21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

Cronaca News

Terapie intensive, dati in aumento in tutta la Puglia

foto di Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

La pandemia resta un fattore di cui tenere conto, in Puglia. Infatti, come riporta l’agenzia Ansa, Resta fermo al 3%, a livello nazionale, il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti affetti da Covid, ma una regione, proprio la Puglia, è in crescita dell’1% rispetto al giorno precedente, mentre Marche, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano vedono un calo del -1%. Nessuna regione supera la soglia di saturazione del 10%, indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni.

Ma proprio su questo valore si trova la Sardegna, mentre le altre sono tutte sotto il 4%. E’ quanto mostra il monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 3 agosto rispetto a quelli del 2. Questi i valori delle singole regioni: Abruzzo (1%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (2%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (2%), Lazio (5%), Liguria (6%), Lombardia (2%), Marche (2%, con -1%), Molise (3%), Bolzano (2%, con -1%), Trento (1%), Piemonte (1%), Puglia (3%, con +1%), Sardegna (10%), Sicilia (4%, con il -1%), Toscana (4%), Umbria (2%), Valle d’Aosta (0%) e Veneto (2%). Resta stabile al 4%, a livello nazionale, l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti affetti da Covid-19 nei reparti ospedalieri, ma 4 regioni vedono un aumento gior naliero dell’1%, ovvero Friuli Venezia Giulia (che sale a quota 2%), Lazio (che sale al 6%), Lombardia (sale al 4%), Puglia (che arriva al 3%); mentre l’Umbria segna il -1%.

Sono le regioni del Centro Sud quelle che vedono in questo periodo un maggior peso nei reparti ordinari di malattie infettive, medicina interna e pneumologia. Nessuna però supera la soglia di saturazione del 15%, indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni e l’introduzioni delle conseguenti maggiori restrizioni. Per i ricoveri Covid in area medica ‘non critica’, questa nel dettaglio, la situazione regione per regione: Abruzzo (3%), Basilicata (6%), Calabria (9%), Campania (6%), Emilia Romagna (4%), Friuli Venezia Giulia (2%, con il +1%), Lazio (6%, con +1%), Liguria (2%), Lombardia (4%, con +1%), Marche (3%), Molise (1%), Bolzano (2%), Trento (2%), Piemonte (1%), Puglia (3%), Sardegna (5%), Sicilia (11%), Toscana (3%), Umbria (2%, con il -1%), Valle d’Aosta (4%, con il +1%) e Veneto (2%).

Ieri mercoledì 4 agosto in Puglia, sono stati registrati 12.668 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 236 casi positivi: 98 in provincia di Bari, 15 in provincia di Brindisi, 23 nella provincia Bat, 24 in provincia di Foggia, 44 in provincia di Lecce, 22 in provincia di Taranto, 7 casi di residenti fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota.

Non sono stati registrati decessi. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.936.394 test. 247.304 sono i pazienti guariti. 2.729 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 256.704 così suddivisi: 95.980 nella Provincia di Bari; 25.930 nella Provincia Bat; 20.188 nella Provincia di Brindisi; 45.612 nella Provincia di Foggia; 27.840 nella Provincia di Lecce; 39.873 nella Provincia di Taranto; 863 attribuiti a residenti fuori regione; 418 provincia di residenza non nota. Capitolo vaccinazioni. Sono 4.870.663 le dosi di vaccino anticovid somministrate in Puglia (dato aggiornato alle ore 17 di ieri. Le dosi sono il 96.1 % di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza, 5.066.995). Nella provincia di Taranto, dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate, in totale, quasi 681mila dosi di vaccino. Hanno completato il ciclo vaccinale oltre 321mila cittadini. La percentuale dei residenti (maggiori di 12 anni) vaccinati con almeno una dose supera quindi il 71%. Nel capoluogo, è vaccinato con almeno una dose il 70,8% dei residenti maggiori di 12 anni; sul versante orientale, a Manduria il 70,4%, Avetrana il 75,1%, Fragagnano il 69,6%, Lizzano il 67%, Maruggio il 68,9%, Sava il 68,3% e Torricella il 67,3%; nel distretto di Grottaglie, nella città delle ceramiche il 73,4% degli over12 è vaccinato, a Carosino il 70,4%, Faggiano 71,3%, Leporano 68,5%, Monteiasi 72,5%, Montemesola 72,7%, Monteparano 71,6%, Pulsano 67,3%, Roccaforzata 74,4%, San Giorgio Ionico 69,7% e San Marzano di San Giuseppe 71,4%. Nella zona occidentale, invece, a Castellaneta raggiunge il 71%, Ginosa 69,3%, Laterza 77,4%, Palagianello 71,2%; a Massafra il 72%, Mottola 71,6%, Palagiano 69,6% e Statte 71,4%. A Martina Franca, infine, risultano vaccinati il 75,7% dei residenti con età maggiore di 12 anni, stessa percentuale anche a Crispiano.

Martedì pomeriggio, sono state somministrate quasi 1000 dosi di vaccino negli hub, così distribuite: a Taranto 180 presso la Svam e 297 presso l’Arsenale; 105 dosi a Martina Franca, 58 a Grottaglie, 140 a Manduria, 172 a Massafra, 130 presso l’hub di Ginosa. Ieri mattina sono state somministrate oltre 3300 dosi di vaccino, così distribuite: a Taranto 520 presso la Svam e 645 presso l’Arsenale; 286 a Martina Franca, 530 a Grottaglie, 440 a Manduria, 451 a Massafra, 526 a Ginosa

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