22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 09:59:00

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Pellegrino 60, così Martina ha ricordato Cesare Brandi

foto di Cesare Brandi
Cesare Brandi

MARTINA FRANCA – La mostra “Pellegrino 60”, realizzata a Martina Franca dal comitato omonimo, in ricordo dei sessant’anni del “Pellegrino di Puglia” di Cesare Brandi, che ebbe il merito con la sua alta qualità letteraria e la poeticità delle sue pagine di cogliere la forte autenticità dei valori della nostra regione, artistici, architettonici, ambientali, etnoantropologici e sociali, e di sdoganare la nostre terre e renderle note sia nazionalmente che internazionalmente, si è conclusa con una intensa cerimonia dedicata alla poesie dell’illustre intellettuale senese.

Attraverso una vasta serie di pannelli fotografici la mostra ha narrato, dal 19 giugno, nelle Sale d’Avalos di Palazzo Ducale, nella città del Festival della Valle d’Itria, con documenti rarissimi ed inediti, il cammino del libro, pubblicato nel 1960 dalle edizioni Laterza di Bari, ma anche del bellissimo “Martina Franca”, il secondo libro pugliese di Brandi che, per desiderio del Comune e attraverso l’impegno dell’operatore culturale Antonio Rizzo, vide la luce per le edizioni Apollinaire del Milanese (di origini martinesi) Guido Lenoci.

Ripubblicato di recente per La Nave di Teseo – Milano – a cura di Aldo Perrone, nella prefazione Vittorio Sgarbi spiega che “il Martina Franca è un libro di vera poesia”. Nella Sala degli Uccelli del Palazzo Ducale la serata ha avuto al centro le poesie – certo uno degli aspetti trascurati dello scrittore e teorico dell’arte, oltre che sapido autore di libri di viaggi – ma stimatissime in particolare dalla poetessa Maria Luisa Spaziani, da Vanni Scheiwiller e da Aldo Perrone (coordinatore dell’iniziativa Pellegrino 60). L’iniziativa, fortemente desiderata dalla poetessa Barbara Gortan (che ha detto nel suo intervento: “quando Aldo Perrone mi parlò delle poesie di Cesare Brandi, e mi raccontò che erano state fermate nella sua gioventù, restai davvero colpita”) presieduta dall’assessore alla cultura del Comune di Martina Franca Antonio Scialpi e condotta con disinvoltura e precisione da Pierluigi Morizio, si è svolta domenica 1 agosto, alle ore 18.30. Hanno letto liriche da “Elegie”, da “Voce sola”, da “Poesie” (quest’ultima con prefazione di Giuseppe Raimondi), ma anche alcuni passi molto poetici tratti dal “Pellegrino” e dal “Martina Franca”, Barbara Gortan; e quindi i docenti Gianni Lenti, Pina Chirulli e Stefano Russano. Quindi lo scrittore Giuse Alemanno e l’attrice Roberta Fiordiponti. Infine Pierluigi Morizio ha concluso il reading. Aldo Perrone ha brevemente relazionato sugli eventi culturali legati alla poesia di Brandi, accennando ad alcuni celebri aneddoti legati all’amicizia di Brandi e Montale e alle pagine “indimenticabili” (Scheiwiller) del “Pellegrino” e del “Martina Franca”: la città del barocco e rococò ma anche dei trulli, divenuta sostanza letteraria. Perrone ha quindi ringraziato il Comitato Pellegrino 60 per l’impegno, soprattutto il Comune di Martina Franca nelle persone del Sindaco Franco Ancona e dell’assessore alla cultura Antonio Scialpi. Il quale ha chiuso i lavori dichiarando la disponibilità dell’Amministrazione a iniziativa di assoluto valore culturale che promuovono anche socialmente i territori interessati, e Perrone e Lucinia Speciale – curatori della mostra e del catalogo – ed i componenti del Comitato Pellegrino 60 per la qualità del lavoro svolto.

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