22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 09:59:00

Cronaca News

Traffico di droga e armi: 4 arrestati e 22 indagati

Squadra Mobile della Polizia
Squadra Mobile della Polizia

Scoperto traffico di droga e armi: quattro arresti della Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile, ieri mattina, hanno notificato provvedimenti restrittivi a Giuseppe Gentile, quarantatrè anni, Mario Calia, cinquantasette e Alessandro La Torre, trentanove. I poliziotti diretti dal dott. Fulvio Manco hanno anche condotto in comunità un 20enne che, all’epoca dei fatti, era minorenne. Rispondono di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione e porto illegale di pistole.

Risultano indagate, per gli stessi reati, altre 22 persone. Nel mirino degli investigatori della Squadra Mobile, i quali hanno eseguito intercettazioni, una piazza di spaccio, soprattutto di cocaina, avviata nel quartiere Tamburi. Le indagini hanno fatto emergere che Gentile, era dedito a due differenti attività illecite: quella degli stupefacenti, soprattutto nel quartiere Tamburi e quella finalizzata al reperimento di armi da immettere sul mercato illegale. Il quarantatreenne, detto “Pippetto”, in particolare, si occupava di riparare, modificare e rendere efficienti le armi clandestine, anche facendo ricorso al titolare di un’armeria della provincia jonica che collaborava nell’attività illecita, nella consapevolezza che il suo cliente non potesse detenere armi.

E’ stato accertato, inoltre, che Gentile e la sua compagna (indagata per gli stessi reati) avrebbero acquistato parti di armi, caricatori, caricatori prolungati, anche online, dalla Polonia, facendoli recapitare al loro indirizzo. A riscontro dell’attività d’indagine, il 10 febbraio del 2019 la donna è stata arrestata per detenzione e porto di arma clandestina. Per quanto riguarda lo spaccio, l’attività investigativa ha interessato il complesso delle case popolari dei Tamburi, residenza della gran parte degli indagati. Gentile, ritenuto da investigatori e magistrati fulcro del traffico di cocaina, era in grado di dare indicazioni e direttive agli altri appartenenti al gruppo.

A conferma del ruolo centrale del 43enne, nel dicembre del 2018 è stato arrestato un uomo trovato in possesso di quasi due chili di marjuana contenuta in una busta con sopra scritto il suo nome, quasi a volerne attestare la provenienza. Secondo l’accusa i numerosi acquirenti si recavano quotidianamente, dopo accordi telefonici, presso l’abitazione di “Pippetto” al piano rialzato dello stabile. I termini utilizzati per riferirsi alla droga erano vari: carne, lamiera, macchina, moto, caffè. Dalle indagini è emerso uno stretto rapporto tra “Pippetto” e La Torre il quale si sarebbe occupato del traffico di droga e di armi nel quartiere “Solito-Corvisea”, con la base logistica nel locale commerciale di un parente. Oltre a reperire armi e cederle ad altri, aveva la disponibilità anche di materiale esplodente procuratogli dal parente già noto alle forze dell’ordine e detenuto agli arresti domiciliari.

Le indagini hanno anche accertato un legame tra La Torre e Calia, quest’ultimo già arrestato dalla Squadra Mobile lo scorso 11 giugno in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare per il danneggiamento di ben ventitrè autovetture. Calia, raggiunto ieri mattina dalla misura in carcere , deve rispondere di detenzione e porto in luogo pubblico di due pistole per averle consegnate nel febbraio 2019 proprio a La Torre. Infine, la quarta persona raggiunta dal provvedimento restrittivo, all’epoca dei fatti minorenne, è coinvolta sia nello spaccio sia nella detenzione e porto in luogo pubblico di materiale esplodente. Quest’ultimo, con la sua congiunta indagata, dovrà rispondere anche dell’esplosione nel dicembre del 2018 di un ordigno nell’androne di uno stabile in cui abita un noto pregiudicato. Lunedì gli arrestati saranno interrogati dal giudice delle indagini preliminari che ha emesso i provvedimenti restrittivi. Nel collegio di difesa figurano, tra gli altri, gli avvocati Gaetano Vitale, Gianluca Sebastio, Pasquale Blasi e Patrizia Boccuni.

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