21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

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Un evento internazionale all’Aeroporto di Grottaglie

L’aeroporto di Grottaglie
L’aeroporto di Grottaglie

GROTTAGLIE – Si terrà all’Aeroporto di Grottaglie, dal 22 al 24 settembre, il Mediterranean Aerospace Matching. L’evento, ideato e progettato dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (Dta), vede tra i suoi organizzatori, oltre al Dta, la Regione Puglia, Ita (Italian Trade Agency), Asi (Agenzia Spaziale Italiana), Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), Aeroporti di Puglia (AdP), Arti (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) e Puglia Sviluppo, con la partnership di Leonardo e Intesa Sanpaolo.

Al centro dell’iniziativa viene posto il ruolo delle startup e delle Pmi innovative nel campo aerospaziale, in particolare nel settore dell’advanced air mobility e delle smart cities con un focus su piattaforme non pilotate, infrastrutture per il controllo e la gestione dello spazio aereo e tecnologie spaziali applicate ai droni (osservazione della Terra, telecomunicazioni ed applicazioni integrate, navigazione satellitare e posizionamento globale). Il Mam offrirà una piattaforma importante per un incontro tra le start up, le PMI ed il sistema finanziario internazionale e quello dei fondi di investimento, incluse le più grandi imprese del settore aerospaziale. La Regione Puglia considera l’investimento nel settore aerospaziale un’opportunità strategica per l’internazionalizzazione produttiva in grado di creare sviluppo economico e occupazione. Intende sostenere i processi di internazionalizzazione e promuovere investimenti nel campo dell’innovazione di prodotto/processo e del design del settore aerospaziale. In tale contesto si svolgeranno tre giornate di approfondimento sui temi legati al ruolo dello spazio nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dell’urban air mobility, delle smart cities e dei droni, della sostenibilità e della space economy.

Durante le tre giornate si svolgeranno dimostrazioni inerenti missioni di droni che opererano in scenari differenti, per rendere evidenti i benefici che derivano da un utilizzo appropriato dei nuovi servizi generati dalle nuove tecnologie. «Il Mam rappresenta contemporaneamente un riconoscimento del lavoro svolto dal Distretto in questi anni e il punto di partenza verso nuove sfide – sottolinea il presidente del Dta Giuseppe Acierno – Grottaglie sede del Test Bed per i droni, lo Spazioporto, le infrastrutture dedicate e le decine di progetti in corso, che coinvolgono i nostri soci, tra cui tutte le università pugliesi, le relazioni di Dta con le più importanti industrie mondiali e gli enti preposti nel settore dell’Aerospazio, consentono di realizzare un grande evento specializzato a livello internazionale che guarda al bacino Mediterraneo e potrà diventare un appuntamento ciclico per riportare il nostro Paese in un ruolo di protagonista in questo campo». «Si tratta anche di una occasione per confermare la Puglia come punto di riferimento in un settore in forte evoluzione tecnologica, in grado di stimolare la crescita economica e di attrarre investimenti, anche per il ruolo strategico che l’aerospazio svolge oggi in tutti i programmi di sviluppo a livello italiano, europeo, internazionale» conclude Acierno. La manifestazione si svolgerà in linea con le norme relative alle condizioni sanitarie.

LA PUGLIA LEADER NEL SETTORE AEROSPAZIALE
La Puglia contribuisce in maniera determinante al significativo ruolo che il nostro Paese svolge nel settore Aerospaziale. Lo descrivono i numeri delle aziende (oltre 80), degli addetti (inclusi i ricercatori oltre 7.000) e il valore delle esportazioni che nel 2018 è stato di 561,6 milioni di euro, con un’incidenza sull’export nazionale che ha superato il 9,7%, e nel 2019 un fatturato export di 738 milioni di euro, in crescita del 31,8% nel 2019 rispetto all’anno precedente e un’incidenza sul risultato dell’export nazionale dell’11,9% Grazie all’alto livello di competenza le imprese pugliesi sono presenti in molti dei programmi internazionali sia di natura industriale che istituzionale. Le competenze riguardano la progettazione, costruzione, integrazione e supporto a sistemi complessi di aeromobili ed elicotteri; la progettazione e manutenzione di propulsori per l’aeronautica militare e civile e lo spazio; la progettazione e lo sviluppo di componentistica hardware e sistemi software avanzati per applicazioni aerospaziali, civili e militari, la progettazione e produzione di micro-satelliti, lo sviluppo di applicazioni nel settore dell’osservazione della Terra, della navigazione satellitare e le telecomunicazioni. Ricerca, innovazione e formazione sono stati determinanti per la crescita ed il consolidamento dell’aerospazio pugliese ed hanno contribuito a rafforzarne la reputazione a livello internazionale. Attraverso l’eccellenza scientifica e tecnologica, assicurata dai suoi soci, sin dal 2009 il Dta rafforza la competitività del sistema produttivo pugliese. Propone ed attua progetti di ricerca, formazione e innovazione per: lo sviluppo di tecnologie chiave; la creazione di nuove figure professionali; la realizzazione di infrastrutture al servizio della ricerca e innovazione. Opera in una logica di sistema che permette di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi a livello nazionale ed internazionale.

