sinergicamente le situazioni di difficoltà sociale, esacerbate spesso dallo stato di malattia. “Abbiamo subito sostenuto la proposta della Psicologia Clinica e della Nefrologia e Dialisi, orientata alla cura globale della persona e alla umanizzazione dei percorsi assistenziali – dichiara Stefano Rossi, direttore generale Asl Taranto – É un modello che parte da qui e dal Pronto Soccorso, destinato ad essere esteso in modo permanente a tutte le strutture dei presidi tarantini”.

Donatella Gianfrate

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