21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

foto di Ketos per la Blue economy
Ketos per la Blue economy

Con il nuovo Progetto “Ketos per la Blue economy” si sviluppa la mission originaria di Ketos – Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei della Jonian Dolphin Conservation ubicato nel Palazzo Amati nella Città Vecchia di Taranto. Il progetto è stato presentato in un incontro tenutosi presso il Centro Ketos cui hanno partecipato Fabrizio Manzulli, Assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo del Comune di Taranto, Luigi De Luca, Dirigente Cooperazione Territoriale Europea e Poli Biblio-museale della Regione Puglia, Alfredo De Liguori, Responsabile Ufficio Promozione “Pugliapromozione”, Lucia Lazzaro, Coordinatrice progetto, Vittorio Pollazzon, Responsabile Centro Ketos, e Carmelo Fanizza, Presidente Jonian Dolphin Conservation.

Introducendo i lavori Lucia Lazzaro ha spiegato che «il Centro Ketos è stato concepito nel 2017 e poi gestito dalla Jonian Dolphin Conservation grazie ad una iniziativa di rete sostenuta dalla Fondazione con il Sud. All’epoca, di concerto con l’Amministrazione comunale, si intese recuperare Palazzo Amati in quanto già sede della facoltà di Scienze della Maricoltura dell’Università degli studi di Bari, nonché per la sua posizione prospiciente il mare con il quale è anche collegato mediante un ipogeo sotterraneo». Così Palazzo Amati è stato trasformato in uno spazio attrezzato – anche con postazioni multimediali e un laboratorio di biologia marina – a disposizione della comunità per attività di rigenerazione urbana, sociale e culturale del quartiere. Ora con questo nuovo progetto, nel Centro Ketos si realizzeranno una serie di iniziative per lo sviluppo legato alla cosiddetta blue economy, declinata nelle sue quattro specifiche direttrici di sostenibilità: economica, sociale, ambientale e culturale.

«Questo progetto – ha affermato l’Assessore Fabrizio Manzulli – valorizza la vocazione naturale di Taranto che, per la sua posizione strategica, al centro dell’omonimo golfo e proiettata nel Mediterraneo, si pone come città ideale per sviluppare le enormi potenzialità della blue economy. Non a caso questa, nella sua più ampia accezione, è uno degli asset principali della strategia di sviluppo locale “Ecosistema Taranto” sviluppata dall’Amministrazione Melucci». «Grazie a questa iniziativa – ha poi detto Carmelo Fanizza – coniugheremo la blue economy con l’esperienza acquisita nella ricerca scientifica e nella “citizen science”: per questo la Jonian Dolphin Conservation ha promosso il Progetto “Ketos per la Blue economy”, sostenuto dalla Regione Puglia, Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Sezione Economia della Cultura – Avviso Pubblico “Custodiamo la Cultura in Puglia 2021 – Misure di sviluppo per lo spettacolo e le attività̀ culturali” che ci permetterà di ampliare le nostre attività!» Grazie al progetto, inoltre, è stato possibile recuperare lo Scheletro di un esemplare di Zifio, un enorme cetaceo spiaggiato a Taranto, realizzando un importantissimo reperto museale.

Il Progetto “Ketos per la Blue economy” intende coinvolgere le eccellenze artistiche del territorio in un importante lavoro partecipato di recupero e di rielaborazione della memoria identitaria della “Città vecchia” e del suo rapporto con il mare. All’incontro, infatti, hanno partecipato anche gli artisti e artigiani Peppino Campanella, Giorgio Di Palma e Deni Bianco, Nicola Sammarco, e Fabio Matacchiera. Il progetto “Ketos per la Blue economy”, in particolare, prevede la realizzazione di una Manifestazione espositiva che aumenterà la fruibilità e l’attrattività del Centro Ketos, anche attraverso servizi innovativi tecnologici e scientifici ed allestimenti artistici realizzati da maestrie pugliesi in collaborazione con la comunità locale. Nel Centro Ketos il progetto prevede – da novembre a marzo – 120 giornate con visite guidate alla Manifestazione espositiva, nonché 40 giornate con laboratori dedicati ai bambini, anche in collaborazione con le scuole.

«Questo è uno degli aspetti più importanti del progetto – ha detto Luigi De Luca – perché valorizza il talento creativo di tanti nostri artisti e artigiani: l’arte contemporanea ha sempre saputo cogliere le emergenze ambientali del nostro pianeta esprimendone le istanze. Grazie alla Jonian Dolphin Conservation, questo splendido Palazzo Amati è stato recuperato e trasformato in un centro pulsante di rigenerazione urbana e sociale a favore della comunità: qui si “guarda da mare” al nostro presente e al nostro futuro, la stessa prospettiva della strategia della Regione Puglia». Il mare che diventa un “racconto” per promuovere una immagine positiva di Taranto e della Puglia nel mondo, come ha sottolineato Alfredo De Liguori: «da anni Puglia Promozione collabora con la Jonian Dolphin Conservation organizzando tour a favore di giornalisti italiani e stranieri, una esperienza che lascia il segno nei loro articoli, e di tour operator che rimangono entusiasti del poter ammirare i delfini liberi in mare». Il Progetto “Ketos per la Blue economy” coinvolgerà le famiglie, i giovani della “Città vecchia”, gli artigiani e gli artisti locali, le scuole e gli stakeholder territoriali. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani svantaggiati della periferia di Taranto, anche coinvolgendoli in attività di “citizen science” e artistiche.

Le azioni del progetto svilupperanno la consapevolezza di quelle matrici identitarie collegate al mare del quartiere, nonché dell’intera città, che sono in grado di sviluppare nuove opportunità, in particolar modo grazie alle potenzialità della blue economy. Il progetto, inoltre, realizzerà una maggiore ibridazione e contatto della comunità della Città vecchia con il contesto cittadino e con i territori limitrofi, nonché un suo empowerment attraverso attività di coinvolgimento attivo.

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