18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Settembre 2021 alle 23:59:00

foto Il consigliere comunale e regionale Massimiliano Stellato
Il consigliere comunale e regionale Massimiliano Stellato

«Stop al carbone e all’area a caldo. La salvaguardia della salute e la tutela dell’ambiente sono le mie battaglie». Lo dichiara Massimiliano Stellato, consigliere comunale e regionale dopo il consiglio comunale di Taranto in cui era in discussione, tra le altre, una mozione per impegnare il sindaco ad emettere una nuova ordinanza. «Pur avendo altri importanti impegni istituzionali ho voluto prendere parte ai lavori della massima assise cittadina – spiega Stellato – per far conoscere la mia ferma posizione politica a riguardo: chiusura delle aree a caldo ed avvio del processo di decarbonizzazione del Siderurgico. Inoltre, riguardo alla mozione, dopo che il segretario generale ne ha dichiarato l’inammissibilità tecnica così come formulata, durante i lavori assembleari ci è stato consegnato il parere di un avvocato al quale l’amministrazione comunale si è già rivolto per la gestione del contenzioso che, sul punto specifico, ha relazionato che “… l’adozione di un’ulteriore ordinanza sindacale non appare una strada percorribile».

Nonostante ciò, spiega ancora Stellato, «ho proposto una modifica emendativa alla mozione, che poteva contemperare lo stimolo dei proponenti a tenere alta l’attenzione sulla vicenda e le posizioni della maggioranza che desiderava perseguire nel cammino intrapreso a salvaguardia della salute ed a tutela dell’ambiente che erano, sono e restano le mie battaglie. Purtroppo, i proponenti non hanno accettato la mia mediazione, che avrebbe probabilmente ottenuto un unanime voto favorevole. Resta, tuttavia, un fatto acclarato. Su questioni come queste sarebbe utile e bello svestirsi dalle rispettive casacche ed indossare, tutti insieme, la maglia rossoblù».

Intanto sta giungendo a conclusione il progetto “Marconi, piazza Giustizia”, di Giustizia per Taranto. Il 28 luglio l’associazione ambientalista consegnerà all’Amministrazione comunale il progetto per la nuova piazza Marconi, «unitamente al modello partecipativo cui si è dato vita, affinché possa costituire un precedente virtuoso dell’agire delle Pubbliche Amministrazioni sui beni comuni». «Nonostante in piazza si stiano già registrando segni tangibili di cambiamento, quello del 28 – si legge in una nota dell’associazione – sarà il momento più importante del percorso, in cui l’idea di piazza disegnata sulle esigenze e i desideri di chi la abita, opportunamente guidati dalle competenze intervenute, verrà posta all’attenzione del Comune affinché possa farsi esecutore della volontà popolare».

 

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