UN EVENTO INTERNAZIONALE ALL’AEROPORTO DI GROTTAGLIE
L’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie (Taranto) già riconosciuto nel 2014 come “test bed” per la sperimentazione di soluzioni innovative aerospaziali è stato ufficialmente designato ad Ottobre nel 2018, “Spazioporto”, attualmente unico in Italia. Lanciato dal DTA, in partnership con Aeroporti di Puglia, il “Grottaglie Test Bed è un centro di eccellenza, nazionale ed internazionale per la sperimentazione di sistemi, prodotti e soluzioni nel campo delle piattaforme aeree pilotate e non pilotate (RPAS), di sistemi innovativi per il controllo e la gestione del traffico aereo (ATC) e di sistemi integrati per la gestione ottimale dei volumi e dei flussi del traffico sia in ambito aeroportuale che nelle fasi in volo nei vari settori (ATF&M), anche nell’ambito di progetti di ricerca a livello europeo siglando un accordo di collaborazione con la società Aeroporti di Puglia. Funzionalmente allo sviluppo del “Grottaglie test bed” sono stati avviati progetti di ricerca comunitari, nazionali e regionali dedicati allo sviluppo di capacità e competenze e progetti di formazione post diploma e post laurea. Ad ottobre del 2020 ENAC ha approvato il regolamento per la costruzione e l’esercizio degli spazioporti dando il via al processo che consentirà di utilizzare l’aeroporto di Grottaglie anche come spazioporto nazionale, secondo quanto prescritto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con decreto n. 250 del 2019, e arricchire l’offerta infrastrutturale nazionale nell’ottica di una strategia di sviluppo dell’intero sistema dell’aviazione. Le caratteristiche infrastrutturali, logistiche e tecnologiche dell’Aeroporto di Grottaglie e la sua vocazione ad essere funzionale al sistema aeronautico nazionale, hanno consentito la redazione da parte di Aeroporti di Puglia di uno specifico Piano Strategico, con l’intento di sviluppare, sulla base delle esigenze prospettate dalle industrie e dai trend di ricerca e regolazione normativa di settore, la funzione aeroportuale e la sua capacita ad essere un Centro di eccellenza nel campo aeronautico/aerospaziale. Presso l’aeroporto oggi operano primari gruppi industriali, nazionali e internazionali, e vengono condotte attività di R&S in vari ambiti tecnologici. Questo è stato indubbiamente passaggio essenziale per consentire all’Italia di realizzare un accesso autonomo allo spazio, in attuazione delle strategie governative in materia di Space Economy.

1 Commento
  1. VINCENZO 2 mesi ago
    Reply

    Un evento internazionale all’Aeroporto di Grottaglie
    “LA PUGLIA LEADER NEL SETTORE AEROSPAZIALE”
    “UN EVENTO INTERNAZIONALE ALL’AEROPORTO DI GROTTAGLIE” Quanti bei titoli che portano felicità a tutti tranne che ai tarentini. Non capisco perché tanta gioia ed enfasi per il regalo (inutile e per nulla) che danno all’aeroporto di Grottaglie. E a Taranto i nostri politici pensano alla Stazione di Nasisi per andare dall’interno dell’Arsenale alla Città Vecchia. (dall’arsenale alla Città Vecchia saranno circa 3 – 4 kilometri -metro più o meno- mentre dall’interno dell’arsenale, facendo la circummarpiccolo – Nasisi e Ciità Vecchia – superiamo i venti Km.) con milioni da spendere tra ripristino di strada ferrata ecc. per un viaggetto turistico per trasportare nonni che accompagneranno nipotini per un giretto ecc. ) e non pensano all’altra notizia, data dal notiziario RAI 1 delle ore 12,10 dell’altro giorno che ha dato notizia di altri voli che la Raynard effettuerà da Brindisi e Bari e poi tra poco riaprira l’aeroporto “Lisa” di Foggia dopo l’allungamento della pista ecc.- Ma come ? Taranto-Grottaglie non può riaprire mentre Foggia si’ – Signori politici tarentini che, purtroppo, vi votiamo, volete per favore spiegarci perché Taranto No ? E non diteci …la vicinanza, ma parlateci del perché dello scippo ricevuto ricordandovi che il primo volo fatto dall’ATI era Roma/Taranto e viceversa. Poi per supplica diventato Roma-Taranto-Brindisi e poi divenuto Roma-Brindisi con l’esclusione di Taranto per lavori di ristrutturazione dell’aerostazione. E, come allodole, ci siamo caduti nella “nassa”. E non voglio aggiungere la questione dell’Università ed altro.. Aspetto almeno qualche risposta che si possa ingoiare. Cordiali saluti. Vincenzo

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