22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 19:54:00

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Lizzano, «Per il presìdio non ci sono medici»

Corsia di ospedale - archivio
Corsia di ospedale - archivio

LIZZANO – Presidio sanitario costiero: mancano i medici della Asl. Botta e risposta. Non si è fatta certo attendere la replica dell’Amministrazione comunale lizzanese a guida Antonietta D’Oria, in merito ad alcune notizie apparse sulla stampa locale circa il presidio sanitario della Marina di Lizzano.

Il contro j’accuse diramato da un comunicato stampa al vetriolo, porta la firma dell’assessore Annamaria Lecce. Per l’esponente della Giunta lizzanese: “E’ sorprendente dover impegnare il tempo, durante la battaglia contro una pandemia mondiale, per rispondere a critiche non costruttive a cui l’onestà intellettuale ci impongono di dare una risposta chiara… anzi due!”. Segue quindi l’affondo dell’assessore contro le forze di opposizione al Comune di Lizzano: “A seguito degli articoli di stampa che riportano feroci critiche alla inadeguatezza del servizio di pulizia della nostra costa, la risposta è quasi banale per quanto è semplice.

Dopo dieci anni di amministrazione da parte di chi ci critica – stigmatizza a suo dire Annamaria Lecce – l’eredità di questi ultimi è stato un comune in pre-dissesto finanziario e stiamo facendo miracoli per poter finalmente ridare ai cittadini ciò che spetta loro di diritto, in termini di servizi che non sono più abituati da anni a ricevere. Sulla seconda questione riguardante il presidio sanitario a Marina di Lizzano – ha poi specificato l’assessore – abbiamo risposto in sede istituzionale, ai consiglieri che lo hanno richiesto. Infatti nel 2019, primo anno di mandato della nostra amministrazione, il presidio sanitario costiero funzionò regolarmente. Dal 2020 con la pandemia Covid le Asl territoriali hanno più volte proposto bandi per invitare medici a presidiare con la loro assistenza, ma le risposte sono state quasi nulle, in quanto gli stessi sono impegnati in una emergenza sanitaria senza precedenti e quindi non aderiscono all’invito delle Asl centrali”. Una situazione che, a quanto sembra è comune in centinaia di comuni rivieraschi italiani e va ad esempio dalla provincia di Foggia a quella di Siracusa a quella di La Spezia.

Da nord a sud, insomma, senza distinzioni di territorialità. Questa è una realtà imprescindibile – ha infine concluso Lecce – e come tanti servizi sono stati rallentati o sospesi per la carenza di personale sanitario impegnato in ben altra battaglia. Alle critiche dell’opposizione sarebbe opportuno accompagnare anche delle proposte politiche di soluzione dei problemi, che purtroppo tardano ancora ad arrivare. Siamo comunque speranzosi e collaborativi e nel frattempo: avanti tutta!”. Comunque la si voglia valutare, soprattutto d’estate emergono disservizi balneari ai quali le amministrazioni comunali sono chiamate a rispondere anche se, com’è noto a tutti, l’emergenza Covid-19, mai veramente sopita, proprio in questi ultimi giorni sta tornando alla primaria ribalta per il numero di nuovi casi: l’allerta sanitaria non è mai cessata.

Floriano Cartanì

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