25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 10:41:00

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Cozze pericolose, scatta il blitz e c’è il maxi sequestro

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Cozze pericolose, scatta il blitz e c’è il maxi sequestro

Tre persone denunciate e quasi quattro quintali di cozze, svariati chilogrammi di prodotto ittico, nonché diverse strutture abusive adibite a laboratori per la lavorazione di mitili e pesce in generale, sequestrati nella mattinata di martedì dai militari della Guardia costiera di Taranto e dal personale del Commissariato Borgo.

La complessa attività di polizia finalizzata al contrasto della pesca illegale e dell’occupazione abusiva di demanio marittimo si è poi protratta fino a una nota pescheria della città, il cui titolare è stato sanzionato per aver commercializzato prodotto ittico derivante dalla pesca non professionale, peraltro sfornita dei prescritti documenti attestanti la tracciabilità. Il trasgressore, oltre a una sanzione complessiva di 4.500 euro, rischia ora la sospensione dell’esercizio commerciale da 5 a 10 giorni. L’operazione ha avuto inizio nelle prime ore del 27 luglio, quando le forze di polizia si sono appostate in zona Circummarpiccolo, nelle immediate vicinanze della Madonnina, per monitorare l’attività illecita perpetrata da alcuni soggetti che sgusciavano mitili di dubbia provenienza e in cattivo stato di conservazione, per poi prepararli in vaschette destinate alla commercializzazione.

Il tutto in una zona demaniale marittima di particolare pregio, dove gli abusivi avevano realizzato indebitamente delle strutture fatiscenti per poter esercitare la propria attività illecita. Durante le attività di monitoraggio è stata notata, inoltre, la presenza di un furgone che caricava vaschette di cozze e di pesce vario per poi lasciare la zona. Mentre una squadra di operatori in terveniva per accertare le descritte violazioni in zona Circummarpiccolo, un’altra aliquota seguiva il veicolo, rintracciandolo presso una pescheria sulla litoranea dove l’attività di controllo è proseguita con l’accertamento degli altri illeciti sopra citati.

Ancora una volta, quindi, Polizia di Stato e Guardia Costiera impegnate nella tutela del cittadino e della salute pubblica affinché non venga commercializzato prodotto ittico che sfugge ai controlli sanitari e che rappresenta un serio pericolo per la salute pubblica.

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Cozze pericolose, scatta il blitz e c’è il maxi sequestro

LA VISITA DEL VICE MINISTRO
In occasione della presenza nella Provincia ionica del Vice Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili on. Alessandro Morelli, questi ha visitato la Capitaneria di porto – Guardia costiera di Taranto, articolazione territoriale dell’Amministrazione dello Stato che dipende funzionalmente in modo prevalente dal citato Ministero. Ricevuto dal Comandante della Capitaneria di porto di Taranto, Capitano di Vascello Diego Tomat e dall’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, Comandante del Comando Marittimo Sud di Taranto, il Vice Ministro ha voluto incontrare il personale in servizio presso la medesima Capitaneria di porto, per esprimere a militari e civili la vicinanza del Governo alla Guardia costiera e il vivo apprezzamento per il prezioso, qualificato ed incessante servizio reso a tutta la collettività nell’interesse del Paese, sempre in ossequio ai principi di legalità, efficienza e trasparenza, che da sempre contraddistinguono l’operato del Corpo delle Capitanerie di porto, in particolar modo in un periodo difficile come quello attuale, gravato dalle restrizioni derivanti dall’emergenza Covid-19.

Il Vice Ministro ha successivamente effettuato una visita dell’ambito portuale di Taranto, imbarcando su una motovedetta della Guardia costiera, durante la quale il Comandante del porto, Capitano di Vascello Diego Tomat, ha illustrato le principali attività del porto e la relativa situazione infrastrutturale. La visita del Vice Ministro si è conclusa con un incontro con il Presidente dell’Autorità di Sistema portale del Mare Ionio, Sergio Prete, tenutosi presso la sede dell’Autorità di Sistema portuale.

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