23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 10:41:00

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La tragedia della corazzata “Leonardo da Vinci”

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La tragedia della corazzata "Leonardo da Vinci"

Questa settimana Antonio Fornaro, ideatore e conduttore di questa rubrica settimanale, spazierà in lungo e in largo sugli eventi storici, tra i quali l’affondamento della corazzata “Leonardo da Vinci” e alcuni santi popolari come Sant’Alfonso, San Gaetano e Sant’Emidio e le feste popolari intitolate alla Madonna della Neve e a quella del Pane. Questi i santi della settimana: Sant’Alfonso Maria De Liguori, Sant’Eusebio da Vercelli, San Pietro di Anagni, San Giovanni Maria Vianney, Sant’Emidio, la Trasfigurazione del Signore, San Gaetano da Thiene.

Questa settimana la Chiesa cattolica festeggia la Madonna sotto i titoli di: – Madonna della Neve; – Madonna del Pane; – Madonna degli Angeli; – Madonna della Scala del Paradiso; – Madonna del Grappa; – Madonna delle Lacrime. Questi i detti della settimana:

  • “Nessuno nasce istruito”;
    • “Il lavoro si chiama fata, beato chi lo sfata”;
    • “Se non lavori tu lavora la sorte”;
    • “La gallina fa l’uovo e al gallo duole il sedere”;
    • “Volpe che dorme, va sempre magra”;
    • “Chi non risica non rosica”.

Giuseppe Cravero ci ricorda che la notte del 2 agosto 1916 in Mar Piccolo saltò in aria la corazzata Leonardo da Vinci. Morirono 21 ufficiali, 227 membri dell’equipaggio e il comandante della stessa nave. I loro corpi riposano nel cimitero di Taranto. Queste le effemeridi di Fornaro: il 4 agosto 1360 muore il Beato Lando, tarantino e ministro provinciale dei Francescani di Puglia. È sepolto ad Andria. Il 7 agosto 1560 il Cardinale Marcantonio Colonna diventa Arcivescovo di Taranto. Fu lui il fondatore del nostro seminario. Il 6 agosto 1414 muore Re Ladislao e Maria d’Enghien resta vedova per la seconda volta.

Questi gli approfondimenti di Fornaro. Sant’Alfonso era un avvocato napoletano, diventò sacerdote e si dedicò alla cura dei poveri di Napoli. Fondò la congregazione dei Redentoristi. Fu lui l’autore del canto natalizio “Tu scendi dalle stelle…”. A Francavilla Fontana a lui è dedicata una grande e bella Chiesa conosciuta con l’appellativo di ‘Chiesa d’oro’. Per quanto riguarda la Trasfigurazione del Signore, Fornaro ricorda che il volto di Gesù diventò risplendente come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. La Trasfigurazione si festeggia per ricordare la vittoria di Belgrado contro i turchi e la notizia giunse a Roma il 6 agosto 1456.

A Novoli si festeggia dal 1707 la Madonna del Pane, una icona di Costantinopoli. Nel 1707 ci fu a Novoli una grande pestilenza e la Madonna vestita di bianco e con un pezzo di pane si presentò a una povera analfabeta dicendo di andare dal parroco e di far distribuire il pane miracoloso agli ammalati di peste. Sulle prime il parroco non credette ma, di fronte al miracolo, si arrese. Ancora oggi a Novoli i fedeli pregano davanti alla statua della Madonna recitando la “Salve Regina”.

La Madonna della Neve si festeggia a Crispiano e a Roma il 5 agosto nel ricordo dell’apparizione a Roma della Madonna ad un pastorello e al Papa ai quali indicò dove sarebbe sorta quella che oggi è la Basilica di Santa Maria Maggiore. A Crispiano la Madonna della Neve si venera dal 1826 e ai crispianesi tale culto fu insegnato dai martinesi. Sant’Emidio nacque in Germania, fu consacrato vescovo e fu decapitato ad Ascoli Piceno il 5 agosto a soli 30 anni. Nel 1710 Leporano fu risparmiata da un terremoto e 32 anni dopo tra i leporanesi si diffuse il nome di Emidio la cui pianta devozionale è il basilico. Si racconta che dopo lo scampato pericolo del terremoto un pescatore di nome Arcangelo vide nel porticciolo di Leporano una bella statua, era quella di Sant’Emidio che fu strappata dallo scoglio e portata nella Chiesa.

Sullo scoglio rimasero le orme del Santo per tre secoli. San Gaetano è patrono di Lizzano ma a Taranto si conserva una statua miracolosa del Santo al quale era dedicata nel passato una chiesa nella città antica.

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