21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 10:52:00

Cronaca News

Blitz Melody. Giro di squillo, torna libera una donna

foto di Operazione Melody
Operazione Melody contro lo sfruttamento della prostituzione

Giro di squillo in città: torna libera una tarantina 46enne coinvolta nella operazione “Melody”. La donna, che era ai “domiciliari” è tornata in libertà su disposizione del gip del Tribunale di Taranto il quale ha accolto la richiesta dell’avvocato Francesco Marturano. Secondo l’accusa avrebbe gestito un centro massaggi nel capoluogo e sfruttato l’attività di giovani prostitute con guadagni che variavano dagli 80 ai 120 euro.

Il blitz è stato condotto a maggio scorso dagli agenti della Squadra Mobile i quali hanno notificato ordinanze di custodia cautelare a sei persone, ritenute responsabili a vario titolo di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di cittadine di nazionalità colombiana e dell’Est Europa, nonché di un cittadino brasiliano. Lo spunto per le indagini, che hanno messo in luce l’organizzazione dedita allo sfruttamento di giovani prostitute sudamericane e provenienti da paesi dell’Est Europa, è stata la scoperta dalla Polizia di Stato, nel mese di giugno del 2020, di un appartamento a “luci rosse”. Nell’alcova sorpresa una donna di nazionalità colombiana in compagnia di un cliente. La locazione dell’appartamento, posto sotto sequestro, era riconducibile ad una sua connazionale la quale aveva ceduto il locale per esercitarvi la prostituzione dietro il pagamento di una quota di affitto. La donna, nel pubblicare gli annunci su internet, si faceva chiamare “Melody”.

Uno degli indagati aveva messo anche a disposizione tre appartamenti situati nel capoluogo jonico per ospitare le prostitute, riscuotendo la somma di 350 euro settimanali. L’uomo si occupava anche dei lavori di manutenzione, della preparazione e della gestione degli appartamenti, provvedendo anche ad acquistare il materiale necessario per l’attività di prostituzione, dando suggerimenti alle donne in ordine alle modalità con le quali esercitare il meretricio. Il trasporto delle donne da un appartamento ad un altro, la gestione delle case d’appuntamento e delle loro ospiti, la pubblicazione degli annunci pubblicati sui siti internet dedicati, fino alla riscossione degli affitti dalle donne, erano di competenza di un altro componente del gruppo.

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