20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 19:59:00

Cronaca News

Il Sindaco di Grottaglie aggredito per un sussidio

foto di Ciro D’Alò
Ciro D’Alò

GROTTAGLIE – Il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò è stato aggredito da un individuo che pretendeva l’immediata erogazione di un sussidio dai servizi sociali. E’ accaduto nella mattinata di mercoledì 4 agosto. D’Alò si accingeva ad uscire dal Municipio per recarsi ad un incontro istituzionale in un comune vicino quando, a sbarrargli la strada, ha trovato un suo concittadino, un volto noto, a lui e alle Forze dell’ordine, per i suoi precedenti penali.

L’uomo prima lo ha aggredito verbalmente, chiedendo che gli venisse liquidato all’istante un contributo dagli uffici comunali. Poi, di fronte alla risposta di D’Alò, sulle procedure da seguire necessariamente, ha reagito scagliandosi con violenza contro di lui e colpendolo con schiaffi e pugni. Il sindaco si è prontamente difeso, parando i colpi al volto e alla testa con le braccia e nel frattempo sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale. L’esagitato, a quanto pare, si è subito dileguato, evidentemente temendo di finire di nuovo nei guai con la legge. Il sindaco è stato costretto a fare ricorso alle cure mediche. Al pronto soccorso gli sono state riscontrate lesioni sulle braccia, guaribili in 5 giorni. Poi si è recato al Commissariato di Polizia e ha presentato denuncia contro l’aggressore per lesioni e ogni altro reato che gli agenti potrebbero ravvisare. Una decisione presa a malincuore ma resasi necessaria anche in considerazione dei precedenti episodi.

Infatti, non è la prima volta che l’uomo si presenta in Comune con atteggiamenti aggressivi e violenti. E non è la prima volta che il primo cittadino è costretto a chiedere l’intervento degli agenti della Polizia locale per analoghi motivi. Sulla sua pagina Facebook, il sindaco D’Alò ha postato un messaggio di ringraziamento per le tantissime telefonate e le attestazioni di solidarietà ricevute nel corso della giornata: «Ringrazio tutti per le telefonate e la solidarietà. Non riesco a rispondere a tutti, sono un po’ scosso ma sto bene. Ad aggredirmi e minacciarmi, nella casa comunale, un cittadino con numerosi precedenti penali. In passato c’erano già state altre situazioni problematiche con lo stesso cittadino ed, il più delle volte, abbiamo dovuto chiedere l’intervento della personale del Comando di Polizia Locale. Fortunatamente non è mai sfociata in violenza. Probabilmente queste persone pensano che venendo in Comune ed alzando la voce o le mani possano scavalcare gli iter amministrativi.

Mi dispiace, ma questo non succederà mai. A costo di subire aggressioni e minacce. La violenza – ha scritto D’Alò – non può portare a nulla. L’odio amplifica odio e sono basito dal constatare che qualcuno continua ancora ad amplificarlo non rendendosi conto che l’odio può solo portare violenza. Ringrazio davvero tutti per l’affetto che mi state dimostrando in queste ore. Grazie». Numerosissimi, infatti, sono stati i commenti e i messaggi di solidarietà da parte dei cittadini di Grottaglie e del mondo politico. Fra i tanti quello di Francesco Donatelli, capogruppo consiliare di Grottaglie Domani, forza dell’opposizione, che sul suo profilo Fb ha espresso «solidarietà e vicinanza al sindaco per l’aggresione». E quello di Mino Borraccino, consigliere del presidente Emiliano per l’attuazione del Piano Taranto.

«Esprimo piena solidarietà all’amico sindaco, l’avvocato Ciro D’Alò, per il violento atto subito nella Casa Comunale di Grottaglie. Sono vicino alla sua persona, professionista e figura istituzionale sempre molto presente e ligia ai bisogni della sua comunità. Gli sono vicino e – conclude Borraccino – sono certo che saprà superare e reagire con rettitudine a questo vile gesto. Coraggio Ciro!». La solidarietà è giunta anche dall’associazione Libera di Taranto, impegnata nell’affermazione della cultura della legalità. «L’aggressione e le minacce al sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, sono l’espressione di una intollerabile mentalità criminale contro la quale la comunità cittadina si deve ribellare. Ogni intimidazione ai nostri amministratori è un attacco alla nostra democrazia. Insieme alla violenza, la criminalità organizzata usa infatti linguaggi specifici per imporre la sua presenza in un territorio. A questa cultura criminale bisogna contrapporre la cultura della corresponsabilità, della legalità e della condivisione dei valori sui quali si basa la nostra democrazia e la nostra convivenza. Libera Taranto esprime la sua solidarietà al primo cittadino».

Annalisa Latartara

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