18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 11:54:00

Cronaca News

Il Covid non molla la Puglia, si resta oltre i duecento casi

foto di Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

La pandemia in Puglia non molla la presa. Ieri martedì 3 agosto in Puglia sono stati registrati 11.623 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 213 casi positivi: 31 in provincia di Bari, 27 in provincia di Brindisi, 31 nella provincia BAT, 25 in provincia di Foggia, 61 in provincia di Lecce, 36 in provincia di Taranto, 3 casi di residenti fuori regione. 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito. E’ stato registrato un decesso in provincia di Brindisi ed uno di un residente fuori regione.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.923.726 test. 247.212 sono i pazienti guariti. 2.585 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 256.468 così suddivisi: 95.882 nella Provincia di Bari; 25.907 nella Provincia Bat; 20.173 nella Provincia di Brindisi; 45.588 nella Provincia di Foggia; 27.796 nella Provincia di Lecce; 39.851 nella Provincia di Taranto; 856 attribuiti a residenti fuori regione; 415 provincia di residenza non nota. Fino al 31 agosto sarà obbligatorio indossare la mascherina nelle ore serali nelle principali piazze e strade del centro storico di Martina. Lo ha disposto il sindaco Franco

Ancona con un’apposita ordinanza emessa lunedì 2 agosto (in vigore dallo stesso giorno). Una conseguenza dei contagi in aumento anche se in realtà, nella sostanza, si tratta della proroga di una misura anti contagio introdotta il 9 luglio scorso da Ancona. In quei giorni erano in corso i Campionati Europei di calcio e la sera, in occasione delle vittorie della Nazionale italiana, le piazze di tutte le città italiane si riempivano di gente per i festeggiamenti. Di conseguenza si creavano inevitabilmente assembramenti col rischio di diffusione del contagio; rischio, purtroppo, rivelatosi reale alla luce dei numeri che in poche settimane hanno fatto registrare una risalita del numero dei positivi. Contemporaneamente entrava nel vivo la stagione turistica con l’affluenza di gente in diverse zone della cittadina della Valle d’Itria. Quindi, per questi motivi, il primo cittadino di Martina Franca ha ripristinato l’uso della mascherina nel cuore del centro storico, a 48 ore alla finzle degli Europei e poco dopo i provvedimenti varati dal Governo di abolizione dell’uso della mascherina all’aperto.

Intanto circa 1.300 emendamenti sono stati presentati in commissione Affari sociali alla Camera al decreto che introduce dal 6 agosto l’obbligo di green pass per accedere a ristoranti, eventi, convegni e congressi, cinema e teatri. A quanto si apprende, 916 proposte di modifica arrivano dalla sola Lega, che è critica sul Green pass. Dal M5s sono stati presentati una quarantina di emendamenti, dal Pd 37 in tutto. “Abbiamo presentato tanti emendamenti quanti il Movimento sulla giustizia”, hanno detto all’Ansa fonti leghiste commentando l’enorme mole di proposte di modifica. La Sardegna è a rischio zona gialla: quindi regole e misure più stringenti già ad agosto, nella stagione del turismo, soprattutto per chi non è in possesso di green pass.

L’isola, che ha visto crescere progressivamente l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 nei reparti di terapia intensiva, è arrivata a toccare – secondo gli ultimi dati dell’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas) – la soglia critica del 10% (era all’1% a metà luglio) e, qualora sforasse questa percentuale, passerebbe in zona gialla secondo i nuovi parametri per il cambio colore delle Regioni, contenuti nell’ultimo decreto Covid che entrerà in vigore il 6 agosto. La saturazione dei reparti non dipende solo dal numero assoluto di ricoverati, ma anche dalla capacità di accoglienza: la Sardegna ha 196 posti in intensiva; ieri i pazienti erano 19, dunque basta anche solo un ingresso per superare la soglia critica. E basterà – secondo il nuovo decreto – superare uno solo dei parametri (incidenza, ricoveri ordinari e terapie intensive) per passare in zona gialla. Per quanto riguarda invece il tasso di ricoveri in area non critica, l’isola segna al momento (i dati Agenas sono aggiornati a ieri sera) un 5% di occupazione, ben lontano dal 15% fissato come soglia massima. Dopo la Sardegna, le regioni in cui l’occupazione delle terapie intensive è più alta sono la Liguria al 6%, il Lazio e la Sicilia al 5%, e la Toscana al 4%. Tutte le altre sono uguali o inferiori alla media nazionale del 3%.

La terza e la quarta dose di vaccino anti Covid serviranno “e non credo sarà la fine del mondo, specie se questo riuscirà a ridurre i morti e a far circolare di meno il virus”. Lo sostiene il virologo della Emory University di Atlanta, Guido Silvestri, in un’intervista a ‘Il Fatto quotidiano’ in cui si dice anche favorevole al Green pass. “Se diciamo alle persone ‘vaccinatevi’, ma poi le teniamo chiuse in casa, mascherate e distanziate, quale sarebbe l’incentivo a vaccinarsi, specie tra i soggetti a basso rischio? E un concetto banale”. Silvestri concorda sul fatto che in questo momento i contagi sono alimentati soprattutto da chi non ha fatto il vaccino. “Negli Usa la ‘quarta ondata’, che comunque è piuttosto modesta in termini di mortalità, sembra aver colpito soprattutto non-vaccinati, almeno in termini di malattia severa”.

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