20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 18:58:00

Il Palazzo di città di Taranto
Il Palazzo di città di Taranto

Polemiche all’interno della maggioranza sulla Tari, polemiche che hanno infiammato il fine settimana. La notizia è che le tariffe Tari non aumentano per il 2021. «Dopo la seduta del Consiglio Comunale di sabato, le forze di maggioranza hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare le decisioni assunte. «Per andare incontro alle esigenze delle famiglie tarantine, già provate dalla pandemia e dalla conseguente crisi economica – è scritto in una nota ufficiale di Palazzo di Città – la maggioranza consigliare ha infatti evitato l’aumento del tributo causato dal pesante intervento di AGER, l’autorità regionale per il servizio di gestione dei rifiuti che ne ha inaspettatamente rivisto i metodi di calcolo, ma causato anche dalla crescita dei costi di conferimento in discarica».

«La maggioranza, proprio per mitigare ulteriormente gli aumenti – ha spiegato il sindaco Rinaldo Melucci –, aveva predisposto anche un emendamento tecnico per introdurre sgravi soprattutto a vantaggio dei commercianti e di alcune categorie più deboli come famiglie numerose e a basso reddito. L’assenza di 17 consiglieri comunali, però, non ha consentito di procedere in tal senso e di utilizzare per questo scopo le risorse messe a disposizione dal Governo per contrastare gli effetti del Covid. Resta ancora più centrale, alla luce dei costi di conferimento lievitati in alcuni casi addirittura del 40%, la necessità di andare ancora più spediti con il progetto della raccolta differenziata: più crescerà la sua percentuale, meno rifiuti porteremo in discarica a quei costi». Di diverso avviso la parte di maggioranza che ha disertato i lavori dle consiglio: «Se i tarantini non subiranno l’aumento della Tari è solo grazie a chi non ha partecipato ai lavori del consiglio comunale».

Ad affermarlo, in una nota, sono Piero Bitetti, consigliere comunale e provinciale, Walter Musillo, leader degli Indipendenti per Taranto, e Massimiliano Stellato, consigliere comunale e regionale. «Volevamo fortemente – proseguono i consiglieri – che le tasse locali fossero diminuite per la nostra comunità, che già di suo, paga tanto in termini di crisi sociale, ambientale ed economica, e in nessun modo avremmo permesso addirittura la maggiorazione della Tari generata da un acclarato aumento dei costi di gestione dei rifiuti. Perciò, ben 17 consiglieri non hanno approvato quei provvedimenti in discussione, ieri ed oggi, nella massima assise cittadina. Non è comprensibile come, a fronte di un aumento della raccolta differenziata, per contro, aumenti la Tari. Dovrebbe invece essere, come accade in migliaia di comuni italiani anche a noi vicini, l’esatto contrario. Ed a fronte di un servizio che scontenta tutti, dal borgo alle periferie, la riduzione dei costi ed una vision gestionale diventano, dunque, ineludibili. Al netto delle fantasiose ricostruzioni apparse in queste ore, rimarchiamo con forza che la Tari resta, per legge, quella dello scorso anno e che il suo aumento è stato bloccato, in piena estate, proprio grazie all’assenza di ben 17 consiglieri. Come ovvio – concludono Bitetti, Musillo e Stellato – nessuno mai si sarebbe assentato su un provvedimento che avrebbe portato ad una riduzione delle tasse per i nostri concittadini, cosa che noi avremmo voluto». Bordate arrivano dall’opposizione.

«Appare ormai evidente – dichiara Massimiliano Di Cuia, coordinatore cittadino di Forza Italia – e conclamata la crisi amministrativa al comune di Taranto. Il sindaco non ha più una maggioranza che lo sostiene e i giochi di palazzo stanno prevalendo sugli interessi generali. Fortunatamente questo quinquennio volge al termine e il centrodestra lavora per costruire un’alternativa di governo per Taranto in cui programmazione, pianificazione e capacità amministrativa possano finalmente mettere fine alla stagione del populismo targato Melucci».

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