18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Settembre 2021 alle 23:59:00

Cronaca News

«Accertata la natura offensiva delle espressioni»

foto di Cristello ed esponenti dell’Usb davanti al Tribunale dopo la sentenza del Giudice del Lavoro
Cristello ed esponenti dell’Usb davanti al Tribunale dopo la sentenza del Giudice del Lavoro

Acciaierie d’Italia interviene sulla vicenda di Riccardo Cristello. Come riferito nei giorni scorsi, l’impiegato è stato reintegrato dal Giudice del Lavoro di Taranto, Giovanni De Palma, che ha annullato il licenziamento. Il provvedimento era stato adottato lo scorso aprile dall’azienda in seguito alla condivisione, da parte di Cristello, di un post Facebook sulla fiction con Sabrina Ferilli “Svegliati amore mio” che narrava di un’industria siderurgica inquinante e delle conseguenze delle emissioni nocive sulla popolazione, in particolare sui bambini affetti da tumore e altre patologie gravi. Pur non facendo esplicitamente riferimento a Taranto le analogie erano molto evidenti. Sulla decisione del Giudice del Lavoro, Acciaierie d’Italia interviene per dire la sua «In relazione al provvedimento del Giudice del Lavoro di Taranto di reintegra nel posto di lavoro del signor Riccardo Cristello, Acciaierie d’Italia – si legge nel comunicato stampa dell’azienda – rileva che il Magistrato adito ha accertato la natura offensiva delle espressioni utilizzate dal signor Cristello (tra le altre, “assassini)».

L’azienda aveva contestato i toni del post ritenendoli offensivi e lesivi dell’immagine dello stabilimento sidererurgico. Da qui la decisione di licenziare l’impiegato oltre, a quanto pare, alla richiesta di scuse, che il lavoratore ha subito respinto. «Inoltre – continua il comunicato riferendosi al provvedimento del giudice – ha confermato la certa ascrivibilità al predetto dipendente del post pubblicato, nonché l’assenza di alcun intento ritorsivo da parte dell’Azienda, con l’applicabilità dell’obbligo di fedeltà a prescindere dalla tipologia degli strumenti di comunicazione adoperati».

Comunque, l’azienda prende atto che il magistrato ha ritenuto che il contenuto del post, come del resto la serie televisiva mandata in onda da Canale 5, riferisse fatti relativi ai primi anni 2000. «Al contempo, Acciaierie d’Italia – si legge ancora nel comunicato – prende atto che il Magistrato, nella fase sommaria del giudizio, ha adottato il provvedimento di reintegra ritenendo che l’ “attacco verbale” operato dal signor Cristello fosse in realtà riferito alle precedenti gestioni dello stabilimento siderurgico tarantino e, tanto, indipendentemente – conclude – dalla coniugazione al presente delle voci verbali impiegate». Cristello, nella causa di lavoro, è stato assistito dall’avvocato Mario Soggia. Al suo fianco si è schierata l’Unione sindacale di base di Taranto.

La vicenda dell’impiegato tarantino ha avuto una vasta eco perchè legata alla fction “Svegliati amore mio” (della quale, a quanto pare, sarebbe in programma un seguito). Durante un presidio a Roma sono intervenuti persino i registi della fiction Simona Izzo e Ricky Tognazzi (quest’ultimo anche attore) che hanno lanciato un appello all’amministratore delegato della società Lucia Morselli, affinchè riassumesse Cristello in fabbrica. Appello caduto nel vuoto. Poi, nella giornata lunedì 26 luglio, è arrivata la decisione del Giudice del Lavoro. che ha “restituito” il posto di lavoro a Cristello, annullando il licenziamento.

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