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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

foto di Franco Battiato, l’alba dentro l’imbrunire
Franco Battiato

 

Appuntamento con la musica e l’opera di Franco Battiato. Venerdì 30 luglio, alle ore 20, alla storica Libreria Mandese di via D’Aquino sarà ospite Fabio Zuffanti, uno dei massimi esegeti del musicista siciliano, che presenterà il suo libro “Segnali di vita – La biografia de La Voce del Padrone di Franco Battiato”. Si tratta di uno degli eventi più attesi di “Taranto d’estate”, la rassegna letteraria organizzata da Mandese sotto l’egida di AliConfcommercio.

Scrittore, musicista e critico musicale per testate come La Stampa, Rolling Stone Italia, Rockol e Onda Rock, Zuffanti con questo suo lavoro pubblicato da Baldini Castoldi racconta l’opera di Battiato attraverso i popolari versi del disco più famoso del musicista siciliano scomparso il 18 maggio scorso. E lo fa a distanza di quarant’anni esatti dall’uscita di quell’album che ha rivoluzionato la canzone italiana. Il 21 settembre del 1981 usciva infatti “La voce del padrone”: sette canzoni che a distanza di qualche mese avrebbero scalato le classifiche facendo guadagnare a quel disco il record del primo album italiano a sfondare il muro del milione di copie vendute. Ma insieme alle canzoni, quel disco consegnò al grande pubblico un personaggio straordinario che negli anni ha segnato in modo indelebile la storia della musica italiana: Franco Battiato, appunto, che fino ad allora era rimasto confinato al ruolo di musicista di nicchia, sebbene i suoi due precedenti album (“L’era del cinghiale bianco” e “Patriots”) avessero già intrapreso il cammino verso un pubblico più ampio.

Il grande successo arriverà proprio con brani come “Centro di gravità permanente”, “Cuccuruccucù”, “Bandiera bianca”. Un successo che lo stesso Battiato aveva voluto e previsto. Perché? Quale è stata la chiave di volta contenuta ne “La voce del Padrone? «Questo disco – scrive Zuffanti – non è meno raffinato dei precedenti, anzi ha qualcosa che agli altri mancava: una volontà di comunicazione, di stupire sin dal primo ascolto, e il proposito, quasi folle, di arrivare all’immaginario collettivo pur nella complessità di riferimenti, giochi di parole, ermetismo. In ogni caso Battiato ci riesce: “La voce del padrone” diventa il disco più venduto di sempre in Italia. E oggi è ancora venerato: appena sette tracce, mezz’ora di melodie peefette impresse nella memoria di intere generazioni. Per l’eternità, come capita solo ai capolavori». Il libro, arricchito dalla commossa introduzione di Marco Morgan Castoldi e dalla prefazione di Aldo Nove, è una narrazione profonda del cammino di Franco Battiato, dalle prime esibizioni con Ombretta Colli e Giorgio Gaber fino ai suoi ultimi lavori, ai suoi testamenti spirituali. Venerdì a dialogare con Fabio Zuffanti sarà il direttore di TarantoBuonasera, Enzo Ferrari.

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