21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 08:58:00

Cronaca News

«Recupero della ferrovia per una città più green»

foto di La riqualificazione del percorso ferroviario percorso Nasisi - Arsenale
La riqualificazione del percorso ferroviario percorso Nasisi - Arsenale

É con estremo piacere che abbiamo letto la proposta dell’Associazione Grande Taranto riguardo la possibile trasformazione della vecchia ferrovia del mar Piccolo in un itinerario turistico. La riqualificazione del percorso ferroviario percorso Nasisi – Arsenale è stato già oggetto di attenta riflessione da parte del Partito Repubblicano Italiano nel mese di giugno proprio dalle colonne di questo giornale.

Nella sostanza il Pri, riassume come parte del suo programma il progetto del 2017 e ancora attuale del Wwf, per il recupero di detta linea ferroviaria a scopo turistico con miglioramento della linea urbana e periurbana a scopo “sostenibile”. Il progetto illustrato dal Wwf e che oggi il Partito Repubblicano Italiano considera convergente con le sue linee di programma andrebbe ad inserirsi in un più vasto potenziamento della stazione Nasisi immaginato anche da Rfi già nel 2018 e finanziabile con i fondi Fsc di “Patto per lo Sviluppo della Regione Puglia”. La stessa stazione, nei piani di Rfi, diventerebbe Hub passeggeri verso Brindisi e la valle d’Itria, andando anche a fornire un servizio di mobilità urbana per il vicino quartiere Paolo VI.

Tuttavia lo stesso piano potrebbe essere integrato da percorsi ferroviario turistici e ciclabili utilizzanti la vecchia linea dismessa che proprio da Nasisi parte e con il fine ultimo di salvaguardare questo angolo di territorio dalla costruzione di nuove strade o nuove urbanizzazioni. Nel caso del territorio della Circummarpiccolo i due progetti (ferrovia turistica e linea passeggeri) non solo possono convivere, ma anzi si completerebbero a vicenda offrendo soluzioni di scambio intermodale bici+treno. Si andrebbe a creare un percorso lungo l’itinerario della Via Francigena, che riprenderebbe il cammino della Via Appia Antica da Roma a Brindisi e attraverso il Parco del Galeso, recuperando parti del vecchio tratturo tarantino (di proprietà Anas), circoscriverebbe il Mar Piccolo passando per il canale d’Aiedda fino all’Oasi Wwf Palude La Vela.

Proprio il turismo “lento”, quello dei sentieri per intenderci, garantisce flussi turistici in ogni stagione ed è mirato alla protezione del territorio e dell’ambiente. Inoltre recenti studi sui futuri trend dell’escursionismo mostrano come il turismo sostenibile, ambientale e attivo è e sarà uno dei segmenti di maggiore crescita anche in periodi di crisi del settore come questo. L’aerea del Mar Piccolo per la sua valenza artistica, naturalistica e storica è un crocevia importante per questo settore e rappresenta un’occasione che la città di Taranto deve saper cogliere. Di fatto, riteniamo che il recupero della ferrovia Taranto-Nasisi-Arsenale sia un passo necessario se si decide di guardare al futuro della città con occhi diversi dal passato e più attenti all’ecostostenibilità e siamo molto contenti che le idee seminate anche dal Pri attecchiscano altrove, perchè il patto sociale che è alla base della democrazia si basa sulla condivisione di idee e non sulle guerre tra schieramenti.

Pri di Taranto

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