22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 19:54:00

Cronaca News

Porta Napoli, un esempio di riconversione ecologica

foto di L’ing. Stefano Di Giacomo
L’ing. Stefano Di Giacomo

Stasera alle 18, a Piazzale Democrate sarà visitabile la mostra allestita per presentare tutte le proposte progettuali in concorso per la riqualificazione di Porta Napolie aprire alla cittadinanza il dibattito sul futuro del quartiere e un confronto con i progettisti vincitori. Ad organizzare l’evento è il Comune con l’assessore all’urbanistica Ubaldo Occhinegro. Sarà presente l’ingegner Stefano Di Giacomo, fondatore e amministratore delegato di Alcotec SpA, la società prima classificata al concors di progettazione per la riqualificazione del paesaggio urbano di Porta Napoli.

Un quartiere di antica tradizione e nodo strategico a lungo sottovalutato. Ora finalmente Porta Napoli è al centro di un progetto di riconversione ecologica, un paradigma per una nuova concezione di tante città del futuro. I centri urbani, infatti, pur occupando appena il 2% della superficie globale, ospitano quasi il 50% della popolazione mondiale consumando, di fatto, la maggior parte delle risorse disponibili. E sono proprio le città le principali responsabili dell’attuale crisi climatica, concentrando inoltre criticità sociali, sanitarie ed economiche.

«Eppure – afferma l’ingegnger Di Giacomo – cambiare si può e dovranno proprio essere le città le principali attrici del cambiamento. Ma in tal senso si sta facendo sempre più strada una maggiore consapevolezza fra le amministrazioni cittadine del nostro Paese, soprattutto, in questa fase legata alla pandemia e anche forse per l’opportunità offerta dal Pnrr. La città di Taranto con questo concorso ha dimostrato davvero lungimiranza per rispondere con un progetto alla necessaria ristrutturazione ambientale e alla gestione del paesaggio con un insieme di funzioni che hanno come principale obiettivo la sostenibilità del contesto urbano, la riattivazione economica per creare nuove occasioni professionali e di lavoro e un generale miglioramento di quei luoghi della nostra storia a lungo marginalizzati. Ma devono rappresentare degli esempi forti di rigenerazione del patrimonio pubblico, della tutela del bene comune e della riqualificazione degli spazi della comunità.

Se città come Taranto da sempre rappresentano un esempio di resilienza, – prosegue l’Ad Alcotec – noi come progettisti abbiamo l’obbligo, con una visione proiettata sul futuro, di rendere le nostre città umane, inclusive, sicure e sostenibili. In questo caso mi verrebbe da dire: Città Vecchia, vita nuova. Anzi nuova qualità di vita per promuovere modelli di sviluppo economico e di turismo sostenibile con un approccio impostato su una pianificazione strategica centrata sulle esigenze della popolazione, sul recupero e la valorizzazione della cultura del territorio. Come società di ingegneria e progettazione – conclude Di Giacomo – abbiamo lavorato immaginando un percorso di rigenerazione urbana con strategie innovative per rendere i punti di debolezza punti di forza. E dove la voglia di cambiare di una città come Taranto, possa esprimersi in nuovi ecosistemi di resilienza urbana con la forza della reattività».

Alcotec è una società di ingegneria creata nel 2000 con il progetto di gestire e sviluppare il processo di costruzione di fabbricati civili, industriali ed infrastrutture, dallo studio di fattibilità iniziale alla costruzione “chiavi in mano”. Dal 2017 Alcotec è nella classifica delle principali società di ingegneria italiane a cura di Guamari. La struttura societaria è caratterizzata da professionisti e tecnici specialisti nelle varie discipline, nonché dalla ultratrentennale esperienza che l’ingegner Stefano Di Giacomo ha maturato e trasferito all’azienda.

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