18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Settembre 2021 alle 23:59:00

foto di Stefano Ciafani
Stefano Ciafani

Cinque proposte per Taranto. Sono state presentate dal presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani a Taranto, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il sindaco Rinaldo Melucci, il presidente Legambiente Puglia Ruggero Ronzulli e il presidente Legambiente Taranto Lunetta Franco. Si tratta di iniziative da attuare nell’ambito del Just Transition Fund, lo strumento messo in campo da Bruxelles per favorire la transizione giusta e ridurre l’impatto di carbone e fossili nelle economie europee. In Italia le aree individuate per il Jft sono Taranto e il Sulcis in Sardegna.

Presentando il lavoro fatto sull’area tarantina, Ciafani ha dichiarato che «c’è, ovviamente, il lavoro sulla decarbonizzazione completa dello stabilimento siderurgico. Nel Nord Europa – ha rilevato – ci sono sperimentazioni che arrivano sino a 5 milioni di tonnellate di produzione di acciaio usando l’idrogeno verde, quello prodotto dalle fonti rinnovabili. Vogliamo fare la stessa cosa anche a Taranto». Inoltre, per il numero uno di Legambiente, «bisogna creare un distretto della produzione di energia da fonti rinnovabili e un distretto dell’economia circolare, perchè si possono fare impianti per trattare l’organico, impianti per il riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche ed impianti per riciclare i pannelli fotovoltaici a fine vita o gli impianti eolici».

«Poi – ha dichiarato Ciafani -occorre lavorare sugli ultimi due fronti. Risollevare le sorti dell’edilizia, perchè si deve mettere in sicurezza antisismica e a norma, sotto il punto di vista dei consumi energetici, il patrimonio edilizio, sia pubblico che privato, della città di Taranto e infine fare un lavoro sulla diversificazione produttiva». Ciafani ha evidenziato un altro dato importante: «Il cicloturismo sta esplodendo nel nostro Paese, lo scorso anno sono state vendute 2 milioni di biciclette tra cui anche quelle a trazione elettrica. Quindi – fa rilevare il leader di Legambiene – Taranto non può rimanere fuori dai percorsi cicloturistici del nostro Paese». Un progetto, spiega, sarebbe realizzabile: «Lanciamo una proposta, tra le varie attività che devono essere realizzate in questa città, anche quella di una ciclovia turistica che colleghi Taranto con Brindisi – ha detto Ciafani – perchè le due aree industriali principali della Puglia ma anche del Sud devono costituire i due pilastri di un ponte del distretto green che deve prevedere iniziative nel capoluogo ionico e iniziative in quello adriatico perchè queste due aree devono decarbonizzarsi, devono essere bonificate ed avere un nuovo destino produttivo diversificando quella che è stata la monocultura dell’industria di decenni».

«Taranto è una tappa preliminare all’arrivo di Goletta Verde a Trani, la stiamo aspettando anche su Taranto, ed approfittiamo della discussione in città, ma anche a livello regionale e nazionale, su come usare le risorse del Just Fund Transition e del Next Generation Eu. Vogliamo entrare nel merito» ha rilevato ancora Ciafani. «Dei 750 miliardi del Next Generation Eu, 200 miliardi riguarderanno l’Italia, per risollevare le sorti dell’economia europea dopo il Covid. Poi ci sono le risorse del Just Transition Fund che l’Europa ha stanziato per aiutare i Paesi e i territori che dipendono ancora dalle fonti fossili. Non ci sono solo le miniere della Polonia ma anche tante aree industriali»

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