18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 19:45:00

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Banchina Calata 1, ecco l’inaugurazione

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Banchina Calata 1, ecco l’inaugurazione

Un momento importante quello di ieri per il porto di Taranto con la la cerimonia di inaugurazione della banchina “calata1” e degli edifici per la sistemazione logistica dei servizi tecnico-nautici nell’area dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, alla presenza della viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Teresa Bellanova.

A partecipare il sindaco Rinaldo Melucci: «Il porto cresce, insieme con la città – le parole del primo cittadino –, su quei moli giochiamo la sfida di uno sviluppo alternativo per il quale stiamo impegnando risorse e idee». Per il Commissario Straordinario della Camera di commercio, Gianfranco Chiarelli, «l’inaugurazione della banchina “calata 1” e degli annessi edifici per le sistemazioni logistiche dei servizi tecnico – nautici rappresenta un momento importante sulla strada della piena ripresa di quel protagonismo dell’attività portuale auspicato da tutte le Istituzioni. Il plauso va, naturalmente, al Presidente Prete e a tutta la struttura dell’Autorità per il lavoro egregio che stanno conducendo». «La dotazione fisica del nostro Porto è uno snodo essenziale, ma solo se letta in un ottica di crescita sostenibile e con l’obiettivo di portare valore aggiunto sul nostro territorio ed alle nostre imprese – ha aggiunto il Commissario. Come Camera di Commercio, anche nel Tavolo Istituzionale Permanente, siamo pronti ad accompagnare tutti i processi utili già in atto e a suggerirne di nuovi per assicurare la crescita dei comparti economici direttamente ed indirettamente collegati».

Accolta dal presidente Sergio Prete e dal management dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio insieme a una rappresentanza del cluster marittimo e portuale, la Viceministra Bellanova si è recata prima sulla banchina “Calata1” e ha visitato successivamente gli edifici della Palazzina Darsena Servizi. Insieme al taglio del nastro la benedizione da parte dell’arcivescovo di Taranto, Monsignor Filippo Santoro. «E’ evidente da tempo», ha affermato Bellanova nell’incontro con la stampa, «che il Porto di Taranto rappresenta, per questa Regione e per il Mezzogiorno, una grande occasione di crescita e di sviluppo, e che oggi acquista ancora più valore la strategia di diversificazione delle funzioni e delle attività cui da tempo è impegnata l’Autorità di sistema portuale».

Quanto alle opere inaugurate stamane, la nuova banchina Calata 1 e gli edifici per i servizi tecnico-nautici, «sono tasselli importanti», ha proseguito Bellanova, «nel solco di quanto già di rilevante realizzato e che, confermando la qualità del programma su cui è impegnato l’Autorità di sistema portuale, valorizzano e qualificano il legame tra il Porto, in questo caso la zona di levante, e la Città; concorrono a rafforzare il ruolo del Porto di Taranto come leva strategica essenziale per la crescita e la rigenerazione dell’intero territorio jonico; confermano come essenziale quell’obiettivo della diversificazione delle funzioni e attività portuali su cui ha puntato in questi anni l’Autorità portuale e che trova sia nella Zes che nella Zona Franca doganale due notevoli punti di forza anche grazie all’attrazione dei nuovi importanti insediamenti nell’area portuale e retroportuale illustrati poc’anzi dal Presidente Prete».

«La piattaforma logistica nel Mediterraneo che il Mezzogiorno è», ha proseguito la Viceministra Bellanova, «ha bisogno di qualità integrata per esplicare tutto il potenziale di cui è capace e ha bisogno dei Porti. Taranto conferma questa visione e questa centralità, affermandosi come Porto strategico nel Mediterraneo, punto di transito per i traffici verso il Medio e l’Estremo oriente e i Paesi Africani, snodo importante per il settore commerciali/logistico come per quello turistico. Oggi ci sono tutte le condizioni per perseguire gli obiettivi di rilancio e riposizionamento forti anche del ruolo che il Piano nazionale di ripresa e resilienza assegna alla portualità in generale e rispettivamente, con un 1 miliardo 200milioni e 600milioni, ai Porti del Mezzogiorno e alle Zes meridionali, strumento straordinario per un nuovo modello di sviluppo dei territori meridionali nel più vasto scenario euro mediterraneo capace di puntare e dare nuova centralità al mare e alla portualità. In questo caso, parliamo di investimenti destinati a Taranto nel solo Pnrr per oltre 140milioni di euro – oltre a quanto si già realizzato e alle opere ferroviarie di collegamento con la rete nazionale – incluse le risorse per l’infrastrutturazione dell’Eco Industrial Park. E’ anche per questo se, subito dopo aver ricevuto la delega su accessibilità dei Porti, retroporti e Zes, ho voluto avviare una serie di visite istituzionali nelle Autorità portuali per conoscere da vicino progetti, programmi, strategie, potenzialità e difficoltà».

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