20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 19:59:00

Cronaca News

“Ketos per la Blue economy”, si presenta il nuovo progetto

foto di Oceano
Oceano

La presentazione del nuovo Progetto “Ketos per la Blue economy” si terrà, alle ore 11 di giovedì 5 agosto, presso “Palazzo Amati” a Taranto. Interverranno: Fabrizio Manzulli, Assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo del Comune di Taranto; Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia; Luigi De Luca, Dirigente Cooperazione Territoriale Europea e Poli Biblio-museale della Regione Puglia; Alfredo De Liguori, Responsabile Ufficio Promozione “Pugliapromozione”; Carmelo Fanizza, Presidente Jonian Dolphin Conservation; Vittorio Pollazzon, Responsabile Centro Ketos; Lucia Lazzaro, Coordinatrice progetto. Inoltre saranno presenti gli artisti Peppino Campanella, Giorgio Di Palma e Deni Bianco, Nicola Sammarco, e per gli allestimenti multimediali Fabio Matacchiera.

Con il Progetto “Ketos per la Blue economy” si rafforza la mission di Ketos – Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei, concepito e gestito dalla Jonian Dolphin Conservation, sorto nel Palazzo Amati, nel cuore della Città Vecchia di Taranto, grazie ad una iniziativa di rete sostenuta dalla Fondazione con il Sud per favorire la rigenerazione urbana, sociale e culturale del quartiere. Il progetto “Ketos per la blue economy” sottende ad una visione ampia, positiva e propositiva, che guarda a Taranto quale contesto privilegiato per lo sviluppo legato alla blue economy declinato nelle quattro specifiche direttrici di sostenibilità: economica, sociale, ambientale e culturale. Il Progetto “Ketos per la Blue economy” è promosso dalla Jonian Dolphin Conservation ed è sostenuto dalla Regione Puglia, Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Sezione Economia della Cultura – Avviso Pubblico “Custodiamo la Cultura in Puglia 2021 – Misure di sviluppo per lo spettacolo e le attività̀ culturali”.

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