22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 18:59:00

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Salvare il pane con la formazione e le tecnologie

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Salvare il pane con la formazione e le tecnologie

«Vogliamo formare un esercito di professionisti per salvare questo mestiere antico e offrire ai giovani l’occasione di costruirsi un futuro». Così Emma Prunella, segretaria dell’Associazione Panificatori Pasticcieri e Affini della provincia di Taranto, ha spiegato le finalità del protocollo di intesa firmato dall’ente con Programma Sviluppo per la costituzione di una scuola di panificazione che a partire da settembre aprirà le porte a chi vorrà formarsi per entrare nel settore.

Nel corso dell’incontro con la stampa, Prunella ha spiegato che nella provincia di Taranto la richiesta di figure professionali nelle aziende del settore è molto alta: «Senza ricambio generazionale tra dieci anni non ci saranno più panificatori: le nostre aziende cercano panificatori, pasticceri, anche banconisti formati. C’è tanta offerta di lavoro nella no stra provincia, ma non riusciamo a trovare risorse». Per Prunella questo gap è legato alla concezione che si ha della figura del panificatore: «la tecnologia ha permesso di superare le storiche difficoltà: oggi non ci si deve più alzare alle 2 del mattino per iniziare a lavorare sacrificando così parte importante della giornata e della vita, ma grazie alle attrezzature utilizzate dalle imprese la qualità della vita dei lavoratori è molto migliorata. Oggi lavorare nel nostro settore offre le stesse garanzie di un lavoro nelle grandi imprese con il vantaggio di vivere in un ambiente sicuro e familiare». Ed è anche per questo che l’Associazione ha scelto di gettare le basi insieme a Programma Sviluppo di una scuola di panificatori che nel giro di pochi mesi possa offrire i primi risultati in termini di figure professionali e posti di lavoro che sappiano custodire e potenziare l’artigianalità, valore fondamentale per il futuro di queste piccole e media imprese.

«A settembre avvieremo la campagna pubblicitaria per raccogliere iscrizioni e subito dopo attiveremo i percorsi formativi – ha aggiunto Prunella – per avere di lì a qualche mese la gioia di vedere i primi inserimenti nelle nostre aziende». Per Francesco Sarli, presidente dell’Associazione e storico panificatore tarantino, il protocollo di intesa, è «il primo passo di un sogno che si realizza: per anni – ha spiegato Sarli – abbiamo cercato di costruire la scuola per panificatori per poter trasmettere i saperi e integrarli con le competenze tecnologiche che anche nel nostro campo ormai sono diventate rilevanti». Da settembre, quindi, corsi di formazione, ma anche tirocini e stage nelle aziende per i giovani tarantini. «Programma Sviluppo conferma la il suo impegno a favore del territorio con politiche attive del lavoro – ha commentato Fulvio Iurlaro, project manager dell’organismo formativo pugliese – e in sinergia con l’associazione procederemo in una duplice direzione: accrescere le competenze di coloro che sono già al lavoro nel settore e poi avviare da subito una fase di confronto con le imprese per comprendere il fabbisogno delle imprese e disegnare percorsi di formazione che permettano di acquisire le competenze spendibili da subito nelle imprese della provincia ionica».

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